Si conclude la serie dedicata a Edwin Paine e Charles Rowland, i due ragazzi morti detective creati dal leggendario Neil Gaiman! Charles sta cercando la verità su suo padre e non mancheranno incredibili sorprese! Non perdete questo volume illustrato da Mark Buckingham!

Il successo di Sandman, comic-book di Neil Gaiman dedicato al Dio dei Sogni Morfeo, diede vita a una pletora di iniziative editoriali collaterali che nel corso degli anni hanno fatto la fortuna della Vertigo, la divisione adulta della DC. I vari mensili sui numerosi personaggi creati dallo scrittore britannico hanno mandato in visibilio gli estimatori del fantasy e delle storie caratterizzate da atmosfere mistico/esoteriche.

Dead Boys Detective non fa eccezione e coloro che hanno avuto modo di leggere i primi episodi hanno ritrovato le situazioni narrative che impreziosivano collane del calibro di Lucifer o The Books of Magic. Il comic-book in questione è incentrato su Edwin Paine e Charles Rowland, i due ragazzini fantasma introdotti da Gaiman in una delle story-line di Sandman più apprezzate, Seasons of Mists.

Alla fine di quel ciclo, i due giovani non ritornavano nell’aldilà ma preferivano andarsene in giro allo scopo di sperimentare la vita. Di tanto in tanto apparvero in diverse serie Vertigo e le loro caratteristiche erano sempre le stesse: influenzati dall’immaginario della narrativa poliziesca, si atteggiavano a detective e nello stesso tempo cercavano di nascondersi da Death che in qualsiasi momento avrebbe potuto localizzarli e riportarli nella dimensione dei defunti.

In tempi recenti la Vertigo ha varato una testata su di loro che con questo secondo tp giunge a conclusione. Il volume include i nn. 7-12 del comic-book originale, scritti dal romanziere inglese Toby Litt, con contributi di Mark Buckingham, che ha cercato di avvicinarsi alle tipiche atmosfere oniriche della Vertigo con un pizzico di ironia. Negli episodi precedenti Edwin e Charles hanno fatto la conoscenza di Crystal Palace, figlia adolescente di una coppia di artisti eccentrici. La ragazza è stata al centro delle trame e i due protagonisti sono rimasti coinvolti in situazioni incredibili.

Grazie a Crystal, Charles ha scoperto di avere una sorella e sembra che suo padre si sia reso responsabile della morte di sua madre. Volendo conoscere la verità, Charles si mette sulle sue tracce e, considerando che parliamo di una serie Vertigo, la sorella in questione non è una persona convenzionale. E’ una buddista zen con una figlia dagli atteggiamenti poco simpatici. Nel giro di poco tempo, Charles, Edwin e la stessa Crystal rimarranno invischiati in una vicenda complicata. Tra gatti fantasma, dimensioni strampalate e assurde e intrighi legati alla magia, Litt delinea una story-line divertente e ironica, utilizzando personaggi già apparsi come la piccola Rosa, Hana e Tragic Mick. Ma non manca nemmeno il terribile Locke, il preside sadico che dirigeva la scuola frequentata da Edwin e Charles ai tempi di Sandman.

Dead Boys Detective non può essere messa sullo stesso piano di serie come Hellblazer o Swamp Thing ma è ben scritta e nel complesso rappresenta un buon esempio di fumetto fantasy. I disegni sono dell’amatissimo Mark Buckingham di Fables che anche stavolta impreziosisce le tavole con i tipici inventivi lay-out che fanno ormai parte del suo stile.

Il  tratto è sempre lezioso, elegante e fluido ma con effetti meno efficaci di quelli di Fables, a causa delle chine di Ryan Kelly, Emma Viaceli e Victor Santos che non sempre lo valorizzano. In alcune pagine, inoltre, Buckingham si limita a fare alcuni schizzi che poi vengono appunto completati e rifiniti dallo stesso Kelly, con risultati altalenanti. In ogni caso, Dead Boys Detective è una lettura piacevole. Il fumetto si rivolge a un pubblico che cerca quindi un fantasy per distrarsi e rilassarsi.

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