Daredevil Rinascita, con Frank Miller torna la storia più acclamata del Diavolo Rosso [Recensione]

Panini Comics ripropone la più celebrata sequenza narrativa di Daredevil: Born Again, capolavoro assoluto di Frank Miller e David Mazzucchelli! Non perdete questa pietra miliare del fumetto mondiale che non può assolutamente mancare nella vostra libreria!

Quando si riflette su Devil, uno dei personaggi più suggestivi e carismatici della Marvel, ci si rende subito conto che nel corso dei decenni la sua serie è stata realizzata da maestri assoluti dei comics e che il livello qualitativo delle storie è quasi sempre stato superiore alla media.

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Tuttavia, se si dovesse stabilire quale sia stato l’autore più importante in assoluto non ci sarebbero dubbi: Frank Miller. Il grande scrittore del Maryland si fece conoscere nei primi anni ottanta proprio con la sua fenomenale e rivoluzionaria run di Daredevil.

Mutò radicalmente le atmosfere narrative delle avventure del Diavolo Rosso, insistendo su elementi noir e hard-boiled, scrivendo testi intensi dall’espressività chandleriana, sconvolgendo i lettori con situazioni adulte e mature, creando un personaggio intrigante come la spietata ninja Elektra e rendendo più sfaccettati e tridimensionali classici villain del calibro di Kingpin e Bullseye.

Nel corso della sua straordinaria carriera, Miller è tornato a più riprese a occuparsi di Devil e in questo ambito la story-line più celebrata è Born Again, originariamente pubblicata nei nn. 226/233 di Daredevil.

Secondo una scuola di pensiero, si tratta della migliore storia di Devil mai realizzata e alla sua uscita sconvolse i lettori, persino quelli già avvezzi all’immaginazione estrema ed eversiva del signor Miller.

Panini Comics ha deciso di riproporla in un volume di Daredevil Collection e coloro che non hanno ancora avuto modo di scoprirla non avranno più scuse. Frank, innanzitutto, riprende un personaggio del periodo classico, la splendida Karen Page, uno dei grandi amori di Matt Murdock.

La bellissima ex segretaria della Nelson & Murdock creata da Stan Lee e Bill Everett aveva vissuto una lunga e tormentata love story con il Diavolo Rosso ma poi si era separata da lui per inseguire vaghi sogni hollywoodiani.

Di tanto in tanto era riapparsa ma nel complesso sembrava ormai finita nel dimenticatoio. Miller quindi la recupera e ce la mostra in un contesto sconvolgente.

Ormai all’ultimo stadio della dipendenza dalla droga, Karen, coinvolta nel torbido mondo della pornografia, vende un’informazione importante in cambio di una dose di eroina. Rivela la vera identità di Devil e la notizia arriva a uno dei suoi più temibili avversari: Wilson Fisk, alias Kingpin.

Il re del crimine di New York ne approfitta quindi per sferrare il colpo fatale al suo acerrimo nemico. Ma agisce in maniera sadica e sottile. Non lo uccide, preferendo distruggere la sua esistenza.

Utilizzando i suoi contatti politici, Kingpin riesce infatti a costruire false prove contro Matt, facendolo radiare dall’albo degli avvocati. E per Devil è solo l’inizio di un incubo. Miller descrive con abilità  magistrale il crollo psichico ed emotivo di Matt, ormai disperato, confuso, ai limiti della follia, ridotto a vivere come un barbone.

Ma il titolo della storia allude al concetto di rinascita. Presto Matt troverà il modo di superare le avversità e a livello ideale rinasce, appunto, riuscendo a vanificare le macchinazioni di Kingpin. Anche gli altri personaggi, a cominciare da Karen, hanno un destino simile.

La donna, infatti, subisce esperienze a dir poco degradanti ma trova la forza di riprendersi e di superare le avversità. Con Born Again, Miller si fa profondamente influenzare dal suo background cattolico e in effetti l’intera trama può essere letta nei termini cristici della morte e della resurrezione.

Utilizza inoltre un cast variegato di personaggi: il fido Foggy Nelson, anche lui smarrito e profondamente umano, che cerca di aiutare l’amico di un’intera vita e rimane vittima, suo malgrado, delle insidie di Kingpin; il reporter Ben Urich, mai come in questo caso credibile e vulnerabile; Maggie, la madre di Matt, simbolo di salvezza; uno squallido e perfido sfruttatore che farà passare brutti momenti alla povera Karen; un’indimenticabile, agghiacciante infermiera soprappeso, in realtà una killer al servizio di Kingpin, che fa pensare alla protagonista di Misery di Stephen King; e lo sconvolgente Nuke, soldato reso folle dalle droghe, rappresentante del lato più contorto e deviato del sistema politico americano.

Born Again non è una semplice storia di supereroi. E’ un prodotto profondo, autoriale, introspettivo; la lucida disamina di un uomo giunto al limite che riesce a salvarsi facendo leva sulle proprie forze interiori. Tuttavia, non mancano legami con il mondo dei giustizieri in calzamaglia. Appaiono Iron Man, Thor e Capitan America senza che Miller li nomini mai.

Li descrive concentrandosi sulle loro caratteristiche peculiari, rendendoli quasi mitici, con una tecnica espressiva che già Alan Moore aveva usato con la Justice League in un episodio di Swamp Thing. Ed è Miller a mettere in bocca a Cap una delle sue frasi più belle di sempre e che meglio sintetizzano l’essenza di Steve Rogers: ‘Io sono fedele solo al sogno’.

I disegni sono del bravissimo David Mazzucchelli, già avvezzo alle sceneggiature milleriane (aveva illustrato un altro gioiello, Batman Year One). Il penciler abbandona lo stile alla Colan che aveva caratterizzato i suoi primi episodi di Daredevil e opta per un tratto più evanescente, di grande impatto espressivo.

Le tavole che raffigurano Matt con i vestiti laceri e la barba incolta, disteso su cumuli di spazzatura, sono scioccanti e non possono lasciare indifferente nessuno. A volte si richiama alla storia dell’arte, con Devil tra le braccia di Maggie che rievoca la Pietà di Michelangelo. Born Again è pieno di soluzioni visive di questo tipo e in alcuni momenti si colgono addirittura vaghi echi di Bill Sienkiewicz, specialmente nei primi piani.

Spesso si abusa del termine capolavoro ma Born Again non può, in tutta franchezza, essere definito in maniera diversa. I lettori che già lo conoscono ne sono consapevoli. I neofiti se ne accorgeranno. Questo è un volume che non può mancare nella libreria di un amante del fumetto.

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