Arriva il volume conclusivo dedicato a una delle saghe dei Vendicatori più acclamate di sempre: Operazione Tempesta nella Galassia! Cosa farà il gruppo di supereroi più potente della terra quando si confronterà con l’Intelligenza Suprema? La risposta non è scontata e gli eventi saranno memorabili!

Come ho scritto in altre occasioni, una delle sequenze narrative più celebri dei Vendicatori è quella incentrata sulla guerra tra i Kree e gli Skrull, due tra le più importanti razze aliene del Marvel Universe. Concepita da Roy Thomas, considerato il più grande scrittore della collana Avengers, ebbe un effetto dirompente.

Thomas delineò una trama di spessore, collegandosi a svariate vicende dell’universo creato da Stan Lee e Jack Kirby, e non fu priva di conseguenze, tanto che in seguito altri sceneggiatori la rievocarono, approfondendone e sviluppandone gli elementi.

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Nei primi anni novanta la Marvel decise di riprendere l’idea della guerra tra razze aliene con Operation Galactic Storm sviluppatasi nelle collane che facevano parte della divisione editoriale dei Vendicatori: Avengers, Avengers West Coast, Captain America, Quasar, Wonder Man, Mighty Thor e Iron Man.

Fu accolta con favore dai fan e risultò coinvolgente. Stavolta, però, i due popoli in lotta sono i Kree e gli Shi’ar, noti ai lettori degli X-Men. Per una serie di ragioni, nasce un conflitto tra loro, la terra viene coinvolta e i Vendicatori sono quindi costretti a intervenire.

Panini Comics ha deciso di riproporre la saga e ora esce il secondo volume che include i capitoli conclusivi. La trama ha un numero enorme di personaggi e ha diverse ambientazioni. I Vendicatori stanno cercando di affrontare gli avversari e la situazione è disperata.

Nel primo volume si intuiva che qualcuno aveva comunque ingannato i Kree e gli Shi’ar, manipolandoli. E l’apparizione degli infidi Skrull farà capire a molti che gli alieni mutaforma devono avere avuto un ruolo determinante nel complotto. Ma se fossero stati manipolati anche loro?

E’ questa la sorpresa degli autori che firmano episodi tipicamente supereroici, non rivoluzionari ma piacevoli. Il compianto Mark Gruenwald si occupa dei nn. 400/401 di Captain America, giocando con villain abituali della serie di Cap come Crossbones e inserendo la Sentinella della Libertà nel contesto più ampio del crossover. Peccato che i disegni di Rik Levins, pur efficaci, non siano eccelsi.

Il veterano Roy Thomas, coadiuvato dalla moglie Dann, scrive il n. 82 di Avengers West Coast, comic-book dedicato alla filiale californiana dei Vendicatori, ed è lui che inizia a dare qualche risposta sul complotto ai danni degli eroi e dei loro nemici, con sconcertanti rivelazioni su Araki e gli Skrull.

Le matite di David Ross sono di buon livello e l’episodio è piacevole.

E’ di nuovo Gruenwald a scrivere poi i nn. 34/35 di Quasar, due storie che manderanno in visibilio gli estimatori del lato cosmico della Marvel e di quello mutante, grazie alle apparizioni del Super Skrull e della letale Deathbird.

Il primo episodio è disegnato da Rurik Tyler che fa un lavoro di medio livello ma il secondo è appannaggio del bravissimo Greg Capullo che realizza tavole di innegabile impatto visivo.

Lo spassoso Gerard Jones è invece l’autore del n. 9 di Wonder Man e anche in questo caso la presenza degli Skrull è una delle caratteristiche essenziali della storia, valorizzata dalle matite dell’abile Jeff Johnson.

Il n. 279 di Iron Man è scritto da Len Kaminski che insiste su atmosfere fantascientifiche tramite la presenza di un character conosciuto dai lettori di Capitan Marvel e cioè lo spietato Ronan l’Accusatore.

Il penciler è un altro grande purtroppo scomparso, Paul Ryan, che ci dona una delle versioni graficamente più suggestive dell’Uomo di Ferro.

Il vero piatto forte del volume è però il n. 347 di Avengers. Dire che si tratta di un albo cruciale della lunga e gloriosa storia dei Vendicatori è un eufemismo. Il bravissimo Bob Harras utilizza moltissimi personaggi, omaggiando tante avventure del passato (per esempio, Clint Barton abbandona momentaneamente i panni di Occhio di Falco per diventare Golia, proprio come nella storica run di Roy Thomas). E il gruppo affronterà il vero responsabile della guerra. Come si comporterà?

Posso solo specificare che ci sarà un dissidio forse irreparabile all’interno della squadra, con Capitan America che si allontanerà indignato, in polemica con Iron Man e gli altri alleati. E’ una situazione che pare anticipare il contrasto alla base di Civil War e di altre story-line più recenti. I testi di Harras sono profondi e intensi e Steve Epting si rende responsabile di illustrazioni davvero suggestive, impreziosite dalle chine oscure del magistrale Tom Palmer.

Nel libro sono poi inclusi i nn. 55-56 di What If?, la serie sulle versioni alternative dei principali avvenimenti Marvel. Len Kaminski si domanda cosa sarebbe successo se i Vendicatori avessero perso la battaglia e la risposta è agghiacciante. Le morti si sprecheranno e non riguarderanno solo i componenti degli Avengers.

La storia non è eccezionale e nemmeno i disegni di Craig Bradsfield e John Czop fanno gridare al miracolo ma è un esperimento interessante e bene ha fatto Panini Comics a inserirla. Operazione Tempesta nella Galassia è dunque imperdibile per i fan dei Vendicatori e della Marvel in generale.

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