Doctor Strange: una fresca e sperimentale serie della Nuovissima Marvel [Recensione]

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Arriva la nuova serie del Mago Supremo dell’Universo Marvel, il Maestro delle Arti Mistiche, l’unico e solo Dr. Strange! Non perdete questa collana scritta dall’incisivo Jason Aaron e disegnata dal bravissimo Chris Bachalo!

Il Dr. Strange è un personaggio anomalo tra quelli ideati dal sorridente Stan Lee. Non è propriamente un supereroe ma uno stregone avvezzo a confrontarsi con minacce di natura occulta e le sue avventure, sin dagli esordi, furono caratterizzate da atmosfere narrative radicalmente differenti da quelle dell’Uomo Ragno, i Fantastici Quattro o i Vendicatori.

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Creato nel 1963 su Strange Tales, il Maestro delle Arti Mistiche era un medico arrogante che in seguito a un incidente perdeva la sensibilità delle mani, elemento indispensabile per eseguire operazioni chirurgiche.

Si recava in Tibet dopo aver sentito parlare dell’Antico, un mago dalle straordinarie capacità, sperando che questi  potesse risolvere il suo problema. Durante la permanenza nel rifugio dell’anziano stregone, tuttavia, il suo atteggiamento mutava e, seguendo gli insegnamenti del suo mentore, diveniva un mago che con il nome di Dr. Strange decideva di difendere l’umanità dal male.

All’inizio Lee scrisse storie di poche pagine, considerando la natura di Strange Tales, comic-book antologico che proponeva avventure horror e mystery di vario tipo. Ma il carisma del protagonista e i disegni visionari e all’epoca innovativi di Steve Ditko conquistarono i lettori.

Strange dunque ottenne maggiore spazio e a un certo punto la testata cambiò titolo in Dr. Strange. Nemici come Dormammu, il Barone Mordo, Umar, Incubo e comprimari suggestivi come il fido domestico Wong e la bella Clea aggiunsero fascino alle storie e la collana di Strange divenne una delle migliori della Casa delle Idee.

Doctor Strange 1
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La popolarità di Stephen non è però paragonabile a quella dell’Uomo Ragno, di Iron Man e delle altre creazioni marvelliane e a ogni crisi di mercato la sua collana è sempre stata una delle prime a chiudere i battenti, sebbene le storie siano state realizzate da autori del calibro di Roy Thomas, Gene Colan, Steve Englehart, P.C. Russell, Paul Smith e così via.

Bisogna anche chiarire che le avventure erano complesse e non certo per tutti. Ecco perché Strange è stato un eroe di culto, amato dai figli dei fiori degli anni sessanta e dai Pink Floyd di Syd Barret che lo citarono nella canzone ‘Cymbaline’, in quanto simbolo di un immaginario psichedelico.

In ogni caso, le frequenti apparizioni tra le fila dei Difensori, di cui fu una specie di guida ideale, e in tante serie Marvel hanno contribuito a renderlo essenziale.

Negli ultimi anni, inoltre, si è unito ai Vendicatori e di conseguenza non è strano vedere ora una nuova serie inserita nell’ambito dell’operazione All-New All-Different Marvel. Dopo la conclusione di Secret Wars, quindi, il Maestro delle Arti Mistiche è ancora tra noi.

Abita nel suo Sancta Sanctorum nel Greenwich Village, assistito dal leale Wong, e continua a combattere entità provenienti da altre dimensioni.

E’ tutto come sempre,   dunque? Assolutamente no, anche perché Doctor Strange è scritto da Jason Aaron, uno degli sceneggiatori più acclamati degli ultimi anni.

La mente di Scalped insiste su atmosfere di tipo mistico; anzi, rispetto alle serie precedenti, accentua tale aspetto, con riferimenti più o meno espliciti alla Thelema di Aleister Crowley e alle numerose correnti esoteriche esistenti.

In un certo qual modo, colloca Strange in situazioni che fanno pensare, fatti i debiti distinguo, a quelle Vertigo della Distinta Concorrenza che, a differenza della Marvel, ha sovente utilizzato eroi magici in maniera convinta.

Aaron rispetta i canoni originari di Lee e Ditko e delinea una story-line che i fan del Doc troveranno in linea con quelle del passato; ma c’è un elemento finora assente: l’ironia.

I testi sono infatti irriverenti e sarcastici. Introduce poi Zelma, una ragazza che si reca da Strange in cerca di aiuto e che, a quanto si intuisce, giocherà un ruolo rilevante nei prossimi episodi. E c’è una minaccia in agguato che ha preso di mira proprio Strange le cui magie, per ragioni ancora da chiarire, in determinati momenti risultano inefficaci.

Appaiono poi tre personaggi appartenenti al versante occulto della Marvel: la mutante Scarlet, l’indiano Sciamano e l’inquietante Dottor Voodoo, frequentatori, al pari di Strange, del bizzarro Bar Senza Porte, segno che Aaron intende divertirsi con character non sempre sotto la luce dei riflettori.

Doctor Strange 1
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Se i testi e i dialoghi di Doctor Strange sono intriganti, i disegni del bravissimo Chris Bachalo sono un ulteriore punto di forza della serie.

Coloro che già conoscono l’estro e la creatività del penciler di Shade The Changing Man e altri gioielli sa già cosa aspettarsi. Chris non rinuncia al suo proverbiale, inventivo lay-out e raffigura mondi demoniaci ed esseri mostruosi con un talento mozzafiato. Si discosta però dai modelli ditkiani e sfoggia un tratto meno stilizzato e spigoloso del consueto.

C’è poi una breve storia, sempre scritta da Aaron ma disegnata da Kevin Nowlan, che crea le premesse di ciò che leggeremo nei prossimi mesi. Insomma, Doctor Strange, almeno a giudicare da questo primo numero, è da annoverare tra le testate più valide e sperimentali della Marvel odierna.

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