Piccole gemme n°7 – X-Men: Lupo ferito

Pubblicato il 27 Aprile 2011 alle 14:38

Dopo Vitamorte e Vitamorte II direi che è doveroso dedicare ancora un numero di Piccole gemme agli X-Men scritti da Claremont e disegnati da Windsor-Smith e alla loro ultima bellissima storia insieme sulla testata degli uomini X.

A differenza di Vitamorte che ha visto protagonista Tempesta, Lupo ferito vede come primo attore indiscusso l’artigliato Wolverine.

Lupo ferito è stata pubblicata originariamente su Uncanny X-Men 205 del maggio 1986 (in Italia su Gli incredibili X-Men n°19 del 1992) ed è decisamente diversa dalle due storie con protagonista Ororo.

Come già detto in altre occasioni, i personaggi passati sotto le amorevoli cure di Claremont hanno sviluppato nel tempo una personalità tridimensionale e sempre credibile. Wolverine è sicuramente uno di questi.
Come già accennato anche nel primo numero di questa rubrica, Claremont nel tempo ha scolpito nel granito la psicologia tridimensionale del Wolverine che conosciamo ancora oggi e Lupo ferito si colloca egregiamente in queste storie.

Nelle ventidue pagine magistralmente disegnate da Windsor-Smith, si narra di due avversari, Wolverine e Lady Deathstrike, e del loro duello.
Personaggi cosi tremendamente diversi, Logan e la sua nemica si differenziano soprattutto nel modo di pensare. Uno, un samurai, che ha subito la sua trasformazione e tiene a fatica sotto controllo la bestia che è in lui. L’altra, una guerriera disposta a tutto, anche di modificare il proprio corpo per poter raggiungere il suo scopo.
Ma Lupo ferito non eccelle solo per le scene di lotta e artigli, merita una lettura anche per il rapporto tra la bestia che è in Logan e la piccola Katie.

Logan per buona parte della storia è soggiogato dalla bestia che è in lui, trova in Katie un appiglio per non perdere del tutto la propria umanità e, tavola dopo tavola, Logan riesce a non smarrire completamente la sua umanità e tornare finalmente lucido. Nonostante il brutale agguato subito, Wolverine rifiuta il suo lato bestiale e, nonostante che sia pronto ad uccidere il proprio nemico, dimostra anche di essere un samurai, un uomo d’onore che rifiuta di far vincere la parte bestiale della sua personalità.

Lupo ferito è un esempio concreto delle tematiche degli uomini x di quegli anni sotto la guida dell’editor Ann Nocenti. Personaggi sempre più tridimensionali, sempre in lotta con le loro più intime paure e i loro sentimenti. Più che nemici invincibili, gli avversari sono loro stessi e la loro paura di vivere.

La piccola Katie è un simbolo. Il suo aiuto in soccorso di Logan è l’emblema del super eroe con super problemi.
Logan, senza la piccola Katie, probabilmente non avrebbe vinto la propria battaglia. Non sarebbe bastata la sua sola forza di volontà per sconfiggere Lady Deathstrike.

Anche il più forte guerriero ha bisogno delle persone che gli stanno accanto.
Altrimenti senza di loro cosa saremo?

Un brindisi agli amici assenti.

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