Dopo gli approfondimenti su Playstation 4 ed Xbox One, arriva quindi il momento di parlare dei giochi multipiattaforma, ossia quei titoli in arrivo su entrambe le console e che costituiscono la maggioranza delle uscite annuali. Paradossalmente risulterà più facile fare delle previsioni su alcuni dei titoli presenti in questo articolo, molti dei quali sono capitoli di serie a cadenza annuale, rispetto alle esclusive Microsoft e Sony.

In generale, dando una rapida occhiata all’anno che si prospetta, si può già affermare che il 2016 sarà un’annata dedicata a speciali ritorni, con l’arrivo nei negozi e nelle nostre console (e PC) di importanti franchise di cui sentivamo la mancanza da anni. Vediamo quindi in dettaglio cosa ci aspetta nel prossimo futuro e che date segnarci sul calendario.

Come al solito i primi mesi dell’anno, in special modo Gennaio e Febbraio risultano piuttosto leggeri in termini di uscite nonostante comunque ci siano titoli attesi da una nutrita schiera di persone. Si parte quindi il 19 gennaio con una remastered (l’ennesima?) di Resident Evil 0, uscito originariamente nel 2002 su Nintendo Game Cube, e nuovo tentativo di Capcom di rialzare l’interesse del pubblico verso uno dei franchise più importanti nella storia dei videogiochi e di monetizzare allo stesso tempo, strategia efficace ma alla lunga anche deprimente per i giocatori.

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Sempre dal Giappone arriveranno altri due titoli molto interessanti, come Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4 ultimo capitolo della fortunata serie basata sul famoso manga di Masashi Kishimoto, presentato come il più grande gioco di Naruto mai realizzato, grazie ad una rinnovata modalità storia, ad un enorme roster di personaggi e ad un lato tecnico molto avanzato e Arslan The Warriors of Legend, musou ispirato al manga dell’artista Hiromu Arakawa.

Entrambi saranno disponibili questo Febbraio,  il 4 ed il 12 del mese, inframmezzati dall’uscita del platform di casa Electronic Arts, quell’Unravel che ha positivamente stupito molti adetti ai lavori per la sua originalità.

Dopo il ritorno di Keiji Inafume, storico autore della saga di Mega Man, nel panorama platform grazie all’interessantissimo Mighty No. 9, arriva il momento di una delle più amate saghe di Ubisoft con la messa in vendita il 23 Febbraio di Far Cry Primal.

Interessante variazione sul tema, Far Cry Primal sarà ambientato nella Preistoria e non sarà munito di una componente multiplayer, differenziandosi così dai precedenti capitoli. Non si tratta esattamente del capitolo che tutti i fan della serie stavano aspettando, anche perché non si conosce ancora molto riguardo la trama (elemento fondamentale nel terzo e quarto capitolo), e quindi risulta altamente improbabile predire vendite in linea con gli standard del franchise.

Prima della vera scommessa di Ubisoft, ossia The Division, in uscita l’8 Marzo, arriverà nei negozi il secondo capitolo di Plant VS Zombies: Garden Warfare, l’originale multiplayer di PopCap Games che seguendo il motto squadra che vince non si cambia punta a bissare il successo del predecessore ed a ritagliarsi una maggiore fetta di utenza.

Se per il titolo di EA si può parlare di sicurezza non altrettanto si può dire riguardo Tom Clancy’s: The Division, una vera e propria scommessa di Ubisoft, decisa a portare sul mercato un titolo in cui si mescolano meccaniche da third person shooter ad altre tipiche di giochi MMO ed RPG.

Certamente il titolo sembra promettere bene ma vi sono alcune problematiche anche importanti che potrebbero pregiudicarne il successo. Innanzitutto bisogna riconoscere che spesso negli ultimi tempi l’utenza videoludica è rimasta scottata da alcune scelte della compagnia francese, sia in termini di qualità effettiva di titoli recenti (vedasi Watchdogs) sia in termini di bug e downgrade grafici.

Lo stesso The Division ora appare molto diverso rispetto ai filmati mostrati al suo annuncio e nei mesi successivi, risultando quindi meno straordinario dal punto di vista tecnico. Il fatto che lo stesso Assassin’s Creed Syndicate sia stato protagonista di un calo di vendite rispetto al capitolo precedente proprio a causa dei problemi di Unity, così come era già successo con AC IV: Black Flag, lascia quindi molti dubbi riguardo il successo di un titolo che fin dal suo annuncio è stato anche molto nebuloso e poco chiaro dal punto di vista delle meccaniche di gioco.

Certamente non si tratta assolutamente di un flop annunciato, ma nemmeno di un successo assicurato, motivo per cui non ci resta che attendere l’8 Marzo per provare con mano l’ultimo prodotto di Ubisoft.

Tom-Clancys-The-Division-demo

A tre giorni di distanza dal titolo della software house d’Oltralpe arriverà un altro titolo dalle dinamiche poco chiare, a partire dalla formula di commercializzazione. Stiamo parlando di niente di meno che Hitman, nuovo capitolo della serie ideata da IO Interactive, di cui si è parlato negli scorsi giorni a causa della decisione del team di sviluppo di modificare il titolo rendendolo disponibile con formula episodica.

Non si conosce molto nemmeno riguardo la trama su cui sarà incentrato il titolo, a partire dal fatto se si tratterà o meno del seguito di Absolution uscito ormai tre anni fa. Difficile prevedere il risultato delle politiche adottate da Square Enix riguardo una delle storiche saghe del mondo videoludico ma il contesto che circonda il titolo dell’Agente 47 lascia come minimo molti dubbi ai fan della serie.

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