Appena nato è già cattivo. Parliamo di Mostri, collana horror a fumetti che rinasce dalle ceneri dell’omonimo rivista degli anni ’90. Edito dalla Bugs Comics, Mostri conduce il lettore all’interno di una spirale fitta di sangue, incubi e morte che rispecchiano i mali della società contemporanea.

Spalancate gli occhi e trattenete il respiro perché i Mostri sono tornati. Tranquilli però parliamo di comics. E sì perché dopo aver lasciato un vuoto lungo quasi 25 anni, ritorna la rivista horror a fumetti che negli anni ’90, sotto la guida della sua sorella maggiore Splatter, aveva segnato un percorso importante per il fumetto horror italiano. Presentato durante il Lucca Comics and Games 2015, Mostri – edito dalla Bugs Comics – prova a riportare in voga un genere che forse per troppo tempo era stato messo da parte, o comunque non trattato con la dovuta importanza, cercando di non allontanarsi troppo dal linea editoriale seguita in passato con la ACME.

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Pregio di questo primo numero è senza dubbio il modo in cui le storie e il tema del mostro sono trattati; storie brevi e allo stesso tempo semplici che non annoieranno per niente il lettore, anzi lo terranno ancorato al fumetto sin dalla prima pagina.

Uno stile di scrittura lineare e comune a tutti gli autori di questo volume, con poche sbavature e senza tempi morti. Ognuno di essi ha scelto di trattare il proprio personale mostro: si va dunque dalla pedofilia al matrimonio e dalla burocrazia al sogno. Temi che, a primo acchito, poco collimano con l’idea tipica di mostro, ma che diventano a dir poco attuali se confrontati con la società nella quale viviamo.

Un esempio di quanto appena detto lo si può riscontrare nella seconda storia del volume: Giochi di bambini (a mio avviso la più riuscita). In queste 11 pagine è stato trattato il tema della pedofilia visto attraverso gli occhi del pedofilo stesso: le sue paure, i suoi incubi e il suo eterno strazio sono stati raccontati e disegnati in maniera magistrale dall’ottimo duo Filadoro & Crescenzi.

Risulta essere una storia di buon livello anche Regalo d’anniversario di Barone & De Luca; ma nel complesso ogni storia ha avuto un buon approccio al tema affrontato. Un bel lavoro è stato inoltre fatto con lo stile di disegno: i tratti che sembrano quasi discontinui e incerti delle tavole si sposano alla perfezione con il concetto mostruoso che la rivista vuol esprimere.

Ma Mostri non è solo questo. Oltre infatti alle 6 storie inedite, la Bugs Comics fa un regalo ai propri lettori e ripropone quelle storie apparse negli anni ’90 e mai ristampate. Una bella trovata che farà scoprire ai lettori più giovani cosa voleva dire scrivere di horror 25 anni fa; basta leggere Carne Frolla di Michelangelo La Neve per avere subito un’idea chiara.

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È dunque partito – anzi ripartito – subito forte questo primo numero di Mostri. In poche pagine riesce non solo a rispolverare un tema quasi finito nel dimenticatoio e spesso dato quasi per scontato, ma allo stesso tempo riporta in auge lo stile grottesco e irridente di una decade sfortunatamente passata di moda.

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