Groucho la Pistola!

Tiziano Sclavi è Dylan Dog, le sue paure, i suoi incubi, i suoi ideali, i suoi dolori e i suoi amori.

Il personaggio di Dylan Dog è basato sulle fattezze fisiche di Rupert Everett. Veste sempre con camicia rossa, giacca nera, jeans e clarks con stringhe rosse.

Abita a Craven Road 7 con il suo assistente Groucho, che lo supporta nelle sue indagini grazie alla sua ironia pungente che diverte e non annoia mai il lettore.

Suona il clarinetto, guida un Maggiolone bianco scassato ed è sempre senza soldi nonostante vi siano sempre tante bellissime clienti pronte a sottoporlo ai nuovi orrori dell’era contemporanea suonando al suo campanello urlante.

Tiziano Sclavi arricchisce ogni albo con citazioni e riferimenti alla cultura Pop in generale spaziando dal cinema alla musica sino alla letteratura e agli eventi storici del periodo.

Dylan Dog era il nome provvisorio di ogni nuovo progetto di Tiziano Sclavi che per una fortuita circostanza rimase quello definitivo.

Milioni e milioni di italiani invasero le edicole a metà degli anni ’80 e per tutti gli anni ’90 sapendo che Dylan Dog sarebbe stato lì ogni mese con un nuovo incubo per l’indagatore.

Così in questa classifica, assolutamente a titolo personale, vengono presentati i 10 albi più significativi di Dylan Dog nella sua lunga carriera in edicola.

 

10. – Morgana – Dylan Dog 25

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La morte e la vita, l’amore e l’odio, Morgana è la donna di Dylan Dog, la follia e l’apocalisse.

Uno degli albi più complessi e stratificati dell’indagatore dell’incubo alla ricerca della sua dolce metà su diversi piani temporali e tra una vignetta e l’altra…

Tiziano Sclavi riesce a giostrare una storia che stupisce e meraviglia il lettore grazie anche ai disegni di Angelo Stano, l’artista dell’orrore di casa Bonelli.

1 commento

  1. Bella classifica e concordo soprattutto con le prime posizioni, sono comunque tutte storie molto valide e “Memorie dall’invisibile” per me rimane un capolavoro di sceneggiatura, la storia che consiglierei a chiunque per iniziare ad introdursi nel mondo dell’indagatore dell’incubo e anche uno dei migliori prologhi di sempre:) A parte questo volevo fare un appunto, cioè che solitamente in queste classifiche ci si dimentica che ci sono numeri straordinari anche dopo il numero 100: “Phoenix”(123), “Tre per zero”(125), “Ghost Hotel”(125), “Lo specchio dell’anima”(169), “Sciarada”(191), “Necropolis”(212), “Oltre quella porta”(228) e in generale tutto ciò che ha scritto la Barbato (che adoro), “L’ospite sgradito”(233), “Ucronìa”(240), “Mater Morbi”(280) ecc.. sono tutte per me allo stesso livello di quelle menzionate. Per non parlare poi di tutte le storie extra serie regolare sugli special, Giganti o quant’altro, tipo Totentanz, Marionette, Sette anime dannate o Il senza nome tanto per citarne qualcuna che potrebbero benissimo stare nell’olimpo delle storie dylaniate! P.s.: tra i primissimi numeri i miei preferiti sono “La zona del crepuscolo”, “La bellezza del demonio” e “Attraverso lo specchio” più di quelle citate.

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