Sei mesi dopo la sconfitta di Majin Buu sulla Terra regna di nuovo la pace. Tuttavia, una minaccia proveniente da un angolo della galassia mette in apprensione i Kaioshin.

Non c’è due senza tre. Dopo Saint Seiya e Sailor Moon, Toei Animation riporta sul piccolo schermo uno dei suoi storici e più seguiti cavalli di battaglia: Dragon Ball, protagonista dell’inedita serie tv Dragon Ball Super che ha preso il posto di Dragon Ball Kai — la versione riveduta e corretta di Z conclusasi la scorsa settimana con il finale della saga di Majin Buu — nel palinsesto di Fuji TV.

L’anime non è basato su una preesistente saga del manga di Akira Toriyama, ma intende raccontare, a 18 anni da Dragon Ball GT, una storia originale che, concepita dallo stesso Toriyama, stando alla filiale europea di Toei dovrebbe tener compagnia agli spettatori per ben cento episodi.

La storia si apre sei mesi dopo lo scontro finale tra Goku e Majin Buu. Sul pianeta Terra la vita di tutti i giorni è tornata a scorrere pacificamente, anche per i Guerrieri Z: Goku lavora nei campi, sogna di allenarsi di nuovo presso re Kaio ma è pressato dalla moglie Chi-Chi affinché porti a casa qualche soldo; Gohan e Videl sono prossimi al matrimonio, Goten e Trunks non perdono occasione per cacciarsi nei guai e Mr. Satan, acclamato come salvatore del modo, è impegnato a tenere a bada un sempre affamato Buu.
Nello spazio profondo, però, c’è chi è in grado di distruggere la metà di un pianeta con un solo dito, allarmando i Kaioshin…

L’impressione che la visione del primo episodio di Dragon Ball Super suscita è sicuramente positiva: concentrandosi completamente sui personaggi e catturandone la più tranquilla quotidianità, l’episodio dai toni di uno slice of life è una sorta di bentornati a casa per personaggi e spettatori, nonché un ritorno alle atmosfere più scanzonate (i siparietti con Mr. Satan e con il maestro Muten) e avventurose (la ricerca di Goten e Trunks) del primo Toriyama. Una sequenza in particolare — che ha per protagonisti Videl, Goten e Trunks — probabilmente vale da sola tutto l’episodio, per la sensibilità, la dolcezza e il calore umano che riesce a trasmettere, a sottolineare come quella di Dragon Ball sia una grande famiglia.

A movimentare l’episodio non solo l’avventura dei piccoli Goten & Trunks, ma anche gli sprazzi che coinvolgono Beerus a preannunciare l’inizio di una nuova grande saga.

Soddisfacente anche sul versante tecnico e artistico: disegni di base curati, sia per personaggi che per ambientazioni, e discrete animazioni contribuiscono a rendere appetibili i 25 minuti dell’episodio.

In definitiva un inizio tutto sommato solido e convincente per questa nuova avventura di Goku e compagni, in attesa dello sviluppo di eventi più epici che legheranno l’anime ai film La Battaglia degli Dei e La Rinascita di Freezer.

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