Arrivano due storie inedite di Miracleman da decenni considerate perdute! Non perdete questo speciale del primo supereroe revisionista dei comics scritte dai visionari Grant Morrison e Peter Milligan e disegnate da Joe Quesada e Mike Allred!

MIRACLEMAN SPECIALE LE STORIE INEDITE COVER VARIANT

Che la serie di Miracleman abbia assunto da diverso tempo un’aura leggendaria è notorio e i motivi sono stati spiegati in altre recensioni. E’ altrettanto notorio che il serial imperniato sul tormentato Micky Moran, alias Marvelman (questo il nome originario del personaggio creato da Mick Anglo), abbia dato adito a controversie e dispute di tipo legale. Alla fine, come sanno gli utenti, la Marvel è stata in grado di ristamparlo negli Stati Uniti, annunciando pure la produzione di nuovi episodi scritti dall’acclamato Neil Gaiman. Ed è altresì notorio che il sommo Alan Moore, il più importante autore di comics a livello mondiale, non è stato felice della cosa.

Il Magus non è un estimatore della Casa delle Idee e ha imposto la cancellazione del suo nome dai credits dell’attuale riedizione ma le polemiche non sono terminate qui. Joe Quesada, direttore artistico della Marvel, sapeva che negli anni ottanta, quando Alan si occupava della serie, c’erano state alcune sceneggiature mai utilizzate. Una di esse era firmata dal visionario Grant Morrison. Secondo le affermazioni del pazzoide di Glasgow, la propose ad Alan che però non l’approvò. Si trattava di uno dei primi lavori dell’autore scozzese e nel corso dei decenni ha avuto una valenza quasi mitica. Quesada contattò dunque Morrison, chiedendogli se fosse interessato a riprenderla. E la risposta è stata ovviamente affermativa.

Ciò non ha fatto fare i salti di gioia a Moore ma la Marvel ha ampiamente pubblicizzato l’iniziativa. Il risultato è uno special che comprende appunto l’episodio di Morrison e un altro scritto da uno sceneggiatore britannico non meno strano di lui e cioè Peter Milligan. Panini Comics traduce le due storie in questo albo fuori collana. Le vicende si collocano nel passato, in due periodi precisi della complessa esistenza di Miracleman.

L’albo si apre dunque con la storia di Morrison incentrata sull’inquietante Kid Miracleman. In pratica, Grant descrive il momento in cui la nemesi dell’eroe sceglie consapevolmente la strada del male rendendosi colpevole di un omicidio scioccante nella sua insensatezza e brutalità. I testi sono lirici e musicali e l’episodio funziona. Tuttavia, a mio avviso, non è un lavoro così epocale come molti vorrebbero. Intendiamoci, è valido ma ha un interesse più storico che narrativo. A disegnarlo è proprio Joe Quesada che illustra Kid Miracleman in versione mod e con i tratti somatici simili a quelli di Morrison e l’effetto complessivo è eccellente.

L’episodio di Milligan è invece un curioso e divertente omaggio alle classiche avventure di Marvelman ideate da Mick Anglo. L’atmosfera è bizzarra e solare e l’autore di Shade racconta la lotta della famiglia Marvel con il farsesco Dr. Gurganza e i boromaniani. Milligan imita lo stile di Anglo in un intrigante gioco post-moderno ma non mancano sentiti e rispettosi rimandi ad Alan Moore, in particolare nella pagina finale. La differenza tra le due storie risiede proprio in tale dettaglio: l’episodio di Morrison è, tutto sommato, un dispetto nei confronti del Magus; quello di Milligan non ha la stessa finalità.

Alle matite c’è l’ottimo Mike Allred, perfetto con il suo tratto pop alla Lichtenstein per l’atmosfera retrò della vicenda. Lo speciale è quindi da leggere perché comunque importante e pregevole. Ma lo ripeto: non è, almeno secondo me, una proposta imprescindibile, benché firmata da due maestri indiscussi del fumetto.

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