Il futuro del DCU si fa sempre più fosco e basta leggere il terzo numero di Futures End per scoprirlo! Riuscirà Terry McGinnis a sventare la minaccia del terribile Brother Eye o per l’umanità non ci sono speranze? Ce lo spiegheranno Azzarello, Lemire, Jurgens e Giffen!

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La DC ha spesso giocato con i mondi paralleli e i futuri alternativi e Futures End lo conferma. La story-line è stata affidata a Brian Azzarello, Jeff Lemire, Keith Giffen e Dan Jurgens, in pratica quattro autori che negli ultimi anni hanno firmato saghe fondamentali per la casa editrice di Superman e Batman. Pur diversissimi nello stile e nell’ispirazione, sono riusciti a imbastire una trama corale, coerente e coinvolgente. Il terzo albo che include i nn. 9-13 del comic-book originale è uno dei più riusciti tra quelli finora pubblicati e coloro che lo leggeranno se ne renderanno conto, dal momento che la vicenda di Futures End diventa ancora più intricata.

Tutto ha avuto inizio a trentacinque anni nel futuro. Brother Eye, l’intelligenza artificiale creata da Mister Terrific e Bruce Wayne, ha conquistato il mondo dopo aver ucciso molti supereroi (e i sopravvissuti sono stati trasformati in insetti meccanici). Bruce invia quindi nel passato Terry McGinnis, il suo sostituto come Batman, allo scopo di impedirne la creazione. Ma qualcosa non va per il verso giusto e Terry non giunge nel nostro presente ma nel DCU che vedremo tra cinque anni. Impossibilitato a tornare indietro, il Batman futuribile cerca di affrontare Brother Eye che già esiste e all’insaputa della comunità supereroica sta incominciando ad agire in maniera insidiosa.

Con questo pretesto narrativo gli sceneggiatori ci fanno intravedere ciò che si potrebbe verificare nelle storie attuali, dato che Futures End, a detta degli stessi dirigenti DC, avrà ripercussioni nelle serie regolari. La situazione è ingarbugliata e Azzarello e soci si divertono a narrare vicende parallele, utilizzando una pletora di character. Mister Terrific, imprenditore di successo, è consapevole della presenza di Batman/Terry McGinnis e intende ostacolarlo per ragioni che saranno spiegate nel corso della storia. Lois Lane, dal canto suo, ha scoperto che Red Robin, ritenuto morto, è vivo e gestisce un bar. Quest’ultimo rimane coinvolto nelle macchinazioni di Plastique e altri villain che hanno un ruolo importante nella story-line.

La Stormwatch, la task-force intergalattica del DCU, è stata distrutta da una minaccia non meglio identificata e l’agenzia S-H.A.D.E. ha inviato Atom, Frankenstein e Amethyst nello spazio per cercare di scoprire qualcosa (e il terzetto incontrerà Hawkman). Freccia Verde è morto e la JLA non se la passa bene e ciò vale soprattutto per Firestorm. C’è un Superman dal costume diverso e non sappiamo se si tratti di Clark Kent o di un altro individuo. Il cacciatore di alieni Grifter è finito nelle mani dell’organizzazione Cadmus ed è costretto a collaborare con Deathstroke e una pericolosissima ragazzina, Fifty Sue.

E in questo terzo numero le cose si fanno ulteriormente preoccupanti. Scopriremo cosa è accaduto a parecchi eroi di Terra-2 (in precedenza, c’era stata una guerra con loro); entreranno in scena la sensuale Voodoo, la coraggiosa Big Barda, la terribile Rampage e persino lo psicopatico Joker. Insomma, il cast di Futures End si infoltisce e gli scrittori scrivono testi e dialoghi incisivi e curati, mixando atmosfere sci-fi, supereroiche, realistiche e hard-boiled con abilità.

I disegni sono appannaggio di Patrick Zircher, Jesus Merino, Georges Jeanty e Aaron Lopresti. Si dimostrano tutti efficaci, sebbene dal punto di vista grafico la serie risulti troppo eterogenea. Ma il risultato complessivo è di buon livello. In definitiva, Futures End è un fumetto di intrattenimento che si rivolge ai fan dei supereroi e in questo senso funziona. Da provare.

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