Arrivano le storie inedite di Animal Man scritte dallo storico sceneggiatore di Hellblazer, l’inquietante e visionario Jamie Delano! Cosa sta succedendo a Buddy Baker e a suo figlio Cliff? Niente di rassicurante, come scoprirete in questo tp!

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Di solito quando si discute della serie anni ottanta di Animal Man si insiste giustamente sulla run innovativa e rivoluzionaria del geniale Grant Morrison. Bisogna però considerare che quando il pazzoide di Glasgow abbandonò il mensile fu sostituito da scrittori non meno validi di lui. Le storie successive alla gestione morrisoniana sono rimaste per molto tempo inedite in Italia ma adesso la Lion le sta proponendo ed è un’iniziativa da tenere d’occhio perché non sono certamente inferiori a quelle dello scrittore di Invisibles.

Vale in particolare per questo tp che dà il via agli episodi firmati da Jamie Delano, altro autore di area British che contribuì a svecchiare il mercato americano con la sua memorabile run di Hellblazer. Sul mensile dedicato all’occultista John Constantine Delano ideò story-line sconvolgenti, caratterizzate da atmosfere horror estreme, da un atteggiamento politicamente arrabbiato e da testi poetici e profondi ispirati alla new wave di Ballard e agli sperimentalismi di Burroughs. Jamie però si occupò anche, tra le altre cose, di Animal Man, appunto, firmando trame che non passarono inosservate.

In questo volume che include i nn. 51-56 della testata originale Delano parte subito in quarta inserendo Buddy Baker in contesti che definire terrificanti è un eufemismo. Riprende e porta a conclusione un punto narrativo rimasto in sospeso, relativo alle vicissitudini del ribelle figlio di Animal Man, Cliff. Il ragazzo ha lasciato la famiglia e si è trasferito a San Francisco dallo zio. Non dovrebbe esserci nulla di strano ma, come scopriranno sia Cliff che Buddy, le cose saranno orribili. Sì, perché lo zio non è un tipo normale e ha pulsioni sadiche e violente. Ben presto, quindi, la situazione di Cliff diventerà degna di una pellicola hollywoodiana incentrata su psicopatici stile Non Aprite Quella Porta.

Buddy, dal canto suo, non se la passerà bene e forse non riuscirà ad aiutare subito Cliff, poiché coinvolto, suo malgrado, in esperienze allucinanti. Delano si concentra su uno degli aspetti più peculiari della serie: i rapporti famigliari. Buddy Baker è infatti un supereroe sposato e con prole e perciò anche la moglie Ellen e la piccola Maxine che per giunta ha capacità meta-umane giocano un ruolo rilevante nelle vicende. Delano, maestro dell’analisi psicologica, descrive con abilità la mente tormentata e fragile di una donna condannata a non avere una vita normale, essendo consorte di un giustiziere in calzamaglia. Con testi lirici ed enfatici, quindi, Delano evoca un universo impazzito, collegandosi alla sensibilità visionaria della Beat Generation e facendosi influenzare dalla psichedelia.

Ne viene fuori una sequenza narrativa sconcertante e destabilizzante, come se fosse stata scritta dal guru dell’acido Timothy Leary, ricca di dettagli crudi e adulti nei toni che fanno di Animal Man un comic-book diverso dagli altri. Suggestioni whitmaniane, accenni alla piaga agghiacciante degli snuff-movies, atmosfere alla Lovecraft: sono gli ingredienti di questo straordinario story-arc. I disegni di Steve Pugh sono ottimi e lo stile plastico, fluido ed elegante del penciler è appropriato sia per la rappresentazione delle ambientazioni quotidiane che comunque trasmettono spesso un senso di minaccia incombente sia per quella delle disgustose trasformazioni fisiche e organiche che il povero Buddy subisce. Un episodio è invece illustrato da Scott Eaton, meno efficace ma funzionale. Insomma, abbiamo a che fare con un volume imperdibile. Non trascuratelo.

 

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