Tornano altre classiche storie di Lanterna Verde in un nuovo volume di DC Comics Story! Riscoprite la magia della Silver Age con le prime apparizioni del Green Lantern Corps, del perfido Hector Hammond e del terribile Sinestro in episodi leggendari realizzati da John Broome e Gil Kane!

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La Lion propone una seconda tranche di classici episodi di Green Lantern della Silver Age con questo volume di DC Comics Story che sarebbe un peccato ignorare. Le storie incluse, infatti, non sono solo valide ma costituiscono un momento importante della vita editoriale di Hal Jordan. Si tratta naturalmente di materiale che risente in parte delle convenzioni dell’epoca, con testi spesso verbosi e didascalici; ma al di là di tale dettaglio conservano il loro fascino. Lo sceneggiatore John Broome, nome fondamentale del comicdom americano, dopo aver delineato le caratteristiche psicologiche di Hal Jordan, la Lanterna Verde dell’era contemporanea, e dei comprimari Carol Ferris e Tom Kalmaku, inizia ad ampliare l’universo narrativo dell’eroe.

Il tono delle vicende è fantascientifico e in effetti abbondano pianeti alieni, strane dimensioni e creature immaginifiche che sembrano uscite da un b-movie. Nello stesso tempo, però, Broome, pur costruendo trame autoconclusive, inizia ad utilizzare la continuity, sebbene in maniera meno estrema di quella che di lì a poco apparirà negli albi Marvel, e fa esordire personaggi destinati ad assumere un ruolo cruciale nelle saghe future. E’ il caso, per esempio, del malvagio Hector Hammond che insidierà la bella Carol amata da Hal Jordan e darà filo da torcere al Guerriero di Smeraldo in un episodio avvincente e pieno di sorprese.

Inoltre, dopo che Broome aveva fatto apparire i Guardiani di Oa in un numero precedente, rivela l’esistenza di altre Lanterne Verdi sparse in svariati settori dell’universo. Lo fa usando la Lanterna Tomar-Re che affiancherà Hal in una missione pericolosa e poi introduce una delle prime formazioni del Green Lantern Corps che aiuterà l’abile pilota in un’altra storia intrigante. Ma il piatto forte del volume è rappresentato dal capitolo in cui appare per la prima volta il terribile Sinestro, la nemesi più importante della serie nonché uno dei cattivi principali del DCU.

In altre avventure, invece, Broome si diverte inserendo Hal in contesti tipicamente sci-fi e in questo caso avrete modo di vederlo alle prese con mostri, rettili giganteschi, scienziati tirannici e altri concetti che dilagavano nei film e nei romanzi fantascientifici del periodo. Di conseguenza, Green Lantern, nelle mani di Broome, è un comic-book di intrattenimento, fantasioso, divertente e con un piacevole sense of wonder tipico dei fumetti Silver Age.

Alle matite c’è il grande Gil Kane, acclamato penciler di tanti gioielli Marvel e DC. Le sue tavole non hanno ancora la tipica costruzione a scheggia che diventerà l’elemento distintivo del suo stile e il tratto è meno spigoloso e più tradizionale, a causa delle chine di Joe Giella. Ma il risultato è comunque pregevole e Kane dà il meglio di sé nella raffigurazione delle strampalate ambientazioni cosmiche che fanno da sfondo alle vicende e delle mostruose creature che sembrano anticipare quelle che lo stesso Kane disegnerà anni dopo in apprezzati albi di Conan The Barbarian. Le sue matite hanno poi di tanto in tanto una valenza lievemente psichedelica che conferisce loro ulteriore efficacia. In poche parole, questo è un volume imperdibile che dovrebbe essere presente nella collezione di ogni DC fan che si rispetti. Da non perdere.

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