Recensione Vampire Kisses – Legami di sangue – Renoir Comics

Pubblicato il 18 Novembre 2010 alle 11:36

Autore: Ellen Schreiber (testi), Rem (disegni vol. 1-2), Elisa Kwon (disegni vol. 3)
Editore:
Renoir Comics
Provenienza:
Stati Uniti
Formato:
13×19, b/n, 128 pag., brossurato con alette
Prezzo:
€ 24,00 (edizione in cofanetto)


Raven Madison è un’adolescente con una forte passione per tutto ciò che è gotico. Sempre rigorosamente vestita di nero, per via del suo gusto per il macabro, è spesso emarginata dai suoi compagni di scuola.

Il desiderio di Raven di poter vivere come una creatura della notte si è però in parte realizzato, da quando nel maniero in cima a Benson Hill è arrivato Alexander Sterling, affascinante vampiro dalla grande sensibilità artistica.

Come se avere una relazione con un non morto non fosse già di per sé complicato, arriva in città Claude, il cugino mezzo vampiro di Alexander, pronto a tutto pur di impossessarsi delle fiale di sangue vampiresco che potranno finalmente rendere lui e la sua banda vampiri puri…

Renoir Comics propone in Italia Vampire Kisses – Legami di sangue, global manga targato Tokyopop e ispirato all’omonima saga di romanzi di Ellen Schreiber.

I tre volumi della serie sono disegnati da due autrici diverse, Rem ed Elisa Kwon,  quest’ultima subentrata alla collega per la realizzazione del terzo albo.

Lo stile di Rem, prima vincitrice del prestigioso concorso internazionale indetto annualmente da Kodansha, è sicuramente modellato sull’immaginario grafico del Sol Levante, con risultati a dir poco sorprendenti. Tratto sottile e mano sicura, Rem non ha nulla da invidiare a molti mangaka giapponesi dal punto di vista della caratterizzazione grafica dei personaggi, con riferimento sia al loro look, sia all’espressività, gestita davvero molto bene.

Ordinata e dinamica anche la costruzione delle tavole, leggibili e scorrevoli. Ottimo l’uso del chiaroscuro e dei retini, perfettamente bilanciati. Qualche accorgimento grafico in più sarebbe stato necessario, tuttavia, per indicare i flashback. Molto buona la regia, con una scelta di inquadrature efficaci.

Il principale difetto è nel mancato utilizzo delle linee cinetiche, che nel fumetto orientale vengono impiegate per enfatizzare non solo i movimenti, ma anche gli stati d’animo dei personaggi, un elemento che invece non si riscontra affatto nel disegno di Rem. Il risultato finale è che nel complesso i momenti di tensione non sono sottolineati adeguatamente.

Qualche perplessità anche con riferimento all’impiego di alcune onomatopee giapponesi, una scelta, questa, che francamente non si sposa bene con il contesto narrativo, dando più che altro il sapore dell’imitazione pedissequa e fine a se stessa.

Il tratto di Elisa Kwon, invece,  è più incerto e sporco, e nonostante le origini coreane, subisce un’influenza di stampo occidentale. Il disegno si fa meno accurato e più approssimativo, per di più appesantito da un uso massiccio di retini, applicati spesso in modo impreciso, con ombreggiature eccessivamente scure. Un po’ scarna la rappresentazione degli ambienti.

Se quest’autrice fa un uso migliore delle linee cinetiche, tuttavia appiattisce un po’ la regia, con tavole non sempre all’altezza della situazione.

Per quanto riguarda la caratterizzazione dei protagonisti, questi risultano altamente stereotipati, affiancando alla ragazzina gotica il vampiro gentile e bello che manca del tutto di quel senso del macabro che invece dovrebbe, a rigor di logica, costituire la sua principale attrattiva agli occhi di Raven. Più interessanti i mezzi vampiri della banda di Claude, personaggio creato appositamente per il fumetto, tuttavia non sufficientemente sviluppati.

Anche i dialoghi sono piuttosto piatti, finendo per riproporre l’ennesima storia d’amore adolescenziale dai risvolti soprannaturali di cui letteratura e cinema sono ormai saturi.

L’edizione italiana è davvero ben confezionata. Ottima la rilegatura. Carta bianca e resistente. Interessante l’appendice con i model sheet dei vari personaggi. Inoltre, per chi fosse interessato a leggere i romanzi della Schreiber, può trovarne un’anticipazione in ogni volume. Il rapporto qualità-prezzo è quindi proporzionato.

Nel complesso, “Vampire Kisses” è una lettura tutto sommato piacevole, che scorre senza fatica, ma anche senza grandi pretese. Consigliato agli amanti di vampiri alla “Twilight”, sconsigliato a chi ritiene che le creature della notte non debbano avere nulla a che spartire con gli umani.


VOTO: 6,5

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