Suicide Squad Vol. 5 – Recensione DC Galaxy RW Lion

Pubblicato il 11 Ottobre 2014 alle 10:15

Le vicende della Squadra Suicida diventano sempre più dirompenti quando il team guidato da Amanda Waller sarà coinvolto nelle drammatiche tragedie di Forever Evil! E cosa accadrà quando nel gruppo di criminali entreranno alcuni supereroi??? Scopritelo in questo tp!

DC Galaxy n. 5 – Suicide Squad n. 5

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Autori: Ales Kot, Matt Kindt (testi), Patrick Zircher, Rick Leonardi, Sami Basri, Carmen Carnero (disegni)
Casa Editrice: RW Lion
Genere: Supereroi
Provenienza: USA
Prezzo: € 9,95, 16,8 x 25,6, pp. 96, col.
Data di pubblicazione: settembre 2014

Il mensile dedicato alla Suicide Squad, squadra di criminali al soldo del governo guidata dalla volitiva Amanda Waller, si è rivelato uno dei più imprevedibili tra quelli usciti nell’ambito del New52. A questo hanno contribuito i continui colpi di scena e i mutamenti repentini della formazione. Tuttavia, i cambiamenti che si verificano in questo quinto tp che include i nn. 22-24 del comic-book originale nonché il n. 7.1 di JLA superano di gran lunga i precedenti e forse stavolta non è un luogo comune affermare che nulla sarà più come prima.

Come sanno i fedeli lettori della Squadra Suicida, sono arrivati nuovi elementi e il loro ingresso getta un’ulteriore ombra sull’operato di Amanda. Che ci sia un individuo inquietante come il Soldato Fantasma, tutto sommato, è accettabile. Che a lui si aggiunga l’aggressiva Cheetah non è in fondo sconvolgente. Ma che l’assistente della Waller sia James, il figlio serial killer del Commissario Gordon, è davvero discutibile. Si intuisce sin dal principio che costui ha in mente qualcosa e che le sue finalità potrebbero provocare parecchi guai.

Lo sceneggiatore Ales Kot delinea una story-line con questa nuova formazione impegnata a sventare le macchinazioni di alcuni terroristi che fanno capo a una misteriosa Madre che forse diverrà la futura, ricorrente nemesi della Suicide Squad. Harley Quinn, Deadshot e gli altri, quindi, cercheranno di vanificare un attentato ma non avranno il tempo di prendere fiato, dal momento che gli eventi si succederanno a un ritmo incredibile. Amanda, per esempio, dovrà vedersela con Lynch, suo ex alleato del Team 7, e la stessa Suicide Squad affronterà la squadra di meta-umani guidata dall’uomo.

Ma poi si verificano le tragedie di Forever Evil con Matt Kindt che giunge al timone del mensile. È lui che scrive pure l’episodio della JLA imperniato sul passato traumatico di Deadshot e se già in precedenza il character sembrava, malgrado la sua freddezza, uno dei componenti più umani della Squad, ora ne avremo la conferma. Kindt rievoca infatti i traumi dell’adolescenza di Deadshot che lo metteranno in una nuova luce. Poi si entra nel vivo di Forever Evil ed è in questo contesto che Kindt introduce l’ennesima, incredibile innovazione.

Come sa chi sta seguendo il crossover, attualmente il DCU è controllato dai supercriminali e Amanda ha un’idea: per contrastarli servono supereroi. C’è dunque un ribaltamento delle prospettive e nella Suicide Squad arrivano due personaggi da sempre classificabili nella categoria dei buoni. Ma riusciranno a collaborare con il nemico di Flash Capitan Boomerang, ritornato nei ranghi, la psicopatica Harley, la mina vagante Soldato Fantasma, il folle cannibale Re Squalo e così via? Senza spoilerare, specifico solo che il primo è un eroe molto noto ai fan di Superman e il secondo è un’eroina di indiscutibile rilevanza nel DCU.

Come se non bastasse, si aggiunge la minaccia del Pensatore, i cui scopi sono per adesso enigmatici, che complica ulteriormente la situazione. Sia Kot sia Kindt scrivono testi graffianti e dialoghi ironici e sopra le righe con un’attitudine pulp. Suicide Squad è di fatto un comic-book di intrattenimento, contrassegnato da story-line dal ritmo veloce e da questo punto di vista promette ciò che mantiene: un sano passatempo.

Anche la parte grafica è valida. Patrick Zircher ha uno stile plastico e dinamico e realizza belle versioni dei personaggi, impostando la tavola in modo creativo. Un episodio è illustrato dal grande Rick Leonardi che fa sfoggio del suo tratto contorto ed espressivo, sempre suggestivo. Ma ci sono pure contributi di Sami Basri e Carmen Carnero che contribuiscono a mantenere alto il livello della serie. Insomma, Suicide Squad si conferma un prodotto coinvolgente anche in questa quinta uscita.

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