Cosa succederebbe se le azioni della WayneTech crollassero improvvisamente e Bruce Wayne non potesse più permettersi di sovvenzionare la sua crociata contro il crimine ??? Ce lo dicono Peter Milligan e Riccardo Burchielli in una lunga storia in due parti, che si dipana tra il dodicesimo e il tredicesimo numero di Le Nuove Leggende del Cavaliere Oscuro !!!

Le Nuove Leggende del Cavaliere Oscuro nn.12-13

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Autori: Peter Milligan, Riccardo Burchielli, Rafael Albuquerque, Tim Seeley, Freddie E. Williams II
Casa editrice: RWLion Comics
Provenienza: Stati Uniti
Genere: 16,5×25,2, S, col., 32 pp
Prezzo: 2,50 euro cad.
Anno di pubblicazione in Italia: 2014

La nuova incarnazione della serie Legends of the Dark Knight prevede solo brevi storie autoconclusive, realizzate perlopiù da autori più underground e particolari, che possano offrire così una visione diversa e più originale del mito del Cavaliere Oscuro.

Il dono della sintesi, si sa, non è una dote che possiedono in molti e non sempre è facile esprimere un concetto o realizzare un racconto appassionante con poche pagine a disposizione. Ecco perché molte delle storie presentate in questa serie sono piuttosto trascurabili ed inutili, o magari apprezzabili solo a livello grafico, ma si alternano ad altre decisamente più carine e divertenti, che si fregiano di artisti ben noti del comicdom  statunitense.

Nei numeri 12 e 13 della serie c’è però la famosa eccezione che conferma la regola, ovvero un racconto più lungo del solito, diviso in due parti, scritto dal brillante Peter Milligan e disegnato dal nostrano Riccardo Burchielli. Il ritorno di Batman ( questo il titolo della storia ), tira in ballo un tema quanto mai attuale come la crisi economica, ipotizzando cosa potrebbe accadere se questa colpisse anche un colosso finanziario come le Wayne Enterprises, con evidenti ricadute sull’attività di giustiziere di Bruce Wayne….

Nei fumetti di solito tendiamo a dare tutto per scontato e non ci poniamo troppe domande su quanto possa essere effettivamente impegnativa e dispendiosa la vita di un supereroe, ma preferiamo piuttosto lasciarci trasportare dal cosiddetto sense of wonder. Se invece provassimo ad analizzare in maniera un po’ più realistica la missione di un vigilante mascherato come Batman, ci renderemmo conto che tutti i suoi gadget e i suoi mezzi ipertecnologici valgono una fortuna, per cui sarebbe necessario un considerevole e costante afflusso di denaro, che possa coprire anche eventuali costi di manutenzione e upgrade vari.

Un crollo finanziario sarebbe quindi estremamente debilitante per il Cavaliere Oscuro e non gli consentirebbe di stare al passo coi suoi numerosi e sempre più agguerriti avversari. Esiste poi un altro problema: nel corso degli anni Batman si è affidato sempre di più ai suoi “giocattoli” e meno al suo istinto, agendo in maniera quasi meccanica, senza la rabbia e la determinazione che lo spingevano inizialmente, quando il duro allenamento in giro per il mondo lo aveva trasformato in una vera e propria macchina da guerra, in grado di sgominare un intero esercito a mani nude.

Bruce Wayne sarà quindi costretto a guardarsi dentro, nel profondo della sua anima, per tornare alle origini e riscoprire le motivazioni che lo hanno fatto diventare l’Uomo Pipistrello. Sarà un viaggio difficile e tortuoso, che non darà subito gli effetti sperati, ma servirà a fargli comprendere ( di nuovo ) l’essenza della sua missione e ciò di cui ha veramente bisogno per portarla avanti. Del resto, Batman non può permettersi di mollare, specie se Ra’s Al Ghul sta pianificando uno sterminio di massa a Gotham City…!

Milligan si dimostra anche stavolta uno scrittore acuto e intelligente, che ha saputo analizzare in maniera attenta uno scenario più che plausibile per un personaggio come Bruce Wayne, soprattutto in questi tempi di crisi, sfruttando un tema di attualità per scandagliare l’animo e i turbamenti interiori dell’Uomo Pipistrello. Graficamente viene supportato dall’italianissimo Riccardo Burchielli, che già si era fatto notare su DMZ e in questo caso si dimostra all’altezza anche di una serie supereroistica, specie se dark e urbana come quella del Cavaliere Oscuro, dove approfitta per inserire anche simpatici inside joke e riferimenti al Batman cinematografico e alla sua fede calcistica….

A corredo di questa storia, nei numeri in questione ci sono altri due brevi racconti, molto diversi tra loro ma entrambi apprezzabili. Il primo è scritto e disegnato dall’ottimo Rafael Albuquerque, da tempo disegnatore regolare delle backup stories della serie Batman, inconfondibile per il suo tratto flessuoso e stilizzato, con venature pittoriche. Si tratta di una breve ma intensa storia, cupa e spiazzante, ambientata in un futuro dove Batman ha sconfitto tutti i suoi avversari e dunque non ha più ragione di esistere…

Il secondo invece è un simpatico racconto scritto da Tim Seeley e illustrato dal bravo Freddie E. Williams II, che gioca sulla superstizione, un elemento spesso sfruttato dallo stesso Batman per incutere terrore nei criminali e far leva sulle loro paure più ancestrali.

Per concludere, questo Legends of The Dark Knight, che la Lion pubblica in Italia in sottili spillati da fumetteria con il nome di Le Nuove Leggende del Cavaliere Oscuro, alterna numeri più interessanti ( come quelli in questione ) ad altri meno, ma in generale non presenta storie imprescindibili e sempre all’altezza, per cui è consigliabile l’acquisto solo ai grandi appassionati del Pipistrello, magari limitandosi agli albi dove gli autori coinvolti siano di vostro gradimento.

Voto: 7

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