Numero cruciale del primo antologico Lion dedicato al Cavaliere Oscuro ! La saga Anno Zero entra nel vivo per lo scontro decisivo con Cappuccio Rosso e la sua gang, e finalmente Bruce Wayne indosserà per la prima volta il costume di Batman !!! Ma sarà il momento della resa dei conti anche per il corazzato Wrath,assassino di poliziotti, e per il Burlone, l’eccentrico hacker informatico in cui si è imbattuto Nightwing a Chicago !!!

Batman n.27

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Autori: Scott Snyder, James Tynion IV, Greg Capullo, Rafael Albuquerque, John Layman, Jason Fabok, Kyle Higgins, Will Conrad
Casa editrice: RWLion Comics
Provenienza: Stati Uniti
Genere: Supereroistico, 16,8×25,6, S. col., 108 pp.
Prezzo: 4,50 euro
Anno di pubblicazione in Italia: 2014

Aumento di foliazione ( e di prezzo ) per questo numero fondamentale dell’antologico Batman, nel quale tutte e tre le testate presenti all’interno giungeranno a un momento decisivo dei rispettivi story-arc.

La portata principale è ovviamente l’Anno Zero di Snyder e Capullo, che ingrana la marcia mostrandoci i primissimi passi del Crociato Incappucciato, finalmente con indosso il costume, alle prese con l’inafferrabile banda di Cappuccio Rosso e il ritorno come Bruce Wayne sulla scena pubblica di Gotham City.

L’intento di Snyder è chiaramente quello di discostarsi dalla visione più cupa e realistica di Miller ( e del suo seminale Anno Uno ), realizzando un intreccio narrativo di più ampio respiro, che privilegiasse maggiormente l’aspetto avventuroso e più prettamente supereroistico. Il suo Bruce Wayne è caparbio e determinato, ma non tetro e tormentato com’eravamo spesso abituati a vederlo; avendo appena iniziato il suo percorso, Bruce possiede l’entusiasmo e l’incoscienza di un esordiente, che intravede ancora una speranza e una possibilità di cambiamento in una città sempre più divorata dal crimine e dalla corruzione.

E a proposito di criminali, è interessante notare le caratterizzazioni di personaggi come Edward Nygma e Cappuccio Rosso all’interno della saga. Di base si tratta dei classici villain che già conoscevamo, ma in questo contesto assumono un ruolo molto più strutturato e definito, con finalità e motivazioni leggermente diverse, ma perfettamente in linea con le loro personalità. Una mente brillante e acuta come quella di Nygma è più che credibile nei panni di un cinico e spietato consulente finanziario, così come le velleità anarchiche e distruttive di Cappuccio Rosso, criminale “senza volto”, sotto la cui maschera ( o cilindro ) si è nascosta più di una persona, tra cui il famigerato Pagliaccio del Crimine…!

Snyder omaggia il passato del Cavaliere Oscuro, rielaborandolo a modo suo, per creare qualcosa di completamente nuovo ed originale.  Pietre miliari assolute come il succitato Anno Uno e The Killing Joke di Alan Moore vengono così intaccate, ma non per questo stravolte, e lo stesso vale per la parte grafica, sempre appannaggio del grande Greg Capullo, che ci regala una versione aggiornata del celebre bat-costume di Bob Kane e un esplicito omaggio alla storica copertina di Detective Comics 27, primo albo in cui comparve Batman.

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Passiamo poi alle note dolenti di Detective Comics, la storica serie di Batman che purtroppo continua ad arrancare dopo il reboot dei New 52. Uno svogliato Tony Daniel infatti ha ceduto il testimone ad un John Layman non particolarmente in forma, che fino a adesso ha sfornato sempre storielle piuttosto banali e superficiali, salvate giusto dal talento artistico di Jason Fabok.

La storyline di Wrath, l’anti-Batman assassino di poliziotti, purtroppo non fa eccezione. L’idea di un avversario simile in tutto e per tutto a Batman, ma dalle finalità completamente opposte, sarebbe anche convincente e potrebbe dare origine a interessanti sviluppi narrativi, ma Layman si limita a presentare il personaggio senza mettere in dubbio nemmeno per un attimo quale fosse la sua vera identità e come al solito risolve il tutto in maniera affrettata e priva di coinvolgimento o tensione emotiva.

In questo modo Wrath risulta essere solo un riccone borioso e antipatico , mosso da motivazioni poco credibili, senza il necessario approfondimento, e il faccia a faccia con Bruce Wayne/Batman non va oltre una scazzottata in armatura, neanche particolarmente entusiasmante….

Unica nota positiva, come detto prima, sono le tavole di Jason Fabok, sempre spettacolari e di grande impatto, specialmente nelle sequenze aeree e quando si tratta di rappresentare granitici combattenti corazzati. Non è un caso che le sue ottime prove su Detective Comics gli siano valse la promozione a disegnatore regolare della nuova serie settimanale Batman Eternal !

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Concludiamo infine con Nightwing, serie che continua ad attestarsi su buoni livelli grazie alla gestione continuativa dello scrittore Kyle Higgins, intento a far affrontare al giovane Dick Grayson tutti i fantasmi del suo passato. Inizialmente è toccato al Circo Haly e ai suoi ex compagni di viaggio, mentre adesso è il turno dell’assassino dei suoi genitori, Tony Zucco. Una volta appreso che era ancora vivo e si era trasferito a Chicago sotto falso nome, Dick è subito andato a cercarlo, iniziando così una nuova avventura fuori dal suo habitat, in una città che non conosce, per di più ostile agli eroi in costume…

Oltre a farsi nuovi amici, Nightwing incapperà anche nel Burlone, un ambiguo hacker informatico con il quale s’instaurerà un interessante rapporto conflittuale, prima più “scherzoso” e poi decisamente più serio, quando verranno a galla le vere motivazioni dei suo attacchi alla città. Anche il fatidico confronto con Tony Zucco alla fine riserverà qualche sorpresa e non andrà proprio come ci si potrebbe aspettare, visto che il criminale nel frattempo ha messo su famiglia e potrebbe veramente essere cambiato….

Uno dei punti di forza di questo story-arc sta proprio nel fatto che la maggior parte dei personaggi coinvolti non hanno una personalità così netta e definita, ma piuttosto caratterizzata da diverse “zone d’ombra”, più o meno evidenti. Un’efficace caratterizzazione dei personaggi sta alla base di qualsiasi soggetto che funzioni e Higgins in questo caso ha svolto un ottimo lavoro, costruendo una trama non eccessivamente elaborata ma avvincente, sostenuta da un buon ritmo narrativo.

Sull’aspetto grafico c’è stato un avvicendamento tra il dinamico Brett Booth e il più realistico Will Conrad, due stili diversi ma altrettanto validi, che hanno saputo valorizzare la leggiadra figura dell’ex-Pettirosso, apportando anche qualche piccola modifica al costume, forse sfuggita a un occhio meno attento… Conrad, autore del numero in questione, è più statico e impostato rispetto a Booth, ma anche molto preciso e pulito, con un’impostazione della tavola efficace e dal taglio cinematografico.

Speriamo solo che i recenti scossoni di Forever Evil non rischino di rovinare uno dei più validi elementi del bat-universe….

Voto: 7 ½

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