Recensione Batman Gotham Knights – Planeta DeAgostini

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Autori: A.J. Lieberman, Alejandro Barrionuevo, Javier Pina, Diego Olmos
Casa editrice:
Planeta DeAgostini
Provenienza:
Stati Uniti
Prezzo:
19,95 euro


Questo “balenottero” di oltre 300 pagine contiene gli ultimi 14 episodi della serie Batman: Gotham Knights. Questa serie aveva lo scopo di focalizzarsi soprattutto sui comprimari e sui personaggi che ruotano attorno all’Uomo Pipistrello e una volta passata nelle mani dello scrittore A.J. Lieberman, puntò l’attenzione in particolare sui suoi nemici.

La parte del leone, infatti, la fa quasi sempre Hush: villain nuovo di zecca, partorito dalla mente di  Jeph Loeb e dalla matita di Jim Lee nell’omonima saga, che ha riscosso un tale successo da farlo entrare subito nell’olimpo dei nemici del Cavaliere Oscuro.

Hush infatti non è un avversario comune. E’ un amico d’infanzia di Bruce Wayne, che conosce molto bene lui e i suoi segreti e che fa scaturire inevitabilmente in Batman una carica emotiva che lo scombussola e lo rende insicuro. Ecco perché Lieberman, che ama i villains non fini a se stessi, ma con una certa profondità e complessità, ha subito preso “sotto la sua ala” questo personaggio, rendendolo in pratica il protagonista della serie.

Nelle storie presenti in questo volume, Hush si servirà di altri due nemici ben noti ai fan dell’Uomo Pipistrello, ovvero Poison Ivy e Clayface. La prima vivrà un’avventura molto intensa, che la toccherà da vicino e farà uscire fuori ( in tutti i sensi ) la sua parte più umana e sensibile. Il secondo invece non è altro che l’ennesima vittima di un incidente, che lo ha reso suo malgrado un mostro e che va ad aggiungersi alla già nutrita “famiglia” dei Clayface; sarà costretto a venire a patti col crudele Hush per tentare di tornare normale.

L’unico villain capace di tenere testa a Hush si rivelerà essere un altro pezzo da novanta come il Joker, che Lieberman fa rientrare in scena proprio per il finale della serie, pronto a consumare la sua vendetta dopo essere stato pestato a sangue dallo stesso Hush.

Tutti i personaggi hanno un loro scopo e una loro ragion d’essere, ognuno con le sue sfaccettature. Questo li rende più complessi e interessanti dei classici nemici stereotipati e tagliati con l’accetta, tipici delle storie più vecchio stile di supereroi, e riesce a trasmettere maggior pathos e coinvolgimento nel lettore.

Interessante anche l’incursione che lo scrittore fa nel passato di Bruce Wayne e in particolare di suo padre, con particolari che raramente sono stati affrontati da altri autori.

I disegni sono quasi tutti appannaggio dell’argentino Al Barrionuevo, disegnatore regolare della serie, dal tratto però un po’ insicuro e poco convincente, specie quando raffigura i volti. Decisamente meglio i sostituti Javier Pina e Diego Olmos, che rispettivamente aprono e chiudono il volume. Per campanilismo, segnalo anche le copertine degli ultimi numeri, che sono ad opera del nostro Claudio Castellini.

In conclusione, Batman: Gotham Knights è un volume corposo e intenso, con un finale molto aperto, da non essere quasi considerato un finale e che sicuramente lascerà interdetto più di un lettore. Probabilmente l’intenzione di Lieberman era quella di non porre la parola “fine” alla sua serie, ma semplicemente concludere quest’ avventura , passando la palla a chiunque dei futuri bat-scrittori volesse prenderla.  Sarà proprio Paul Dini, infatti, a raccogliere il testimone e a proseguire la vicenda nella bellissima saga Il cuore di Hush, anch’essa già pubblicata dalla Planeta sul mensile dedicato all’Uomo Pipistrello.


Voto: 7,5

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