Spider-Man non è più lo stesso eroe che conoscevamo un tempo. Adesso è passato ad un livello….“superiore” ! Saranno Dan Slott e Ryan Stegman a raccontarci tutti i dettagli di questa “r(i)evoluzione” targata Marvel NOW! ! In appendice torna anche il Ragno Rosso firmato da Chris Yost !

SSM_1_coverSuperior Spider-Man n.1

Autori: Dan Slott, Ryan Stegman, Chris Yost, Paulo Siqueira

Casa editrice: Panini Comics

Provenienza: Stati Uniti, 17×26, S., 80 pp., col.

Genere: Supereroistico

Prezzo: 3,30 euro

Anno di pubblicazione in Italia: 2013

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Anche la principale testata del Ragno entra a pieno titolo nel rilancio collettivo perpetrato dalla Casa delle Idee, denominato Marvel NOW!, probabilmente con uno dei cambi di rotta più radicali…. Amazing Spider-Man infatti si trasforma in Superior Spider-Man, presentandoci le avventure di un nuovo Arrampicamuri, più cinico, calcolatore e spietato.

Come saprà bene chi ha seguito gli ultimi sconvolgenti numeri di ASM, il malefico Dott. Octopus è riuscito a trasferire la sua mente dentro il corpo di Peter Parker e viceversa, lasciando morire il suo acerrimo nemico dentro il suo vecchio corpo, ormai deperito e in fin di vita. Non solo… adesso Octavius possiede anche i ricordi di Peter e sembra che in qualche modo sia riuscito a comprendere il suo profondo senso di responsabilità e le motivazioni che lo spingevano ad essere un supereroe.

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Inizia quindi la carriera di questo Spider-Man “superiore”, ovvero un Otto Octavius che si ritrova di punto in bianco ad affrontare la vita del vigilante mascherato, ma con la mentalità di un supercriminale, tra l’altro particolarmente dotato in campo scientifico e tecnologico. Il suo primo obiettivo infatti sarà quello di ottimizzare e implementare al meglio il costume e le attrezzature che già utilizzava Peter, così da avere sempre l’arma giusta per ogni avversario e la situazione sotto controllo, grazie anche a dei piccoli “spider-bot” che perlustrano la città al posto suo.

La sua nuova uniforme è sostanzialmente molto simile all’originale, ma ci sono piccoli dettagli che in realtà fanno la differenza e identificano alla perfezione questa nuova “incarnazione” del Ragno: in generale, tutte le linee sono più appuntite e i colori più scuri, ma anche elementi come il simbolo del ragno sul petto e le lenti della maschera adesso assumono delle funzionalità specifiche, volte a migliorare le sue performance durante la battaglia o innescare trappole  da lui progettate.

Anche i supercriminali si accorgeranno presto che l’attuale Spider-Man non è più quello con cui credevano di avere a che fare, ma una sua versione decisamente più brutale e priva di scrupoli. I primi a farne le spese saranno degli strampalati “Sinistri Sei” formati da Boomerang, Shocker, Speed Demon, il nuovo Calabrone, Overdrive e il Cervello Vivente (!), a cui seguirà a stretto giro Adrian Toomes, alias l’Avvoltoio.

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Come al solito Dan Slott si diverte molto a giocare coi suoi personaggi, strizzando l’occhio ad alcuni capitoli più trash della vita dell’Arrampicamuri, come il suo scontro nei favolosi anni Sessanta con il Cervello Vivente, un robottone che volutamente è stato mantenuto col suo look originale ( decisamente “arcaico”, come viene definito dallo stesso Octo-Spidey ), per poi venire sfruttato dall’eroe come infimo maggiordomo personale…. Ma potremmo citare anche la gigantesca ruota Big Wheele, in questo caso “customizzata” da Overdrive, personaggio creato proprio da Slott al suo esordio nel cosiddetto Brand New Day ragnesco, o la simpatica presa in giro del Cavaliere Oscuro della Dc, quando J.Jonah Jameson decide d’installare addirittura un “ragno-segnale” sopra la centrale di polizia, non molto gradito però dal nuovo Spidey….

Questa nuova direzione conferita al Ragno ha sicuramente dei lati positivi, in quanto ci offre una versione del personaggio del tutto nuova e inaspettata, che non manca di divertire. E’ spassoso infatti vedere come Peter/Octopus interagisce con gli altri o come tenti di riallacciare il rapporto sentimentale con la bella Mary Jane, agendo sempre in maniera fredda e calcolatrice, e lo stesso vale per i suoi ex-colleghi supercriminali, che adesso lo vedono semplicemente come un nemico, ma con alcuni di loro un tempo aveva anche collaborato e condiviso l’odio verso l’uomo che lui stesso è diventato !

superior spider-man 1

L’incredibile successo di vendite ottenuto da Superior Spider-Man probabilmente è dovuto soprattutto alla curiosità che questa serie riesce a instillare nel lettore, per vedere dove andrà a parare la storia e come riuscirà a gestire le diverse situazioni uno Spider-Man così “sui generis”…. L’idea in sé, pur con le sue lacune e forzature narrative, potrebbe anche risultare vincente, infatti, se gestita col brio e l’entusiasmo che da sempre caratterizzano Slott, ma per un periodo di tempo limitato e non certo per oltre un anno di storie. Va bene la novità, ma il giochino alla lunga stanca ed è giusto che i lettori tornino a leggere le avventure del “vero” Peter Parker, a cui sono da sempre affezionati, e non quelle di un villain “mascherato” da eroe.

E’ anche vero, comunque, che i lettori più smaliziati di oggi preferiscono sicuramente eroi più oscuri e violenti ( o i cosiddetti “antieroi” ) a quelli tutti d’un pezzo di una volta, più solari e positivi. La direzione che stanno prendendo adesso le serie ragnesche ne è un chiaro esempio, visto che anche Scarlet Spider, comprimario di questa testata Panini, condivide con l’attuale Spider-Man brutalità e metodi spicci nel combattere.

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Dal punto di vista dei disegni, nulla da eccepire riguardo alle tavole di Ryan Stegman, piacevole scoperta proprio sulle pagine di Scarlet Spider e adesso approdato sulla testata ammiraglia. Il suo stile è sempre dinamico ed efficace, specialmente nelle scene d’azione, dove riesce a conferire un aspetto più sinistro e “ragnesco” al protagonista, grazie al suo tratto un po’ spigoloso e stilizzato. Più preciso e realistico, invece, il disegno di Paulo Siqueira, già noto ai lettori di Spider-Man per alcune passate collaborazioni, e qui autore del numero 12.1 di Scarlet Spider, scritto da Chris Yost.

In conclusione, questo Superior Spider-Man continua a non convincere a pieno, ma sicuramente ha ancora diverse cartucce da sparare e per adesso la curiosità di vedere come proseguirà la sua carriera di supereroe rimane. Speriamo che gli autori riescano ad essere abili e coinvolgenti a sufficienza da mantenere viva questa curiosità ancora per lungo tempo……


Voto: 6 ½

Io sono Spider-Man Spider-Man. Season one La morte di Jean Dewolff. Spider-Man

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9 Commenti

  1. A tutta questa storia ricorda gli episodi “jump the shark” dei telefilm americani, come quando MacGyver perdeva i sensi e si risvegliava nel far west o alla corte di Re Artù. E ame quegli episodi non dispiacevano: creavano una scanzonatezza che le serie perfettine di oggi hanno purtroppo perso.
    Ock nel corpo di Spidey che flirta con MJ, Peter che assiste impotente tipo Patrick Swayze in Ghost. Sapendo già che si tratta di una cosa momentanea direi che possiamo prenderla come un siparietto comico.

  2. Ma infatti secondo me il problema è che il lavoro di Slott viene preso troppo sul serio, mentre invece buona parte di quello che fa è un chiaro omaggio agli anni d’oro del personaggio, quando azione, ironia e pittoreschi supercriminali facevano da padroni nelle storie di Stan Lee, pur con qualche parentesi anche più seria e drammatica….
    Io personalmente amo quel tipo di storie, anche perché sono quelle che mi hanno fatto innamorare della nona arte in generale, ma i lettori che cercano qualcosa di più maturo o di sostanza fanno bene ad andare altrove….! ;-)

  3. Condivido quanto detto da DK e Spider-Ci e aggiungo che ancora oggi trovo divertente la run decennale di Peter David su Hulk proprio perchè potevo vedere il Golia Grigio nell’inedito ruolo di “gorilla” a Vegas, poi come aiuto meccanico nella periferia america e poi a capo di un team di semidei e PAD era tanto furbo da far saltare lontano il suo personaggio verso un nuovo contesto un attimo prima che il lettore si stufasse. Anch’io non credo che il Pavido Parker non ritornerà – come sostiene la Marvel – ma spero che Dock Ock al timone sia sostituito da qualcosa di nuovo – anche moderatamente improbabile – che renda il serial sfizioso. Vedremo.

  4. Superior Spider-man “continua a non convincere a pieno”??
    Ohè gente, siamo al primo numero, cos’è che “continua” a fare? In internet c’è sempre questa maledetta tendenza a chiedere a gran voce cambiamenti, per poi seppellirli appena accadono.

    • Caro Silent, se leggi bene tutta la recensione, e non solo le ultime righe, ti accorgerai che non ho seppellito proprio niente, anzi…ho voluto dare ancora fiducia a questa serie, e il voto più che sufficiente lo dimostra…!
      E’ vero che siamo ancora al primo numero, ma si da il caso che contenga già i primi TRE della serie originale e in più abbiamo avuto modo di vedere all’opera questo Spider-Man “superiore” anche negli ultimi numeri Amazing, per cui direi che una prima idea ce la possiamo già fare, no ?! ;-)

  5. L’Uomo Ragno ormai vende circa 5.000 copie. Nel 2008 fino a OMD ne vendeva circa 10.000. Cinque anni di Slott, 50% di lettori in meno. Quesada sarà orgoglioso di se stesso (all’epoca fu lui ad avallare la vergognosa saga OMD). La Panini ha commesso un tragico errore nel mettere la doppia numerazione. Tanti in passato hanno sorvolato. Con il 600 si chiude un’epoca e anche la passione verso una collana. Non comprerò il numero 601, tanto in America hanno già deciso che questa situazione è permanente.

    • Mah, non conosco i dati di vendita precisi, ma da quanto mi risulta Spider-Man è sempre una delle testate Marvel più vendute, sia in America che qui in Italia…
      Sul fatto che Peter Parker non ritornerà non ci credo assolutamente. Si sa che nei comics alla fine torna sempre tutto come prima, anche dopo i più grandi stravolgimenti…. Credo che sia solo una strategia della Marvel per rendere ancora più eclatante l’annuncio quando ritornerà ! ;-)

  6. sappiamo tutti che peter tornerà (o forse lo speriamo tutti)!

    Parlando di Sup. Spiderman, devo essere sincero, ero partito con la puzza sotto il naso, proprio perchè peter è in assoluto il mio eroe preferito. Invece questo primo numero mi è piaciuto alla grande.. ero proprio contento a fine lettura ed era un po’ che non mi capitava con una serie Marvel. Quindi per quanto mi riguarda tanto di cappello a Dan, sopravvalutato per alcune storie e sottovalutato in altro… ma poi in fin dei conti sono gusti personali.

    Io a questo numero do anche un 7… però ammetto anch’io di non vedere l’ora del ritorno di PP (e non parlo di Peppa Pig)

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