RW Lion ripropone in questo volumone di più di 300 pagine le prime storie degli anni ’80 dedicate a Freccia Verde. Dopo la miniserie de “I cacciatori del lungo arco” Mike Grell torna a dedicarsi all’arciere smeraldo.

freccia_verde_1Freccia Verde vol. 1 – DC Essential vol. 1

Autore: Mike Grell (Sceneggiatore), Ed Hannigan e Dick Giordano (Disegnatori)

Genere: Supereroi, Avventura

Provenienza: U.S.A.

Casa Editrice: RW Lion

Prezzo: 24.95 €, 16.5×25.2, pp. 312, col.

Data di pubblicazione: Aprile 2013

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Nel 1987 la DC Comics lanciò un nuovo titolo per un vecchio personaggio in corso come parte della loro linea di fumetti dedicata ad un pubblico maturo, scritto e illustrato da Mike Grell, il rinnovamento della linea fu proprio con la miniserie Freccia Verde: I cacciatori del lungo arco. In questa storia, venivano narrate le avventure di Freccia Verde e di Black Canary contro un gruppo di trafficanti di droga, che portarono alla terribile tragedia di come Black Canary fu catturata, stuprata e brutalmente torturata. In risposta a questo scempio Freccia Verde uccise in una tremenda furia omicida tutti gli aggressori che commisero l’atto. Questa miniserie, inoltre, ebbe lo scopo di introdurre un personaggio femminile: Shado, un arciere giapponese dal carattere enigmatico la cui famiglia subì un destino tragico in un campo di internamento nella seconda guerra mondiale.

Grazie alla rilettura post-crisi ad opera di Mike Grell, il grande Arciere Smeraldo rimane un personaggio adulto e maturo che abbandona le varie frecce truccate per dedicarsi a mezzi più puri e più letali. Non risparmia infatti assassini, serial-killer e terroristi. Le storie e i toni narrati subiscono un cambiamento notevole acquisendo un taglio più crudo e drammatico. Grell mette in secondo piano gli aspetti supereroistici dei personaggi, realizzando supereroi più umani con problemi più reali anche se di vario genere. Vengono abbandonati tutti gli orpelli comprese le maschere e alcuni poteri (come l’urlo sonico di Black Canary, anche se in molti attribuiscono questa mancanza la causa delle torture subite). Ritroviamo i due protagonisti trasferiti a Seattle alle prese con un nuovo negozio di fiori che hanno chiamato Sherwood e vengono messi in scena tutta una serie di personaggi che contestano l’operato del Vigilante creando così scompiglio psicologico e molte difficoltà sociali.

Un buon inizio per coloro che vogliono rileggere o leggere per la prima volta, le vecchie storie di Freccia Verde che in questo volume viene trasportato in territori più noir e più adulti. Molto simile (per contenuti) alla serie televisiva da poco trasmessa: Arrow. Per gli amanti dei classici intramontabili.


Voto: 7

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9 Commenti

  1. 8 mi sembra francamente eccessivo, considerando che è una riproposta. Sono senza dubbio delle ottime storie che devono essere in ogni caso contestualizzate e analizzate per quello che sono. E comunque si tratta sempre di gusti ;)

  2. diamo i numeri? ;)
    se è così, allora io do un bel 8, perché le storie sono meravigliose e il disegnatore, discreto, non ne intacca minimanete il valore.
    non me l’aspettavo e invece mi hanno presa moltissimo!
    raramente ho letto storie di supereroi che entrano così nell’intimo di una relazione.
    non vedo l’ora che escano gli altri volumi.
    compratelo!

    • Ci sono storie di supereroi letteralmente mirabolanti, queste sono semplicemente storie discrete. E comunque ciò che non dobbiamo mai perdere di vista è il tipo di arte che noi analizziamo. Stiamo parlando di fumetto e non di libri, di quadri o di romanzi illustrati, ne possiamo dedurre che un buon fumetto è dato da un buon connubio tra disegno e storia. Quindi per dare un otto vanno valutati tutti questi elementi, ricordiamocelo sempre! Se vogliamo leggere una buona storia leggiamoci un libro, il fumetto chiede di più ;)

  3. Forse mi sono spiegato male. Quando dico un buon disegno non intendo necessariamente un disegno pulito, realistico, impeccabile, poco personale…ecc ma un disegno che sia consono alla storia, che sia perfettamente integrato e che in qualche modo si sostituisca alle parole, insomma il Fumetto con la F maiuscola. Mi associo quindi a Sergio L. Duma quando dice che questo tipo di storia avrebbe richiesto un disegnatore più spigoloso e graffiato.
    Per quanto riguarda il discorso “L’idiota”, beh i disegni di Kang Full sono perfettamente integrati con il tipo di storia che racconta, il tratto semplice, molto longilineo e un po’ tremolante rispecchia perfettamente il sentimento che l’autore vuole trasmettere, grazie all’utilizzo di un protagonista estremamente caratterizzato e molto sensibile. Ricordo comunque a tutti che un 7 (discreto) non è un brutto voto, anzi!

  4. Anche per me questo serie di storie è da 8 ,9 con un disegnatore e colorista più incisivo – per i colori potrebbe essere un solita magagna delle Lion – ,per il resto è un ottima story arc realistica e avvincente,umana e violenta ,non sembra una serie supereroistica DC,più vicina ai canoni delle serie ‘mature’ Marvel o quelle Vertigo.
    Bellissima!

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