Batman Il Cavaliere Oscuro n.1 – Recensione

Pubblicato il 28 Maggio 2013 alle 15:30

Parte il nuovo antologico della Lion dedicato al Cavaliere Oscuro e al suo universo ! In questo numero scoprirete dettagli sul passato di Damian, il figlio di Batman, di David Zavimbe, alias Batwing, e sulla nuova formazione delle Birds of Prey, con Black Canary, Starling e Batgirl ! In più, le backup stories di Detective Comics con protagonista Due Facce !!!

batman_il_cavaliere_oscuro1Batman Il Cavaliere Oscuro n.1

Autori: Peter Tomasi, Patrick Gleason, Judd Winick, Marcus To, Duane Swierczynski, Romano Molenaar, Tony S. Daniel, Szymon Kudranski

Casa editrice: RWLion Comics

Provenienza: Stati Uniti

Genere: Supereroistico, 16,8×25,6, S. col., 96 pp

Prezzo: 3,95 euro ( prezzo lancio )

Anno di pubblicazione in Italia: 2013

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Batman è sicuramente uno dei personaggi più amati del mondo dei comics e il successo riscosso anche al cinema, con la trilogia firmata da Christopher Nolan, non ha fatto altro che incrementare ancora di più la sua popolarità. Questo ovviamente ha portato la Dc a produrre sempre più serie incentrate sull’Uomo Pipistrello e il suo universo, visto l’ottimo riscontro da parte del pubblico.

Anche in Italia le testate dedicate a Batman vanno bene, ed era quindi inevitabile che prima o poi la Lion si decidesse a far uscire almeno un altro antologico da edicola, che potesse offrire a un pubblico più vasto e a prezzi più popolari serie che finora erano relegate in fumetteria. Due delle serie che avrebbero costituito il sommario definitivo erano abbastanza scontate: sto parlando di Batman Il Cavaliere Oscuro, che è anche il titolo della testata italica, e Batman & Robin, che è comunque l’altra serie più strettamente legata al mondo del Crociato Incappucciato.

Sugli altri due titoli, invece, si erano fatte svariate ipotesi, tra chi avrebbe preferito Red Hood, chi la nuovissima Talon e chi un tocco più femminile, con Batgirl o Catwoman…. Niente di tutto questo. Alla fine la Lion ha optato furbescamente su due serie più deboli a livello di vendite e che quindi avrebbero beneficiato del traino del Pipistrello nell’antologico, ovvero Batwing e Birds of Prey. Questa scelta ovviamente ha scatenato l’ira furibonda dei fan, i quali hanno inveito in svariati modi contro la casa editrice, attraverso forum e social network, sperando che potesse cambiare idea all’ultimo minuto e rivedere il sommario. Così non è stato e molti hanno minacciato di boicottare la testata, ma se questo abbia sortito degli effetti lo vedremo solo una più avanti…

L’altra scelta “furbetta” della Lion è stata quella di partire approfittando dei numeri zero usciti negli USA, che di fatto costituiscono un punto di partenza ideale per nuovi lettori. Dopo un anno di avventure dal rilancio dei New 52, infatti, la DC ha deciso di fare un passo indietro e pubblicare una serie di numeri zero che raccontassero e approfondissero le origini o i trascorsi dei loro personaggi principali.

Diritto di nascita

Proprio la serie da cui prende il nome l’antologico non sarà presente in questo numero, mentre ci sono i numeri zero di Batman & Robin, Batwing e Birds of Prey. Ad analizzarle bene, queste tre storie hanno più di un elemento in comune: ad esempio il passato travagliato e ingombrante dei loro protagonisti, che in qualche modo li ha segnati profondamente e tende sempre a riaffiorare, anche se vorrebbero cancellarlo definitivamente !

Damian, il figlio di Bruce Wayne/Batman e Talia al Ghul, è stato addestrato fin da piccolissimo per diventare un feroce assassino, privo di scrupoli e sentimenti, ma per fortuna il forte richiamo del sangue paterno lo porterà a capire che sarà destinato ad essere qualcosa di più… David Zavimbe, invece, era un bambino soldato del Congo, costretto a subire gli orrori della guerra in un’età in cui si dovrebbe fare tutt’altro. La sua voglia di riscatto e di giustizia però hanno prevalso e finita la guerra dedicherà tutto se stesso alla lotta contro la criminalità. Dinah Lance, infine, lavorava per una squadra di agenti governativi chiamata Team 7, che combatteva minacce superumane, ma è stata presto incastrata con l’accusa di un omicidio che in realtà non aveva commesso. Adesso quindi è ricercata, ma continua a lavorare in proprio, aiutata da una super-squadra di sole donne.

Possiamo affermare inoltre che tutte e tre queste storie ci svelano dettagli del passato dei loro protagonisti in maniera molto diretta ed efficace, concentrandosi più sull’azione piuttosto che sulle parole e l’introspezione. In questo senso, è Peter Tomasi a svolgere il lavoro migliore in Batman & Robin, grazie anche all’ottimo apporto grafico di Patrick Gleason, visto che in poche pagine riescono a trasmetterci perfettamente il senso di vuoto che prova Damian durante il suo training forzato con Talia e la Lega degli Assassini, e allo stesso tempo la grande attrazione nei confronti del padre, come se dentro di sé sapesse che sarebbe destinato a rimanere al suo fianco. I lettori più nerd, inoltre, avranno sicuramente notato che il fatidico primo incontro tra i due, alla fine della storia, riprende fedelmente quello mostrato da Andy Kubert nella famigerata run di Grant Morrison Batman & Son.

Le altre due storie sono invece un po’ più convenzionali, sia per quanto riguarda i testi che i disegni, ma comunque godibili e scorrevoli. Del resto, l’interesse per serie  come Batwing e Birds of Prey è dovuto principalmente alle loro caratteristiche peculiari, che sono l’ambientazione insolita per una serie supereroistica ( il Congo ) e il cast di protagonisti tutto al femminile. Starà poi a scrittori scafati come Judd Winick e Duane Swierczynski riuscire ad andare oltre, architettando trame abbastanza convincenti da poter assicurare una certa longevità alle serie in questione…

Chiudono l’albo quattro “backup stories” apparse originariamente in appendice a Detective Comics, ma che per ragioni di spazio non erano state pubblicate sull’altro bat-mensile della Lion. Si tratta in realtà di un unico racconto, scritto da Tony S. Daniel e disegnato dall’ombroso Szymon Kudranski, incentrato su Harvey Dent/Due Facce, un villain storico dell’Uomo Pipistrello che non si era visto molto dopo il reboot dei New 52. Daniel in realtà non approfondisce particolarmente il personaggio, ma si limita a rimarcare le sue caratteristiche e la sua psicologia, attraverso un regolamento di conti con un vecchio rivale che ha tentato di incastrarlo. E’ un racconto dai toni molto dark e hard-boiled, accentuati ancora di più dal tratto cupo e realistico di Kudranski.

Se si riesce ad andare oltre le prese di posizione personali, sia nei confronti degli antologici che della politica editoriale Lion, e si giudica unicamente il contenuto di questo primo numero, penso che Batman Il Cavaliere Oscuro meriti almeno una possibilità, soprattutto se siete appassionati dell’Uomo Pipistrello e del suo mondo, considerando anche il buon rapporto qualità/quantità/prezzo.


Voto: 6/7    

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