One Piece: 10 stranezze sui Frutti del Diavolo

Le informazioni a nostra disposizione sui Frutti del Diavolo scarseggiano, e fra queste alcune sono ancora avvolte nel mistero, mentre altre sembrano incoerenti fra di loro: scopriamo insieme quali sono!

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One Piece ha una storia editoriale lunga 20 anni grazie alla quale si è costruito una solidissima fan base e che ha pochissimi buchi nella trama. Eiichiro Oda è un maestro nel mescolare tantissime tipologie ed elementi narrativi differenti in ​​una singola storia, con riferimenti a cinema, musica, letteratura classica, storia e potentissima denuncia sociale, il tutto infarcito da un senso dell’umorismo particolarmente marcato che pervade l’intera opera, anche nei momenti più drammatici.

Come saprete già di certose state leggendo questo articolo, il protagonista di questa mirabolante Odissea contemporanea è Monkey D. Luffy, un ragazzo che ha mangiato uno dei tantissimi e ancora oggi misteriosi Frutti del Diavolo.

Questi Frutti donano capacità straordinarie e spesso decisamente bizzarre a chi li ingurgita, anche se il rovescio della medaglia è la perdita perenne della capacità di nuotare, e sono il vettore attraverso il quale viene veicolata la maggior parte degli elementi fantastici presenti nel manga, ma rappresentano anche un concetto pieno di incoerenze.

In questo articolo speciale di approfondimento, scopriremo insieme quali siano i misteri, i fattori che hanno ancora oggi poco senso e quelli che possono risultare anche incoerenti fra di loro che riguardano questi misteriosi Frutti. Siete pronti a iniziare insieme a me questo nuovo viaggio all’interno del magico mondo di One Piece? Allora seguitemi, pirati!

10COSA STABILISCE IL REPERTORIO DI MOSSE SPECIALI  EFFETTUABILI GRAZIE AI POTERI CONFERITI DAI FRUTTI DEL DIAVOLO?

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Come ho già accennato, molte meccaniche legate ai Frutti del Diavolo sono ancora oscure, e mentre per alcuni le loro particolarità sono ben chiare e univoche come, ad esempio, nel caso di Luffy, altri utilizzatori possono contare su tecniche talmente differenti fra di loro da sembrare quasi legate a due diversi Frutti del Diavolo, come la Principessa Viola.

Come certamente ricorderete, Viola fa la sua comparsa durante la Saga di Dressrosa; la ragazza ha mangiato il Giro Giro no Mi, Frutto di tipo Paramisha, che le permette di guardare attraverso gli oggetti e di leggere la mente di altre persone. Ma non mi sto riferendo a questo.

Come potete vedere nell’immagine che trovate poco più in alto, la ragazza è anche in grado di produrre una singola lacrima per occhio che cresce fino a trasformarsi in una balena che attacca gli avversari. Ma in che modo questa capacità è collegata con quella primaria del Giro Giro no Mi?

Ma non è tutto! Perché i fili prodotti da Doflamingo sono così resistenti da risultare in pratica indistruttibili? Perché Buggy può volare solo quando i suoi piedi sono a terra? Perché lo Yami Yami no Mi di Barbanera è in grado di disattivare temporaneamente i poteri di un altro utilizzatore di Frutti del Diavolo?

In apparenza, sembrerebbe semplicemente che un Frutto del Diavolo sia forte quanto la creatività del suo utilizzatore, ma in realtà dipende fortemente da come si sente l’autore Eiichiro Oda quando ne inventa uno. Tuttavia, sarebbe bello poter essere in grado, un giorno, di comprendere appieno qualsiasi aspetto che riguarda i Frutti del Diavolo, inclusa la loro effettiva origine.

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3 Commenti

  1. Vorrei criticare alcune cose:
    Nel punto 9, ti chiedi come mai Caribou sia un Rogia mentre Katakuri no, inoltre ti chiedi questo anche in virtù del fatto che entrambi siano composti dello stesso materiale che controllano (rispettivamente palude e mochi) e siano capaci di annullare i danni a loro diretti grazie alla loro intangibilità.
    Ora, premettendo che da come è posta la domanda sembra che i Rogia siano un “livello superiore” o qualcosa di simile (Quando così non è. Semplicemente i Rogia sono più rari dei Paramisha ma non sono necessariamente migliori. Tutto ciò viene dimostrato dal fatto che dei 5 Imperatori dotati di un frutto del diavolo che abbiamo conosciuto, ben 4 di loro fossero dotati di un Paramisha, mentre solo uno di un Rogia, anche se chi aveva il Rogia, ha successivamente acquisito anche un Paramisha). Tornando alla questione principale, Katakuri può evitare i danni a lui rivolti, aprendo il proprio corpo modellabile fatto di mochi nei punti dove dovrà arrivare il colpo, e questo può farlo tramite il suo potentissimo Haki della Visione, mentre Caribou non ha bisogno di questo, dato che la peculiarità dei Rogia, è l’intangibilità. Ti chiedi inoltre come mai Galdino sia capace di produrre cera ma non sia fatto lui stesso di cera, mentre Rufy, al contrario, sia fatto di gomma ma non ne possa produrre. Questa è solo una mia teoria, ma immagino che tra i Paramisha si possa fare una suddivisione tra frutti di costituzione (che influenzano il corpo dell’utilizzatore, come i frutti mangiati da Bagy, Rufy, Katakuri, Doflamingo, Opera ecc,) ed i frutti di produzione (che permettono all’utilizzatore di creare qualcosa di fisico o almeno visibile, come i frutti di Galdino, Hancock, Galette, Barbabianca, Mama ecc.), questa teoria si applica perlopiù ai frutti le cui applicazioni siano utili ai fini della battaglia, poi ci sono i frutti di stato (ovvero quei frutti che non modificano la fisionomia dell’utilizzatore ma nemmeno ti consentono, come utilizzo principale, di creare un qualcosa da sfruttare, come i frutti di Kinemon, Viola, Diamante, Sugar, Rocinante ecc.). Ovviamente i frutti sono parecchi e variegatissimi, questa mia suddivisione è puramente ideale, dato che sono ben conscio che ci sono frutti che vanno oltre queste identificazioni (come i frutti di Kidd, Bonnie, Kuma, Apoo, Toki ecc. che rientrerebbero in più categorie), comunque, è un’idea.

    Nel punto 7 sollevi una questione interessante, per la quale ho un’altra teoria, ovvero: Quand’è che un utilizzatore di Frutto, perde le energie?
    Ho notato (e questo risponderà anche al punto 6), tra letture e dichiarazioni di Oda, che un utilizzatore dei frutti del Diavolo, perde tante più energie tanto più è immerso in acqua. Perciò se avrà i piedi immersi, sarà leggermente stanco, ma potrà ancora muoversi e tornare indietro o tentare di uscire dall’acqua, con l’acqua alle ginocchia sarà già debilitato ma, con uno sforzo, ancora capace di uscire dall’acqua, mentre con l’acqua alla vita potrebbe essere troppo indebolito per tentare di uscire o perfino di reggersi in piedi. E’ per questo che Rufy può utilizzare la tecnica Mizu, perchè non è immerso. Peraltro, per quanto sia vero che gli utilizzatori non possono nuotare in nessun tipo di acqua, dolce o salata che sia, è solo nell’acqua salata che perdono le energie. Questo, tuttavia, non implica la perdita, anche temporanea, dei poteri. Infatti vediamo che anche se immerso in acqua, Rufy (già dalla lontana saga di Arlong) può ancora usufruire dei suoi poteri (quando rimane incastrato sott’acqua in un blocco di cemento, la testa gli viene portata fuori dall’acqua allungandogli il collo in modo da poterlo far respirare). Nemmeno il contatto con l’agalmatolite marina sembra annullare al 100% l’utilizzo di tutti i frutti del diavolo, dato che quando, nel film Z, Rufy afferra l’enorme braccio di agalmatolite del vecchio Zephyr, il braccio non ritorna immediatamente a posto, ma rimane inerme in acqua. Anche qui, possiamo fare solo una marea di congetture: in che modo interferirebbe l’agalmatolite con gli Zoo zoo trasformati, coi Rogia e con la moltitudine di paramisha i cui utilizzi sono talmente variegati da costringere di ipotizzarne gli effetti caso per caso.

    Nel punto 5 sollevi un terzo quesito, ma la domanda è posta dal punto di vista sbagliato. Ho notato che l’unico capo d’abbigliamento che muta realmente insieme all’utilizzatore, anche se non ha molto senso che lo faccia, è il cappello di Chopper. I vestiti di Rufy, per quanto potrebbe avere senso che mutino con lui, non lo fanno e restano sempre molto piccoli quando Rufy aumenta le proprie dimensioni. Si potrebbe sollevare la questione di Katakuri, di Bagy o di tutti i Rogia, ma ritengo che per loro valgano regole differenti, le cosiddette regole “logiche”. Per i Rogia, la regola logica è che il loro abbigliamento rientri nell’intangibilità fisica insieme al resto del corpo, mentre per Katakuri e Bagy, i vestiti contano come estensioni del loro corpo mutato a causa del frutto, per questo il primo può scomporlo in mochi ed il secondo scomporlo e riattaccarlo a piacere. Volendo, in realtà, anche i vestiti di Rufy seguono questa logica, dato che quando il ragazzo viene colpito dai proiettili, i suoi vestiti, anche se il corpo di Rufy si allunga di parecchio prima di respingere i pallini di piombo, non si bucano mai. Tutto questo per tornare a Bonnie, il cui potere è modificare l’età propria e di chi la circonda, potere che potrebbe influire sullo stato dei vestiti, ma non sulla loro forma.

    Nel punto numero 3 hai dimenticato l’oggetto, dotato di poteri dei frutti del diavolo, apparentemente più inutile ma forse più importante in assoluto. Nella saga di Wano, appare, sullo sfondo del capitolo 911, una teiera/procione. Oda rivela, alcune settimane dopo, che quella è effettivamente una teiera che ha acquisito un frutto del diavolo zoo zoo modello procione. Ora (e da qui in poi non è più farina del mio sacco, è una teoria abbastanza azzeccata che mi ha presentato un amico), noi sappiamo che i frutti del diavolo, per poterne acquisire i poteri, vanno ingeriti, ed essendo frutti, come normalmente ci si aspetta da un frutto, li si ingerisce crudi. Ma se si ingerissero crudi per un motivo? Dopotutto è noto e risaputo che hanno un sapore terribile, ma come mai nessuno ha mai provato a modificarne questo aspetto cucinandolo in qualche modo? Qui deviamo leggermente dalla domanda. La teiera/procione è stata vista nell’abitazione di Tenguyama a Wano, isola che ha passato un lunghissimo periodo di carestia, dove mangiare è diventato quasi un lusso, tuttavia sappiamo che Tenguyama è sempre riuscito a portare del cibo a casa, e sappiamo che una cosa che da lui non manca mai, è il té. L’ipotesi è che, trovato un frutto del diavolo, Tenguyama ne abbia utilizzato una parte per fare un infuso di té, e che tramite questo procedimento, la teiera ne abbia acquisito i poteri. Questo ci porta al perché i frutti vengono ingeriti crudi. E di conseguenza, ad un possibile modo per somministrare, ad un oggetto inanimato, i poteri di un frutto. Ora, non dico che sia l’unico modo, ma Vegapunk e Caesar Clown, da qualche base saranno pur partiti, no?

    Nel punto 2 poni una domanda a cui Oda ha già risposto. Si, la rigenerazione di un frutto del Diavolo interessa sempre e comunque il frutto più vicino, ma non un frutto a caso, bensì il frutto specifico. Nel caso del Saru saru, una mela, ma se fosse stato uno Zoo zoo modello giraffa, sarebbe stata una banana, come mostrato quando Kaku mangia il suo frutto. Per quanto riguarda Barbanera, difficilmente poteva avere il frutto da cui proveniva il Gura gura, è molto più probabile che abbia “imprigionato”, tramite la gravità del suo potere, il potere del frutto dentro di sé prima che trovasse un frutto in cui rigenerarsi.

  2. Ciao, Antonello, ti ringrazio per il tuo lungo commento, sono felice che in qualche modo il mio articolo ti abbia spinto a fare le tue considerazioni! Possiamo solo augurarci che prima o poi Oda fughi qualsiasi dubbio!

  3. Mi stupisco come la più grande stranezza riguardo i frutti del mare non sia stata scritta in questa top, per quanto ne so io un utilizzatore di un frutto del mare non può mangiarne un altro dunque come ha fatto effettivamente barbanera ad acquisire il potere di barbabianca? Andiamo nel campo delle ipotesi, anche se per me sono più che fondate, ma se il frutto del mare mutasse una parte in specifico dell’organismo? Cioè provo a spiegarlo meglio, durante alcuni episodi si vede l’infanzia di big Mom e in un episodio in particolare big mom in seguito ad una crisi legata al cibo divora tutto quanto compresi i suoi amici e il precedente possessore del suo frutto del diavolo. Quando big mom è tornata in sé aveva già il frutto del diavolo soul soul, dunque che abbia divorato un qualcosa di particolare? Che ha trasferito il potere del frutto?

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