Nell’episodio della scorsa settimana di Star Trek: Picard, dopo aver incassato il deciso rifiuto della Flotta Stellare, Picard aveva deciso di proseguire da solo la sua missione per trovare la gemella di Dahj – la sintetica creata grazie alle ricerche di Bruce Maddox e “figlia” di Data avendone ereditato parte del codice – rivolgendosi ovviamente ai suoi vecchi compagni nella persona di Raffi che non solo gli aveva procurato una nave ed un capitano ma pur riluttante si era unita all’equipaggio. Picard aveva poi invitato la dottoressa Jurati ad unirsi come esperto di forme di vita sintetiche e la rotta era stata quindi tracciata: Freecloud sulle tracce dello stesso Maddox.

Sul Cubo Borg, divenuto sito di ricerca romulano, invece Soji – la gemella di Dahj – si era improvvisamente risvegliata dopo essere entrata in contatto con Ramdha, una delle rare romulane assimilate, la quale in preda ad una crisi l’aveva etichettata come “la distruttrice”.

Da qui riparte l’episodio di questa settimana, intitolato Absolute Candor, che inizia con una delle oramai famigliari sequenze in analessi: Picard fa visita ad un insediamento romulano sul pianeta Vashti continuando la sua personale missione di pace per conto della Federazione e dove ha stretto amicizia con il piccolo Elnor cresciuto dall’ordine delle Qowat Milat, delle suore guerriere.

È proprio lì che Picard vuole fare tappa in cerca di aiuto ignorando però il fatto che tutto il settore è diventato pericoloso e sul pianeta sicuramente incontrerà un clima ostile. Sarà proprio il giovane Elnor ad accettare di offrire i suoi servigi a Picard ma non prima di averlo salvato da una potenziale situazione esplosiva alimentata dal risentimento nei suoi confronti.

Una volta ritornati su La Sirena, l’equipaggio dovrà affrontare una attacco da cui riuscirà a scampare solo grazie al provvidenziale intervento di una vecchia conoscenza che viene accolta a bordo.

Sul Cubo Borg invece Narek è costretto a pressare Soji. La ragazza ovviamente inizia a sospettare che Narek sia un agente della Tal Shiar. Lo stesso Narek è messo alle spalle al muro: deve scoprire da dove viene Soji e soprattutto se ci sono altri come lei.

Absolute Candor è un denso episodio di passaggio che mostra da un lato come la serie si stia prendendo il suo tempo per costruire quello che ad oggi è uno scenario più complesso rispetto alle premesse iniziali.

In questo senso l’episodio forse pecca un po’ di lentezza nella prima parte fra sequenza in analessi e spiegazioni varie accelerando da metà in poi e trovando nelle brevi sequenze sul Cubo Borg un ottimo filo conduttore.

Giganteggia Patrick Stewart ma questa ormai è la consuetudine. Il registro della sua interpretazione passa con scioltezza ed efficacia dall’ironico al drammatico all’autorevole  confermando ancora una volta perché la serie porta il suo nome.

Le sceneggiature continuano a fare leva sull’evento scatenante che ha portato Picard al ritiro – evento drammatico e come stiamo vedendo episodio dopo episodio dai mille risvolti – mentre l’ingresso in scena di Elnor è sicuramente ben congegnato strizzando l’occhio, per gusto e modalità, ad alcune delle moderne serie tv che tanto successo hanno riscosso fra il pubblico desideroso di misurarsi con personaggi/culture esotiche “combattive” creando il giusto contrasto con l’aria pacifica, e la fantascienza ecumenica, di Picard e del franchise.

L’arrivo a bordo de La Sirena a fine episodio riporta quindi l’equipaggio sulla rotta per Freecloud e direttamente al prossimo episodio.

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