Passato l’evento crossover Crisi sulle Terre Infinite – la nostra recensione QUI – DC’s Legends of Tomorrow si era immediatamente tuffata a capofitto nel filone narrativo principale figlio del finale della passata stagione ovvero le anime “nere” liberate da Astra che stanno causando dei preoccupanti time quake.

Dopo Rasputin, le Leggende avevano affrontato nell’episodio della scorsa settima – la nostra recensione QUI – un gangster nella Los Angeles degli anni ’30. Mentre Constantine aveva fallito nel sistemare Astra una volta per tutte con un nuovo viaggio all’Inferno, Nate aveva improvvisamente incontrato nuovamente Zari di cui aveva iniziato a recuperare i ricordi… peccato che questa Zari sia l’opposto di quella che si era sacrificato e vuole tutto fuorché rimanere sulla Waverider!

Da qui riparte l’episodio di questa settimana intitolato Slay Anything.

Le Leggende vengono richiamate nel 2004 dove il cadavere di un serial killer si è improvvisamente risvegliato dirigendosi nella stessa scuola dove aveva compiuto una strage nel 1989. L’obbiettivo appare chiaro: uccidere l’unica ragazza che gli era sfuggita!

Mentre Sara e Ava rimangono nel 2004, Nate e Ray tornano al 1989 nel tentativo di cambiare il destino di Freddy cercando il “l’evento scatenante” che sarà ovviamente il ballo della scuola. In questo senso sarà provvidenziale il ritorno e l’intervento di Nora negli inediti panni di Fata Turchina – ricordate il season finale dello scorso anno? – ma è probabile che le Leggende abbiano clamorosamente sbagliato la valutazione su Freddy…

Con le Leggende a zonzo per il tempo, Constantine deciderà di fare un altro viaggio all’Inferno cercando di prendere il coraggio a due mani e sistemare definitivamente Astra.

Da John Hughes a John Carpenter, Slay Anything è un tripudio di riferimenti e easter-eggs di tutta la cinematografia anni ’80 – quella più teen fatta di slasher movies e balli della scuola – e tanto basta all’episodio per continuare l’inerzia davvero positiva con cui è iniziata questa quinta stagione di DC’s Legends of Tomorrow.

L’episodio è tutt’altro che perfetto sia chiaro sia dal punto di vista della sceneggiatura, non sempre puntuale, che della regia che pecca per ritmo in più di un passaggio. Tuttavia con un po’ di esperienza anche quegli aspetti meno immediati di un plot che si rivela più complesso del previsto, ma anche meno scontato, vengono fatti confluire organicamente per un risultato alla fine molto godibile e divertente.

Sono parecchie le tessere del puzzle messe sul tavolo da showrunner e sceneggiatori: c’è il filo conduttore, serio, Constantine e poi una serie di personaggi secondari che devono ancora trovare la giusta collocazione da Behrad alla nuova Zari, passando per la ritrovata Nora. Tempo al tempo quantomeno la formula però è stata immediatamente azzeccata cosa che non è accaduta ad alcune delle altre serie dell’Arrowverse quest’anno.

Come più volte esplicato per questa serie che si è ormai affrancata dal genere supereroistico più tradizionale è che il suo limite è anche la sua più grande forza. Gli episodi tematici, quando ben congegnati, funzionano alla grande il problema è però mantenere costante questo livello evitando stucchevoli riempitivi o cadute verso un tono eccessivamente comedy/demenziale.

Detto questo, godiamoci l’ottimo momento di forma della serie!

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