Tutti i fan dei comics americani sanno che Sandman, la leggendaria serie creata dal britannico Neil Gaiman, rappresenta uno dei vertici creativi della Vertigo, la divisione editoriale adulta della DC ideata dalla grande Karen Berger. L’acclamato scrittore di American Gods ottenne fama e successo proprio con le vicende del Dio dei Sogni Morfeo, caratterizzate da un riuscito mix di fantasy e horror. Il riscontro del comic-book fu talmente elevato da spingere la DC a pubblicare varie serie e miniserie a esso correlate, sfruttando, quindi, il vasto e affascinante universo narrativo concepito dal vulcanico Gaiman.

A un certo punto, però, Neil decise di chiuderlo e la DC accettò, suo malgrado, la decisione. Ma Morfeo rimase nel cuore di molti e pochi anni fa Neil lo ripropose nella splendida miniserie Sandman Overture. E ora la Vertigo, forte del riscontro di quella iniziativa, ha ripreso i personaggi con quattro collane Vertigo appartenenti a una linea chiamata Sandman Universe.

RW Lion le pubblica in un albo antologico che conterrà The Dreaming, comic-book ambientato nel Mondo dei Sogni e incentrato sulla figura di Daniel, figlio di Morfeo e attuale Sandman, e dei vari abitanti di quella dimensione; Books of Magic, testata dedicata a Tim Hunter, il maghetto creato da Gaiman e in passato protagonista a sua volta di un albo Vertigo di buon livello; Lucifer, mensile che narra le vicissitudini dell’inquietante Stella del Mattino, sovrano degli Inferi; e House of Whispers che introduce un nuovo luogo, la Casa dei Sussurri, collocato nelle labirintiche e complesse regioni del Regno del Sogno.
Questo primo numero, tuttavia, contiene lo speciale Sandman Universe che introduce i personaggi e crea le premesse delle storie raccontate nelle quattro serie. L’avventura è stata concepita dallo stesso Gaiman, con testi di Simon Spurrier che si occuperà di The Dreaming; Nalo Hopkinson che firmerà House of Whispers; Dan Watters, autore di Lucifer, e Kat Howard che racconterà le vicende di Books of Magic. Tutto ha inizio nel mondo dei sogni retto da Daniel. C’è qualcosa, però, che non va. Questi, infatti, se n’è andato per ragioni misteriose e il mondo dei sogni si sta lentamente sfaldando.

Il primo ad accorgersene è il bibliotecario Lucien, ma presto anche Caino, Abele, Mervyn Testa di Zucca, Eva e il corvo Matthew capiranno che la situazione è preoccupante. Gaiman e i suoi collaboratori giocano con un’idea già nota ai fan e cioè quella del regno dei sogni abbandonato dal suo reggente, più o meno come accadeva nei primissimi episodi della vecchia serie. Spetterà a Matthew il difficile compito di trovare Daniel e avvisarlo del pericolo. A quanto si intuisce, tuttavia, il figlio di Morfeo non intende farsi trovare. Per quale ragione? Questo è il primo enigma inserito nella trama.

Ma il mistero coinvolge altri individui come, per esempio, una new entry, Dora, che potrebbe essere un’abitante del reame di Daniel o forse qualcosa di diverso; e la tenebrosa Erzulie, dea voodoo dagli obiettivi poco chiari. Non va trascurato poi il giovane Tim Hunter che ha parecchi problemi e per giunta deve vedersela con la sua insegnante Rose, parte femminile di un altro celebre eroe magico del DCU, il Dr. Occult. Infine, come se non bastasse, Lucifero è nei guai e cerca suo figlio.

Gaiman e compagni delineano una trama intrigante, in linea con il classico stile Vertigo, quello dei tempi migliori, tanto per intenderci, e riescono a incuriosire e coinvolgere con atmosfere oniriche e fiabesche. Il risultato complessivo è valido, ma ovviamente è necessario leggere le serie regolari per esprimere un giudizio più articolato.
I disegni dello speciale sono stati affidati ai penciler delle quattro testate. Bilquis Evely, Tom Fowler e Dominique ‘Domo’ Stanton hanno a volte uno stile troppo grezzo. Ma, in ogni caso, si rivelano efficaci. Più interessante è la prova di Max e Sebastian Fumara che impreziosiscono le matite con eleganti chiaroscuri. Possiamo dire, però. che dal punto di vista illustrativo lo speciale è discontinuo.

Malgrado ciò, questa iniziativa editoriale è da accogliere in modo positivo, se non altro perché riprende personaggi non privi di fascino e carisma, ed è senz’altro consigliabile ai fan del fantasy e agli estimatori del lato mistico/esoterico della Vertigo.

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