Finale di stagione fantasmagorico e scintillante per una delle serie di animazione shonen migliori degli ultimi decenni.

Ora che anche la seconda stagione di Mob Psycho 100 è giunta a termine, vi farò una confessione: non ho la benché minima idea di cosa scrivere. Mi spiegherò meglio. Forse.

LA LADRA DI ORCHIDEE NEL FLUSSO DI COSCIENZA

Pensavo di parlarvi un po’ delle mie difficoltà nel parlare della difficoltà di parlare di Mob Psycho 100, perché credo che, in qualche modo, condividiamo questo senso di impotenza, stupore e meraviglia: esistono indubbiamente molti prodotti con una narrativa veloce e tagliente, ma lo stile di ONE è così peculiare da meritare che il suo nome venga scritto tutto in maiuscolo, come per i due DIO (sia Ronnie James che Brando).

In realtà, non è che non abbia idee, è che non so da dove cominciare, cosa posso scrivere qui senza troppi spoiler, ma soprattutto non ho ben chiaro come rendere giustizia a un autore e a un’opera così unica e peculiare da farmi sentire inadatta a parlarne. I pensieri, le idee, le impressioni, i sentimenti che suscita Mob Psycho 100 vorticano in un turbinio di paroloni cozzando fra loro: ora inizio a capire come deve essersi sentita Dorothy Gale. Per darvi un’idea, ecco una diapositiva esplicativa di ciò che sta avvenendo nella mia scatola cranica:

Chi conosce già ONE per il suo celeberrimo One-Punch Man dovrebbe proprio spararsi tutto d’un fiato questo Mob per una semplice ragione: ONE non avrebbe potuto creare un personaggio al contempo più simile e dissimile al suo Saitama. L’argomento è piuttosto vario e complesso, per cui lo tratterò in separata sede.

Ma cosa rende complicato parlare di Mob perfino per una umanista chiacchierona come me? Se devo essere sincera, ciò che mi lascia allibita è la grandissima maestria con cui ONE riesce a mescolare insieme in pochissime pagine (o in una manciata di secondi, se invece parliamo dell’anime) una quantità abnorme di informazioni, scene d’azione, riflessioni personali e chi più ne ha più ne metta.

La scelta del lessico, delle azioni, le immagini mostrate, ogni cosa ha un significato profondo racchiuso in un granello di sabbia: bastano una parola, uno sguardo o un pugno in faccia per spiegare ciò che avviene e ciò che provano i personaggi più di mille parole, e per giunta in modo più conciso.

SPLIT

Avete presente quei combattimenti eterni in cui gli avversari non fanno che urlarsi in faccia e pestarsi per mesi senza mai dormire, mangiare o andare al cesso? Quelli che vanno avanti da così tanto tempo che avete dimenticato perché Diavolo quei tizi stiano cercando di ammazzarsi l’uno con l’altro? Quelli che non nascondono nulla al di sotto della superficie al di là del puro e semplice desiderio di fare a mazzate per il puro e semplice piacere di farlo? Se siete stufi di questa solfa e volete provarne una differente, Mob è l’opera per voi: qui siamo di fronte a un manga e a una serie animata di altissimo livello anche per il fatto che ONE sia stato in grado di unire perfettamente in un amalgama più che originale uno shonen di combattimento con un romanzo di formazione vicino al genere slice of life (dovrò pagare i diritti al mio sensei per avergli fregato la definizione, ma pure per avermi fatto conoscere ONE: ti devo una birra, bro!).

Anche nel caso dell’ultimo episodio di stagione, questo risulta al contempo come diviso in due parti nettamente distinte e uniforme. Mentre nella prima parte vedrete la conclusione dello scontro finale iniziato lunedì scorso, nella seconda vengono mostrate le nuove condizioni dei protagonisti di questa entusiasmante seconda stagione e il modo in cui alcuni equilibri fra loro siano ora mutati.

Allo stesso tempo, però anche durante il combattimento Mob e il suo avversario parlano fra loro, si confrontano, esprimono le proprie idee e punti di vista, confrontano le proprie esperienze di vita da pari a pari, riflettono sulle proprie vite, i valori, grazie anche ai ricordi di alcune di queste esperienze pregresse.

Il finale aperto lascia intendere che ci sarà anche una terza stagione per Mob Psycho 100, per cui non ci resta che attendere con ansia di vedere le nuove avventure di Shigeo e dei suoi compagni. Non disperate, però, fan di ONE: ricordate che oggi verrà trasmessa la prima puntata della seconda stagione di One-Punch Man! E indovinate un po’ chi se ne occuperà per voi?

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