Supergirl 4×13 – What’s So Funny About Truth, Justice, and the American Way? | Recensione

0
Il rilascio di Agent Liberty mette in moto una serie di avvenimenti che potrebbero cambiare drasticamente lo scenario della lotta fra il fronte pro e quello contro gli alieni.

Avevamo lasciato Supergirl circa due settimane fa con un episodio – la nostra recensione QUI – con un episodio di passaggio estremamente compresso che aveva fotografato alla perfezione il momento non proprio brillante della serie. Cercando da un lato di ravvivare la spinta prettamente supereroistica della serie con quella drama, fortemente accentuata dalle ultime svolte per alcuni personaggi secondari come Lena e Alex soprattutto,  la serie si è adagiata su alcuni vecchi stilemi che aveva faticosamente ma con successo riassorbito ad inizio stagione.

Dell’episodio della scorsa settimana gli avvenimenti più importanti erano stati sicuramente la scarcerazione di Ben Lockwood, aka Agent Libery e leader del fronte anti-alieni Children of Liberty, e l’esordio di Nia nei panni dell’eroina The Dreamer.

L’episodio di questa settimana intitolato What’s So Funny About Truth, Justice, and the American Way? fa eco ad uno dei numeri più importanti della moderna storia editoriale di Superman e riparte dall’inizio dell’addestramento di Nia ma soprattutto dall’evasione di Manchester Black che, saputo della scarcerazione di Lockwood, ha messo subito in moto un piano incontrando così la squadra che aveva già provveduto ad assemblare e composta da Menagerie, uno degli alieni Morae e il nuovo ingresso Hat.

Mentre Lena continua le sue ricerche ora con il beneplacito del DEO, Lockwood incontra il Presidente nella speranza di legittimare definitivamente i Children of Liberty ma incassando, invece, un secco rifiuto.  Con l’Elite da un lato e i Children dall’altro è proprio il Presidente ad essere, sorprendentemente, l’ago della bilancia con un piano tutto suo che porterà all’inevitabile primo scontro fra Supergirl e i suoi super-amici e la stessa Elite.

Le azioni del Presidente, completamente fuori protocollo, allarmano sia Alex e il Deo che Supergirl. Vedendo che il suo piano è fallito però il Presidente richiama nell’Ufficio Ovale lo stesso Lockwood offrendogli un incredibile incarico.

E’ meglio subito sgomberare il campo da qualsiasi illusione: What’s So Funny About Truth, Justice, and the American Way? non è un adattamento pedissequo dell’albo uscito circa 15 anni. Tuttavia è innegabile che sia un discreto episodio che mostra un piccolo miglioramento rispetto agli ultimi “scarichi” episodi di Supergirl ed il merito va senz’altro ricercato nella scelta di appoggiarsi decisamente sul versante più action e supereroistico della serie.

Purtroppo però la prima parte dell’episodio risulta compressa e farraginosa con showrunner e sceneggiatori che devono in fretta e furia rispolverare alcune pedine rimaste per troppo tempo ferme, una su tutte Manchester la cui costruzione della sua Elite risulta un po’ troppo sbrigativa così come Ben Lockwood che viene decisamente catapultato negli avvenimenti perdendo quel ferreo controllo che lo aveva contraddistinto e reso un villain davvero ben costruito.

Da un lato il filo rosso dell’episodio è mostrare come la Elite e i Children of Liberty – ormai fuori controllo e prossimi ad una militarizzazione totale – siano la faccia della stessa medaglia mentre dall’altro lo scenario viene in qualche modo movimento dalle azioni del Presidente che rimettono in discussione gli equilibri fra i vari personaggi e fazioni.

La seconda parte dell’episodio, anche da questo punto di vista, risulta senz’altro più godibile e ritmata grazie alle lunghe sequenze d’azione discretamente girate, coreografate e effettate.

What’s So Funny About Truth, Justice, and the American Way? per certi è un episodio di passaggio, la speranza è che Supergirl continui su questa strada abbandonando digressioni su territori drama e simili fini a sé stessi.

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui