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Black Lightning 2×12 – The Book of Secrets, Chapter Two: Just and Unjust | Recensione

Domenico Bottalico 10/02/2019

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Dopo il drammatico finale del precedente episodio, sulla scena di Freeland arriva un nuovo pericolosissimo attore.

Avevamo lasciato Black Lightning la scorsa settimana con un episodio – la nostra recensione QUI – che si era concluso con una nota nettamente drammatica con la morte di Khalil e con il villain Tobias Whale un passo decisamente avanti rispetto a Jefferson e ai suoi alleati non solo avendo aperto la valigetta appartenuta all’ASA ma anche avendo localizzato i 5 super meta-umani tenuti nascosti grazie al prezioso aiuto della Dott.sa Jade.

L’episodio di questa settimana intitolato The Book of Secrets, Chapter Two: Just and Unjust riparte sì dall’elaborazione del lutto che ha colpito Jennifer e in generale la famiglia Pierce ma anche da un improvviso tentativo di rapimento di Lynn con tanto di “ferimento” di Anyssa e scongiurato solo dal provvidenziale arrivo proprio degli agenti dell’ASA.

Mentre Gambi inizia ad indagare sull’accaduto, Jennifer ritorna a scuola dove ha un acceso diverbio con il preside ovviamente su Khalil e sulla sua commemorazione. Anche Anyssa ha bisogno di scaricare un po’ la tensione e si dedica ad aiutare una paziente contro uno dei capi della banda dei The One Hundred rischiando però di essere messa al tappeto.

La situazione che si prefigurando a Freeland inizia però a delinearsi più nitidamente quando viene rivelato che gli attentatori provengono dalla Markovia, paese dell’Est Europa dove la Dott.sa Jade aveva lavorato dopo il flop del “programma dei vaccini” a Freeland – lo stesso a cui aveva lavorato Gambi e che aveva dato poteri a Jefferson – mettendola improvvisamente al centro dell’attenzione sia dell’ASA che soprattutto di Tobias che ha bisogno del suo aiuto per aprire le 5 capsule contenenti i super meta-umani.

https://youtu.be/3Q-nTCJIJgg

Il penultimo episodio di questa seconda stagione di Black Lightning è stranamente denso e pur mantenendo un ritmo abbastanza alto non riesce propriamente a centrare il bersaglio.

E’ evidente la volontà di showrunner e sceneggiatori di dare senso compiuto ai vari “indizi” disseminati durante la stagione nonché ai vari filoni narrativi lasciati troppo spesso in sospeso ma The Book of Secrets, Chapter Two: Just and Unjust fallisce quando vuole reinserire la componente drama per altri personaggi che non siano Jennifer – in questo caso Anyssa e la sotto-trama di Grace apparentemente liquidata in un battito di ciglia o ancora per Lynn e Jefferson sul concetto di “normalità” già sviscerato in maniera soddisfacente in passato – e soprattutto quella socio-politica che ritorna prepotente ma in maniera non altrettanto incisiva se non per il dialogo fra il preside della scuola e Jefferson, un punto di vista molto schietto sul razzismo ad essere sinceri.

L’episodio insomma parte bene ma perde un po’ di focus fra filoni narrativi sbrigati troppo celermente, qualche dialogo eccessivamente banalotto e un paio scene d’azione la cui regia denota evidenti richiami netflixiani.

A soli 45 minuti dalla fine di questa seconda stagione è lecito attendersi uno scontro a tre fra Black Lightning, gli uomini provenienti dalla Markovia e Tobias Whale. E’ altrettanto chiaro, dal grande spazio lasciatole in questi episodio, come l’ago della bilancia sarà rappresentato da Jennifer e dal suo oramai dovuto esordio in costume.

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