Intervista a Frédéric Brrémaud e Federico Bertolucci | Lucca Comics and Games 2018

Pubblicato il 14 Novembre 2018 alle 17:30

I due autori, presenti allo stand di Renoir Comics, ci parlano del loro presente lavorativo e del loro futuro editoriale.

Coppia inossidabile dall’umorismo tenero e adatto a tutte le età Frédéric Brrémaud e Federico Bertolucci sono conosciuti soprattutto per il loro successo editoriale Love, una serie di volumi che raccontano vicende di simpatici animali all’interno del loro habitat naturale. Durante Lucca Comics & Games 2018 sono stati ospiti della casa editrice Renoir Comics, per la quale hanno pubblicato la collana “Piccole storie…”, dove un cagnolino e uno scoiattolino si avventurano nella fattorie, nella foresta e in altri luoghi alla scoperta dei segreti della Natura. Abbiamo avuto occasione di fare loro qualche domanda riguardante le loro opere attuali e future.

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MF: Grazie per la disponibilità. Molto conosciuta sia in Italia che all’estero, la coppia artistica Brrémaud – Bertolucci nasce molto prima della vostra serie di successo Love. Com’è nato questo vostro sodalizio?

FBert: Prima di Love abbiamo fatto molti albi: il primo fu con la casa editrice Soleil ed era Richard Cœur de Lion, poi I tennisti per l’editore Bamboo, Rocambole de Ponson du Terrail per Delcourt… Insomma, avevamo alle spalle già un po’ di lavori fatti insieme. Dopodiché abbiamo ben pensato di fare Love, un fumetto muto che ha avuto un bel successo. Il fatto che fosse muto è stato un aspetto positivo per venderlo all’estero, dato che non ci sarebbero state traduzioni da fare. Ultimamente è uscito anche in Cina! Comunque il sodalizio è nato grazie a Donald Soffritti, che all’epoca lavorava con Fréderic: fu lui a dirmi che quest’ultimo cercava un disegnatore per un albo. Ci conoscemmo di persona durante una Lucca Comics di qualche anno fa e, prima di presentarci, avevamo già iniziato a lavorare a qualche tavola insieme. Ci siamo trovati subito benissimo, anche perché entrambi abbiamo parecchie cose in comune, soprattutto il senso dell’umorismo: abbiamo la stessa età e siamo cresciuti tutti e due in campagna… Comunque non abbiamo mai avuto molti problemi.

MF: Un senso dell’umorismo che si trova in moltissimi vostri lavori, soprattutto nella collana “Piccole storie…”. Ci saranno altri volumi in futuro?

FBrém: Non so quanti, di preciso: sto pensando di ambientarne uno nella montagna e uno nel Grande Nord. L’uso dei personaggi è abbastanza vasto. Vogliamo avere il nostro tempo per trovare la giusta tematica e avere le idee giuste. Non è un lavoro a commissione, quindi…

FBert: Poi lo scoiattolino e il cagnolino sono due personaggi che si prestano bene a raccontare tantissime cose, perché alla fine sono piccoli libri didattici per bambini, che parlano di animali. Venendo dalla serie Love volevamo realizzare qualcosa del genere, però adatto ai bambini. All’inizio, questo progetto lo chiamavamo tra di noi Baby Love, perché abbiamo visto che molti genitori compravano Love per i bambini. Solo che le tematiche della serie erano un po’ forti e un po’ crude per dei bimbi, e abbiamo deciso di fare una cosa più adatta a loro. Il fatto che i due personaggi vivano avventure nel mondo degli animali fa sì che la narrazione sia molto elastica. Potrebbero anche fare un viaggio nel mondo del cinema, della musica, della letteratura… vivere avventure sempre diverse. Nel futuro potremmo creare avventure fuori dalla Natura.

FBrrém: A me piacerebbe fargli fare un viaggio tra i quadri di un museo. Mi ricordo che al castello di Angers, nell’ovest della Francia, facevano visitare ai bambini degli arazzi del Rinascimento e su queste c’era un coniglio che “viaggiava” all’interno dell’arazzo. Sarebbe da fare una cosa del genere. Poi esistono anche pubblicazioni sul Louvre, tipo quello di Taiyô Matsumoto che ha pubblicato due volumi per Futuropolis (il titolo è Les Chats du Louvre). Molti editori grossi hanno una collana tutta loro dedicata ai musei… Diciamo che non è un’idea nuova.

FBert: I musei più moderni hanno lo shop e spesso ci sono questi piccoli libri per bambini.

FBrrém: Comunque pensavamo che su “Piccole storie…” si potrebbe fare anche la storia del rock… Insomma, abbiamo molte idee!

MF: Una domanda riguardante il character design dei due piccoli protagonisti: perché la vostra scelta è caduta su un cagnolino e uno scoiattolino?

FBrrém: Ho scelto il cagnolino perché è l’animale che rappresenta l’ambiente domestico, a cui piace stare a casa e che non ha molta voglia di viaggiare, però alla fine rimane sempre contento delle sue avventure. Invece lo scoiattolo è un animale selvaggio ma legato alla città. Il topo era già preso, quindi… (ridono)

MF: Il vostro successo non è stato solo italiano, ma anche estero, soprattutto in America. Quali differenze avete notato tra il mercato italiano e quelli esteri? Cosa l’uno ha e l’altro deficita o viceversa?

FBert: Nel mercato italiano ci sono pochi editori che permettono ai loro autori di fare il fumettista di mestiere, e questi hanno dei personaggi conosciuti al pubblico che garantiscono un buon pagamento all’autore. Si parla di Bonelli e Disney principalmente. Fuori da questi, ci sono editori che propongono prezzi molto bassi (a volte ridicoli) che non possono essere presi in considerazione per vivere: in questo caso l’autore fa un secondo lavoro, oppure scrive/disegna per hobby o non ne ha bisogno perché sta economicamente bene. Succede inoltre che i grossi editori hanno già dei bravissimi disegnatori, quindi quelli comunque bravi, non riuscendo a trovare un posto, si rivolgono al mercato estero, che offre più possibilità anche a chi non ha le qualità che il mercato italiano richiede. C’è più possibilità di trovare uno spazio lavorativo in Francia e allo stesso tempo, visto che il mercato è molto forte (circa 5000 uscite l’anno), si ottiene una giusta retribuzione a tavola anche dalle piccole case editrici. Se in Italia i disegnatori italiani sono qualitativamente elevati, in Francia c’è più libertà espressiva.

FBrrém: Ho notato che in Italia manca una bella caratteristica che hanno gli editori francesi. L’editore francese tipo ha un catalogo con titoli che prendono una fascia di pubblico che va dai bambini ai vecchi. Ad esempio, chi sessant’anni fa era bambino e leggeva fumetti pubblicati da Dargaud, ora è anziano e passa i fumetti a suo nipote e questi, contenutisticamente parlando, non invecchiano. Fare una cosa del genere qui in Italia è rischioso, perché c’è il pericolo di uscire fuori dalla fetta di pubblico ottenuta. I bambini non leggono fumetti, tranne Topolino, e verso i 12 anni leggono manga o si interessano all’animazione: è difficile che a quell’età leggano Tex o Dylan Dog. Da qui, lo sceneggiatore potrebbe fare l’errore di scrivere fumetti per bambini che vengono però comprati e letti dai vecchi. Non è una critica vera e propria, ma bisognerebbe fare un lavoro per fare in modo che i bambini comprino fumetti per bambini.

MF: In anteprima a Lucca Comics & Games 2018 avete portato Brindille, pubblicato per saldaPress. Cosa potete dirci di questa storia fantasy?

FBrrém: Brindille è il nome di una ragazza che si è persa nella foresta: ha perso la memoria e dovrà capire chi è. Il tema è la ricerca del sé. La storia si divide in due volumi e ora non possiamo dire molto, perché il mistero su Brindille verrà svelato nel secondo volume. Non è molto diverso da Love: inizialmente doveva far parte di quella serie, poi la storia si è sviluppata sul lato fantasy e l’abbiamo distaccata per farne una storia a sé stante. Tecnicamente è molto diversa, però si ritrovano comunque gli elementi umoristici e anche quella tensione emotiva, scaturita dal fatto che il personaggio “sta per morire” più e più volte. Il primo volume è appena uscito in Italia, mentre il secondo dovrà ancora uscire in Francia (forse primavera 2019) e poi arriverà anche qui (chissà, forse per Lucca Comics 2019, ma non dipende da noi!).

MF: Avete altri progetti in cantiere, sia insieme che da soli?

FBert: Il nostro prossimo progetto saranno un volume di Love e il secondo volume di Brindille. Per quest’ultimo sono in leggero ritardo, dato che ho viaggiato un po’ per promuovere il primo volume. Forse faremo qualcosa legato al mondo di Brindille: ci abbiamo preso gusto a lavorarci su e sicuramente faremo qualcosa avente la stessa ambientazione o lo stesso stile (non sarà un sequel di Brindille, dato che la storia si chiude sicuramente con il secondo volume). Poi in questi giorni stiamo discutendo di vari progetti…

FBrrém: Premettendo che mi sto concentrando su Love, sto lavorando anche a un progetto sul mare con Giovanni Rigano (un disneyiano che ha fatto anche Creepy Past per Bonelli). La storia è ambientata nel 1700, in mezzo ai pirati, e ha uno stile umoristico. Mi farebbe piacere se venisse pubblicata anche in Italia. Poi sto lavorando anche con Stefano Turconi (Il porto proibito) a una serie che ancora non è uscita in Italia, Chamomile et les chevaux; inoltre continuerò a lavorare con Paola Antista alla serie Gatti (pubblicata da Renoir Comics). Fuori dal fumetto, sto scrivendo un romanzo sull’isola dove sono cresciuto, in Francia. Quando sono lì vedo un mondo un po’ strano: tutti i bambini, da quelli di quattro a quelli di diciotto anni, escono insieme. Sembra un incrocio del villaggio di Asterix e un vecchio telefilm jugoslavo! Mi occuperò anche delle illustrazioni all’interno del romanzo, che sarà fatto da me al 100%!

 

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