Castlevania: Requiem – Symphony of the Night & Rondo of Blood | Recensione PS4

Pubblicato il 7 Novembre 2018 alle 11:30

Bentornati nel castello di Dracula.

Lo scorso 26 ottobre è stata una data che gli appassionati di Castlevania aspettavano con ansia: in questo giorno, infatti, sono state pubblicate la seconda stagione della serie animata originale Netflix Castlevania (qui potrete trovare la nostra recensione) e questa raccolta di videogiochi classici della serie. Purtroppo, però, questa chicca non è disponibile per tutti: poiché questo bundle integra al suo interno le versioni di Rondo of Blood e di Symphony of the Night che fanno parte della raccolta Castlevania: The Dracula X Chronicles pubblicata in tutto il mondo per PSP fra il 2007 e il 2008, Sony detiene i diritti per pubblicare questa collection in esclusiva per PS4. L’acquisto può essere effettuato unicamente attraverso il PlayStation Store al costo di € 19.99.

Questa raccolta venne annunciata per la prima volta il 26 settembre di quest’anno, giorno in cui ricorreva il 32° anniversario della saga di Castlevania.

  • Due avventure immortali

Rondo of Blood e Symphony of the Night sono due dei capitoli più riusciti dell’intera serie Castlevania, e la scelta di riproporli anche su PS4 non può che essere gradita ai fan di vecchia data. I due capitoli sono collegati fra loro, per cui, se siete dei nuovi adepti, il consiglio è quello di giocare Symphony of the Night dopo Rondo of Blood. I veterani, invece, probabilmente vorranno andare subito al sodo: senza nulla togliere al titolo del 1993, Symphony of the Night è un capolavoro immenso e senza tempo, base fondamentale nella storia dei videogiochi per essere il vero capostipite del genere Metroidvania, nonché uno dei videogiochi più belli di tutti i tempi ancora oggi, a distanza di ben 21 anni dalla sua pubblicazione. Analizziamo ora brevemente i tratti salienti di entrambi i titoli inclusi in Castlevania: Requiem.

  • Castlevania: Rondo of Blood

 

Pubblicato nel 1993 per PC, questo titolo, come anche Symphony of the Night, è stato reso disponibile anche per PSP fra il 2007 e il 2008, prima che quest’anno per PS4. Protagonista di questa avventura è Richter Belmont, che si addentrerà nelle tenebre per salvare la sua amata Annette, armato della sua fedele frusta, ma avrà a sua disposizione anche sei armi secondarie. Durante l’esplorazione si potranno anche portare a termine alcune missioni secondarie. Si tratta principalmente di un videogioco di azione classico dal gameplay molto dinamico.

  • Symphony of the Night

Seguito direttamente collegato a Rondo of Blood, Symphony of the Night (conosciuto semplicemente come SOTN fra gli appassionati) vide la luce per la prima volta nell’ormai lontano 1997. NCi sarebbe così tanto da dire su questo capolavoro assoluto dell’industria videoludica che non saprei da dove cominciare, ma cercherò di essere concisa. Nonostante i 21 anni trascorsi dalla sua prima pubblicazione, SOTN era e resta ancora uno dei videogiochi più belli, ricchi e meglio realizzati di tutti i tempi.

Qui, il protagonista principale della storia sarà il nobile e distinto figlio di Dracula, Alucard, anch’egli mosso dal desiderio di porre fine alla maledizione del castello di suo padre.

Il titolo introduce nella saga di Castevania per la prima volta elementi tipici dei GDR, e include al suo interno moltissimi elementi, come una vasta gamma di armi utilizzabili (anche i move set saranno differenti), siano esse primarie o secondarie, la possibilità di esplorare liberamente il castello di Dracula anche usufruendo dell’aiuto dei Famigli, utili in battaglia sia in attacco che in difesa, ma anche per sbloccare una strada segreta. E qui entriamo nella mia parte preferita: i segreti di Symphony of the Night, che ovviamente non vi svelerò in questa sede, ma che sono talmente tanti che non scoprirli accorcerà la vostra esperienza di gioco di svariate ore, poiché molti di questi sono collegati all’apertura di vie segrete e nascoste. Inoltre, se avete mai sentito parlare del genere Metroidvania, siete di fronte al suo capostipite.

La ricchezza del gameplay e degli ambienti esplorabili, unita a personaggi ben caratterizzati e a una storia ricca di misteri e una colonna sonora a dir poco memorabile a opera di Michiru Yamane, fa di questo titolo un must per ogni videogiocatore.

  • Novità incluse nel porting

I veterani di Castlevania noteranno che ci sono delle differenze nel doppiaggio inglese rispetto alla versione più vecchia di Castlevania: Symphony of the Night, il che, insieme alla presenza dei menu in italiano, potrebbe spiazzare i veterani di SOTN; questo elemento, insieme alla presenza di alcuni piccoli extra in game, dipende dal fatto che siamo di fronte al porting del porting della medesima raccolta uscita anni fa per PSP. Oltre a questo, sono presenti le seguenti novità:

  • Salvataggio veloce: disponibile per entrambi i titoli, questa opzione era già stata inclusa nella collection per PSP Castlevania: The Dracula X Chronicles:
  • Supporto per i Trofei: 44 in tutto, incluso un Trofeo di Platino, poiché si è scelto di unire in un unico set di Trofei entrambi i titoli;
  • Risoluzione: 1080p e 4K in upscaling:
  • Opzioni per il rendering;
  • Sfondi in alta risoluzione: potrete scegliere quale usare come cornice esterna all’area di gioco;
  • Supporto per stick analogico;
  • Vibrazione del controller;
  • Supporto per altoparlante: ogni volta che prenderete un oggetto, sentirete il suono fuoriuscire anche dal piccolo altoparlante sul controller.
  • Conclusioni

Castlevania: Requiem – Symphony of the Night & Rondo of Blood racchiude al suo interno due dei titoli più iconici della saga, nonché uno dei videogiochi più belli e appassionanti della storia.

Indubbiamente si sarebbero potuti inserire alcuni extra, come una raccolta delle meravigliose illustrazioni per questi titoli, che sono state una importantissima fonte di ispirazione per creare l’oscuro immaginario visivo della serie animata prodotta da Netflix Castlevania, o un menu iniziale un po’ meno scarno. Nonostante questo, siamo di fronte a due opere immense che ogni videogiocatore dovrebbe avere la possibilità di giocare almeno una volta nella vita, anche se, credetemi, giocare una sola volta a Symphony of the Night è praticamente impossibile. Per questo, mi auguro davvero che prima o poi questa raccolta sarà disponibile anche per tutte le altre piattaforme di gioco.

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