Prosegue l’indagine di Betty e Jughead mentre Archie scopre gli affari loschi del direttore del riformatorio e Veronica dovrà vedersela con i Ghoulies.

La scorsa settimana avevamo lasciato Riverdale – la nostra recensione dell’episodio QUI – con alcuni interessanti spunti: Archie era stato “notato” dal direttore del riformatorio dopo il suo tentativo, annegato nel sangue, di sensibilizzare gli altri detenuti mentre l’indagine di Jughead e Betty non solo aveva portato i due a dipanare una serie di intrecci che, partendo dal suicidio dei loro due compagni di scuola Ben e Dilton, aveva coinvolto sia Ethel che con tutta probabilità anche il Culto della Fattoria ma soprattutto, a sorpresa, aveva allarmato gli adulti che sembrano estremamente decisi ad insabbiare l’indagine dei due ragazzi.

L’episodio di questa settimana intitolato As Above, So Below riparte proprio da Betty e Jug. I due, un po’ ingenuamente, iniziano a capire che forse il pericoloso gioco di ruolo con protagonista il Gargoyle King e il Culto della Fattoria sono connessi: troppi avvenimenti strani coincidono infatti con l’arrivo in città del Culto. Mentre Jug convince Ethel a farsi iniziare al gioco, Betty prova a scoprire qualcosa di più sul Culto tramite la figlia del leader, Edgar, Evelyn.

Intanto Veronica porta avanti l’apertura del suo nuovo locale ma è subito vittima di estorsioni prima dai Ghoulies e poi da suo padre che cercano di incastrarla piazzando droga nel locale e inviando lo sceriffo per una ispezione. La ragazza ovviamente cercherà di ritrovarsi con il coltello dalla parte del manico chiedendo aiuto a Toni e Cheryl ma spuntarla sul padre è sempre una illusione.

Archie non se la passa per nulla bene. L’hobby del direttore infatti è brutale e logorante…

Jug gioca la sua prima partita di G&G che termina con una pericolosa roulette russa mentre Betty, pur non riuscendo ad infiltrarsi nel Culto, scopre che la madre sa qualcosa sul misterioso gioco di ruolo. Il manuale delle regole, faticosamente acquisito da Jug, però finisce in fiamme ma la mattina seguente una sorpresa attende gli studenti della Riverdale High nei loro armadietti.

Se la scorsa settimana l’attenzione si era concentrata su Veronica e Archie, questa settimana tocca a Betty e Jug e alla loro indagine. I due iniziano così a sbrogliare una matassa che affonda, a quanto pare, nel passato della città e soprattutto dei loro genitori. La costruzione del mistero di questa terza stagione si sta lentamente infittendo e, pur mantenendo un alto tasso di derivatività, inizia finalmente ad assumere connotati tipici della serie.

Se questo filone narrativo procede spedito, quello di Veronica da un lato recupera quelli più “crime” della passata stagione mente quello di Archie incanala l’anima più pop della serie con riferimenti a pellicole cult come Fight Club e Fuga da Alcatraz.

Con una sceneggiatura estremamente densa, che non ha comunque tenuto conto di molte altre sotto-trame, il vero problema dell’episodio di questa settimana è rappresentato da una regia che fatica a trovare il giusto ritmo e le cui soluzioni troppo “frettolose”.

As Above, So Below è un episodio di passaggio che però riesce in ogni caso a far progredire, seppur di pochissimo, almeno una delle trame principali di questo inizio di terza stagione di Riverdale.

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