Marvel’s Spider-Man | Recensione PS4

Pubblicato il 19 Settembre 2018 alle 15:00

Spider-Man abbandona per un attimo il mondo dei fumetti e si lancia in quello videoludico per un’esclusiva PlayStation 4 prodotta da Insomniac Games e Marvel Games tanto attesa e molto discussa. Sarà riuscita ad impressionare i videogiocatori di tutto il mondo?

Il meglio della console di casa Sony si materializza quando arriva un’esclusiva e a settembre 2018 il publisher offre agli utenti PlayStation 4 un videogioco che unisce in un unico grande contesto il supereroe e la grande avventura in un mondo vastissimo. Il 7 settembre Sony ha lanciato ufficialmente in esclusiva PlayStation 4, con la collaborazione Marvel Games e sotto la produzione di Insomniac Games, Marvel’s Spider-Man, il videogioco d’avventura, open-world, action, stealth focalizzato, come da titolo, sul uno degli eroi più amati e apprezzati in tutto il mondo, Spider-Man.

Spider-Man appare per la prima volta in una console di ultima generazione: quale altro supereroe avrebbe potuto vantare un videogioco standalone se non Spider-Man? Nel corso degli anni il personaggio ha sempre di più incarnato il ruolo dell’eroe più vicino all’essere umano, mentre Spider-Man, attraverso il suo carisma, il suo senso di appartenenza al mondo reale e alla sua bontà d’animo, talvolta, è molto più fragile e frustrato di quello che potrebbe sembrare ad un occhi di un umano medio. Un eroe con poteri, ma che in diversi occasioni ha bisogno di togliere via la maschera ed essere semplicemente Peter Parker.

Anche in questo videogioco, con una storia completamente originale, Spider-Man non è solo Spider-Man, ma anche Peter Parker e le due identità molte volte saranno costrette ad incontrarsi al fine di diventare qualcosa di migliore.

  • BUONGIORNO, MANHATTAN.

Al lancio del gioco, dopo i credits e le varie impostazioni iniziali con i primi suggerimenti di gioco, l’utente è catapultato immediatamente in una Manhattan pomeridiana, con un Sole comunque molto forte, e con un Peter Parker convocato da Yuri Watanabe per intervenire negli affari loschi di Wilson Grant Fisk (Kingpin). Spidey ha compiuto otto anni da quando è divenuto un eroe per caso ed ormai è abilissimo a padroneggiare i suoi poteri e a danzare tra i grattacieli immensi di Manhattan. Il suo carattere, nonostante i grandi impegni che lo dividono tra la vita da eroe, il doppio lavoro come assistente nei laboratori del Dottor Octavius e le dimenticanze nel pagare l’affitto, offrono uno Spider-Man sempre pronto all’azione senza risparmiarsi.

Nel corso della storia l’utente ha la facoltà di dominare la città come mai prima d’ora in un videogioco ispirato all’eroe. E’ possibile viaggiare per tutta Manhattan, visionare da vicino i luoghi caratteristici, proprio tutti, gettarsi nelle acque della grande città e ammirare il grande ponte di Brooklyn mentre i raggi di Sole illuminano il paesaggio. E’ anche possibile camminare per la città e immergersi nel traffico immenso, così come incontrarsi con gente e respirare l’aria newyorkese. La bellezza dell’ambientazione è proprio il profilo dell’America. L’utente si sente completamente catapultato in un contesto americano, ci si sente lì assieme a Spider-Man.

Manhattan è curata in ogni minimo dettaglio e tra dinamiche acrobazie sembrerà di poter violare ogni legge di gravità.

Vi è un’irregolarità tra variazione dalla modalità giorno a notte. L’utente non percepisce la sensazione di cambiamento dal momento che, la maggior parte delle volte, il cambiamento è generato grazie alla transizione fra una cutscene ed un’altra. In altre occasioni solo dopo minuti dal cambiamento ci si accorge della variazione di ora, ad evidenziare come ci si concentri sempre sul supereore e sulla città che lo accoglie.

Marvel’s Spider-Man, nel corso della storia, è diviso in scene di pura azione e altre di calma, nelle quali le cutscene cinematografiche dominano il tutto. Gli intermezzi sono realizzati in maniera degna della generazione tecnologica in cui si vive, vantando degli schemi e dei parametri sia facciali che di movimento molto realistici e tipici della gestualità americana.

La storia, in più, presenta e cita i personaggi e i luoghi più iconici della serie Spider-Man (Kingpin come scritto poc’anzi e il Daily Bugle) e offre agli appassionati la possibilità di controllare altri personaggi oltre Spider-Man (Mary Jane, ad esempio). Tuttavia, nonostante questa accessibilità, il gioco prende il nome di Marvel’s Spider-Man ed è talmente fiscale che all’interno non vi sono apparizioni fisiche di altri membri del celebre team degli Avengers. Al massimo l’utente esperto avrà modo di cogliere riferimenti o visitare luoghi iconici, come la Avengers Tower.

  • COMBATTI, OSCILLA, COMBATTI ANCORA.

Che gioco di Spider-Man sarebbe senza combattimenti? Niente fraintendimenti: Insomniac permette agli appassionati di godere di momenti di pace e di esplorazione, ma mentre si oscilla saranno tantissime e diversificate le attività da compiere e tutte saranno all’insegna del combattimento. Spidey può vantare, fra l’altro, tante combo, come le azioni aeree, lanci verso il basso, lanci elettrici, pugni, calci sonori e anche la celebre cattura con una scarica di potenti ragnatele.

Un moveset che a tratti potrebbe sembrare, tuttavia, ripetitivo, soprattutto se costretti a fronteggiare numerosi nemici. E non è tutto. Paradossalmente anche il videogiocatore meno esperto riscontrerebbe maggiore divertimento e sfida selezionando la difficoltà massima dal momento che man mano che si cerca il gioco facile, il gioco stanca vista l’intelligenza artificiale nemica non sempre eccelsa ed implacabile.

Ma l’eroe viene anche in aiuto dell’utente dal momento che può ricorrere all’ambiente circostante per abbattere i nemici. Difatti, premendo in contemporanea i tasti dorsali, Spidey impugnerà oggetti contundenti presenti nell’area e li lancerà contro l’avversario, ottenendo maggiore vantaggio soprattutto se la barra vitale è al minimo.

In più, è chiaro che Spider-Man debba avere una “tecnica finale”. Una volta raggiunto un certo livello di concentrazione, il sistema chiederà di ricorrere ad una tecnica definitiva premendo i tasti cerchio e triangolo. Una volta connessa, si avvierà una cutscene con l’eroe mentre danza a suon di calci e pugni.

All’interno dell’avventura Spider-Man può vantare diversi costumi e ognuno consente all’utente di ricorrere ad abilità e potenziamenti differenti. Questo rende il combattimento molto più godibile e incentivato. In altre parole, l’utente potrebbe cercare da sè un’accesa lotta.

  • CERCA, TROVA, PROGREDISCI, AUMENTA DI LIVELLO.

Uno dei punti positivi dell’open-world di casa Insomniac è quello di permettere al videogiocatore di non avanzare a tamburo battente sull’avventura principale, piuttosto gli consiglia di prendere una pausa e di potenziare il personaggio, di migliorarlo, di farlo progredire, di aumentare di livello, di scoprire il più possibile i movimenti e i poteri dell’eroe. Spider-Man è un bolide tra quei palazzi, ma la sua avvenuta è fatta per procedere in prima marcia.

Avanzando nel gioco sarà possibile sbloccare più 25 costumi alternativi, tutti molto accattivanti, colorati, eccentrici e ricchi di alternative interessanti come, appunto, i poteri che l’utente scopre, modifica e applica al suo gear senza alcun freno. Inoltre, selezionando dall’enorme mappa, Spidey può ricercare una marea di zainetti e, una volta trovati, sarà possibile ottenere oggetti aggiuntivi che potranno essere utilizzati per potenziare abilità, i poteri dei costumi, punti esperienza (divisi in tre rami differenti). Gli zainetti permettono all’utente di ottenere dei gettoni attraverso i quali sarà possible creare equipaggiamenti migliori.

Nella mappa è possibile ricercare delle antenne di trasmissione corrotte e, una volta sistemate attraverso una gioco di analogici, sarà attivato un punto di osservazione panoramico che permetterà l’ampliamento della stessa mappa e l’aggiunta sulla stessa di oggetti collezionabili (come le biografie dei personaggi che appaiono nel gioco), missioni secondarie e attività urbane.

Uno dei lavori storici di Peter Parker è quello del fotografo per il Daily Bugle e non a caso Spidery porta sempre con sè una macchina fotografica. L’utente, pertanto, in qualunque momento di gioco potrà scattare foto e godere il panorama di New York.

  • SEI UN EROE, NON IGNORARE LE RICHIESTE DI AIUTO.

Che l’utente si nel mezzo della campagna o che stia semplicemente volando per Manhattan il collegamento radio con le forze dell’ordine è attivo, letteralmente, sempre. Non passano pochi metri e senza che Spidey riceva una segnalazione di rapina, spaccio, rissa, e tutto ciò che possa minare il benessere della città che non dorme mai. Sulla mini-mappa in basso a sinistra, una volta ricevuta la segnalazione, si attiveranno dei puntini rossi ad evidenziare i nemici e sarà premura dell’utente lanciarsi nella mischia o evitare le rogne.

Le richieste di aiuto sono davvero moltissime, divertenti e quasi interminabili ma, ovviamente, molto spesso ripetitive. Queste richieste si possono materializzare in missioni secondarie e/o attività urbane e la maggior parte delle volte, conclusasi una e ottenuta la ricompensa, un’altra potrebbe giungere con la stessa richiesta della precedente. Senz’altro il videogiocatore è un eroe e deve sempre proteggere la sua città da ogni attacco contro la legge, ma quando si ripetono non è di certo il massimo dell’esperienza. Meglio un tuffo sull’Oceano.

  • SONORO E TECNOLOGIA CINEMATOGRAFICA.

Nel corso delle sessioni di gioco, mentre Spidey danza, la musica e il sonoro accompagneranno l’azione con dei pezzi epici che ricordano senza far troppo mente locale quelli dedicati ai progetti cinematografici del mondo Marvel. Musiche che spronano l’utente in maniera tale da essere sempre di più l’eroe che si sta controllando in quel momento, una sorta di Avenger pronto a tutto. Splendore.

La tecnologia e la tecnica applicata nel videogioco è notevole ed è uno spettacolo per gli occhi. Si parla di sonoro, ma anche graficamente parlando, sopratutto se supportati da PlayStation Pro e televisore 4K-HDR, il videogiocatore potrebbe perdere per un attimo la cognizione della realtà e non comprendere se sta giocando o guardando un film. La grafica e la tecnica eccellono in particolar modo con il personaggio in primo piano, con i grattacieli, i movimenti fisici nei combattimenti, nel labiale mentre i personaggi dialogano, nella filtrazione dei raggi solari… pozzanghere. Forse no, in merito a quest’ultime.

E’ un titolo che sicuramente rende giustizia alla fascia positiva delle esclusive PlayStation 4 e che permette di divertire l’utente. La tecnica è uno dei punti positivi e che ha lacerato di lavoro gli sviluppatori e se i risultati si notano è sicuramente un lavoro ben fatto. Si semina ciò che si raccoglia e Spider-Man è molto più che stagionato.

  • BUONANOTTE, MANHATTAN.

Dopo una giornata dura con villain alle costole, una vita di dualismo tra umanità ed eroismo, affetti in pericolo, incarichi, lavoro, voli tra un grattacielo all’altro. proiettili mancati e ore fuori casa, arriva la notte anche per l’eroe telato della Marvel. Una notte che non è poi tanto una fine, dal momento che, a storia conclusa l’utente può giocare all’infinito attraverso incarichi secondari, ricerche, esplorazione e tantissimo altro.

Spider-Man fonde storia, azione, eroismo e tanto, tanto divertimento. Il punto focale di questo videogioco è il divertimento, un punto non da prende sottogamba. Sono tanti ormai i titoli open-world presenti sul mercato, ricchi di ambientazione immensa e possibilità di gioco a non finire, ma possono peccare di noia. Spider-Man il videogioco, invece, ha dalla sua uno degli eroi più amati, carismatici e rapidi di sempre e che in sè non stanca. E’ un gioco non solo per gli appassionati, ma anche per chi non legge mai un fumetto Marvel.

Spider-Man e Peter Parker sono accompagnati anche da un ottimo doppiaggio italiano, molto dinamico e con un tono di voce che riesce ad incarnare i personaggi e le caratteristiche peculiari.

Il titolo presenta diverse lacune sul combattimento, talvolta meccanico, comandato e supportato dalla IA, e sulle missioni secondarie che si presentano a volte ripetitive. Punti negativi facilmente colmabili viste le tante possibilità di ovviarvi, come il cambiamento di costume il quale vanta nuovi poteri, ma che potrebbe a lungo andare non convincere l’utente meno paziente.

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