The Affair – Stagione 4 | Recensione

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La nuova stagione arriverà in Italia, domani, 29 agosto su Sky Atlantic HD.

“Cosa succede a quelli come noi? A quelli che non possono essere perdonati?”

La stagione della rivalsa. Sembrava tutto perduto, a voler essere i soliti critici catastrofici e apocalittici al primo accenno di abbassamento di qualità un prodotto, alla fine della terza stagione di The Affair, il mystery soap drama sul tradimento di Showtime. Tanto da far sembrare pericoloso e inutile il rinnovo per un’ulteriore annata.

Niente di più sbagliato. La quarta stagione di questo gioiellino di scrittura, appena conclusasi negli USA e in arrivo da noi il 29 agosto su Sky Atlantic HD, cambia inaspettatamente ambientazione – da New York a Los Angeles – e riprende tutti gli elementi che avevano fatto la fortuna delle prime due stagioni: un mistero con indagine annessa di fondo – che fine ha fatto Alison (Ruth Wilson)? – i molteplici punti di vista dei personaggi, riconcentrandosi sui quattro protagonisti piuttosto che sulle new entry e una scrittura ad effetto.

Noah (Dominic West) e Helen (Maura Tierney) trovano un riavvicinamento quando lui trova lavoro in una scuola privata sulla West Coast per stare più vicino ai figli più piccoli, dato che l’ex moglie vi si è trasferita col nuovo compagno Vic (Omar Metwally) per seguirlo nel suo lavoro di medico affermato. A Montauk invece sono rimasti Cole (Joshua Jackson), che vive felicemente (forse) con Luisa (Catalina Sandino Moreno), e Alison, che vive con la piccola Joanie e lavora in un’associazione che aiuta le famiglie (specialmente le madri) a cui sono morti i figli piccoli. Alison e Cole co-gestiscono il Lobster Roll.

La situazione a cui siamo messi di fronte all’inizio della stagione gioca sullo spiazzamento e sull’attrito: è passato del tempo, i personaggi sono andati avanti e hanno letteralmente cambiato vita. E sono in conflitto: da un lato il lavorare insieme e l’avere Joanie che lega Cole e Alison crea tensione fra l’uomo e Luisa (immigrata non regolarizzata e quindi dipendente dal marito in tutto e per tutto), dall’altro il rapporto inesistente di Noah coi figli crea svariate problematiche con Helen, che non sembra supportare l’ex marito dopo ciò che le ha fatto passare.

New entry utili e dove trovarle. Tutti e quattro saranno messi di fronte a drammi e scelte ancor più difficili in questa stagione. A ben vedere, il terzo ciclo di episodi non era poi così malaccio. ma l’abilità degli autori è stata in questo caso saper tornare sui propri passi e utilizzare ciò che aveva maggiormente funzionato in passato, rendendolo nuovo, e far interagire maggiormente i personaggi fra di loro che con inutili new entry. A proposito di nuovi arrivi, la nuova vicina di casa di Helen e Vic, Sierra (Emily Browning) sarà un interessante scossone nella vita dei due, in modi del tutto inaspettati dal “the affair” del titolo; così come Ben (Ramon Rodriguez) che arriverà a capolino nella vita di Alison e la preside interpretata da Sanaa Lathan in quella di Noah.

La scrittura e lo scrittore. La scrittura di Sarah Treem e Hagai Levi, così semplice da essere disarmante eppure così potente, a livello emotivo e comunicativo, trova nuova linfa e il proprio culmine nel finale di stagione, che propone dei confronti e delle riflessioni sull’amore e sulla morte fra i personaggi, degni del miglior Six Feet Under. Dialoghi così semplici da risultare veri, ma non documentaristici, piuttosto con quel sapore letterario che l’ha sempre caratterizzata, merito anche del personaggio di Noah (lo scrittore per antonomasia). Una ricercatezza formale nelle espressioni e nella sintassi che allo stesso tempo però vuole essere molto diretta.

The Affair è stata già rinnovata per una quinta ed ultima stagione, che a questo punto si appresta a chiudere il cerchio come già ha anticipato il finale di questo quarto ciclo. Personalmente, non vediamo l’ora.

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