Supergirl 3×22 – Make it Reign | Recensione

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Home is not a place…

Avevamo lasciato Supergirl con l’episodio della scorsa settimana – la nostra recensione qui – trionfante per aver sconfitto Reign e salvato l’amica Sam.

Ma, come visto alla fine dell’ultimo, forse l’eroina aveva cantato troppo presto vittoria: la nave su cui aveva viaggiato fino ad Argo, città sopravvissuta alla distruzione di Krypton e dove aveva deciso di stabilirsi per un tempo indefinito riabbracciando la madre, era stata rubata! Selene, la sacerdotessa del culto di Juru e responsabile della nascita delle Worldkillers, era quindi giunta sulla Terra pronta ad invocare una nuova oscurità sul pianeta ora privo della sua più tenace difesa.

L’episodio di questa settimana, intitolato Make it Reign, vede quindi Kara e Mon-El bloccati su Argo indagare proprio su Selene e sul suo culto. Ben presto scoprono che il vero obbiettivo del culto è terraformare la Terra ripristinando così una arcaica Krypton e che Reign, oltre a non aver più bisogno di un ospite umano, sarà lo strumento di questo processo; il problema ora è ovviamente come lasciare Argo ed arrivare a National City in tempo.

Proprio sulla Terra Alex e Lena cercano di capire come mai Sam presenta nuovamente degli strani sintomi scoprendo che le cellule della donna stanno mutando da umane a kryptoniane; J’onn intanto sta completando il rituale con il padre per assorbirne i ricordi.

Mentre Kara e Mon-El riescono a tornare sulla Terra grazie ad un vecchio portale e all’arguzia di Alura, il DEO viene attaccato da Selene e dalle altre due sacerdotesse: per completare la resurrezione di Reign è infatti necessario il sangue delle altre due Worldkiller.

Ma è forse Lena ad avere la chiave per la vittoria: rafforzare Sam per indebolire Reign. Per fare questo però Sam dovrà tornare nella Dark Valley e alla svelta perché le sacerdotesse, e Reign, hanno già iniziato il processo di terraformazione.

Make it Reign è un perfetto pre-season finale, che ricordiamo sarà l’episodio della prossima settimana, preparando il terreno per lo scontro e cercando di chiudere, ma anche di aprire, una serie di filoni narrativi che sanciranno la fine della terza stagione ma serviranno anche come trampolino per la quarta del prossimo autunno.

L’episodio tuttavia mostra, soprattutto nella prima parte, parecchi segni di stanchezza sia registicamente che dal punto di vista della sceneggiatura con alcuni parti eccessivamente tendenti al drama che si stanno trascinando, senza fortuna, per troppi episodi, una su tutte quella di J’onn e suo padre.

La seconda parte dell’episodio funziona decisamente meglio con la regia che beneficia di un plot che mette in primo piano l’azione proprio in previsione della risoluzione finale della prossima settimana.

Non è tutto perfetto da questo punto di vista – l’idea di far ritornare Sam nella Dark Valley ad esempio è un po’ forzata se non addirittura scontata nel voler mettere in scena lo scontro con la sua controparte malvagia Reign che quasi sicuramente vedremo la prossima settimana – la speranza è ovviamente quella di avere una degna conclusione degli archi narrativi dei personaggi, soprattutto di quelli secondari.

Supergirl ha sofferto tantissimo in questo ultimo filotto di episodi che ha smorzato, e non di poco, l’inerzia della serie. Speriamo in un degno season finale!

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