Injection Volume 2 | Recensione

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Pubblicato ormai quasi un anno fa da Saldapress, Injection Vol. 2 di Ellis e Shalvey, si concentra sul detective Vivek Headland, personaggio bizzarro che ricorda il moderno Sherlock Holmes di Benedict Cumberbacth, ma più folle e più alienato.

Warren Ellis è il pluripremiato autore inglese delle graphic novel Trees, Transmetropolitan, Ministry of Space e Planetary. Il suo fumetto Red è stato trasposto in un film con Bruce Willis e John Malkovich. Mentre la sua versione di Iron Man ha ispirato il terzo film della trilogia, diretto da Shane Black. Scrive spesso di cultura, tecnologia e innovazione (Vice, Wired UK) e tiene spesso conferenze a festival ed eventi letterari e filosofici.

Declan Shalvey è conosciuto per il suo lavoro sulle pagine di Moon Knight con lo stesso Ellis. Per Marvel Comics ha lavorato su importanti personaggi come Venom, i Thunderbolts e Deadpool. Ha disegnato Conan per Dark Horse e Northlanders per DC/Vertigo.

Jordie Bellaire è invece una colorista irlandese premiata agli Eisner Award per The Wake, The Manhattan Projects, Nowhere Men, Pretty Deadly, Zero, The Massive, Tom Strong, X-Files Season 10, Captain Marvel, Journey into Mystery, Numbercruncher, Quantum e Woody.

In questo secondo volume il detective è chiamato a risolvere il caso del finanziere John Van Der Zee, uomo sulla settantina che ha perso la giovane amante e il figlio nel giro di una settimana. L’indagine fin da subito appare toccare il mondo del sovrannaturale, campo d’azione di Robin Morel che si vedrà trascinato nel mistero. Vivek riuscirà ad ottenere il supporto di tutti gli ex membri della UCCC, in particolare Simeon e Brigid, che lo raggiungeranno a New York per risolvere questo caso che coinvolge fantasmi e cannibalismo.

Ciò che più impressiona di Warren Ellis è la sua abilità nel saper inserire le vicende di Vivek, affiancato dallo stratega Simeon e dall’hacker Brigid, in una narrazione che si ricollega perfettamente agli eventi del primo volume nonostante un’evidente discontinuità. Seppur l’alone di mistero che copriva le vicende del primo volume non sia più presente, i capitoli ci consentono di approfondire un personaggio un po’ trascurato nel primo volume. Vivek è un uomo dalle grandi capacità deduttive che considera fondamentale un’istruzione completa. Questa può anche comprendere atti non ordinari o non socialmente accettabili, se non illegali. In generale, l’autore vuole preparare il terreno per ciò che verrà, approfondendo questi personaggi dalle personalità al limite, stravaganti e sfaccettate, inserendoli all’interno di una cornice narrativa anch’essa borderline, tra il crime, la fantascienza, il thriller.

La narrazione prosegue in modo più lineare ed appare di più facile lettura rispetto al primo volume, anche grazie ai dialoghi brillanti del detective. In questo modo gli eventi proseguono tra rivelazioni, flashback e colpi di scena incastrati ad arte. I disegni di Declan Shalvey, col suo tratto spigoloso e lineare accompagnano ottimamente la narrazione di Ellis, insieme alle perfette cromie scelte da Jordie Bellaire. Vivek appare sempre impeccabile e, confrontato con i volti stanchi e scavati degli altri protagonisti, lo fanno apparire come un essere superiore in tutto e per tutto. Tranne nelle vignette di intimità del detective, dove lo riscopriamo come un semplice essere umano

Injection è una serie capace di unire una trama avvincente, misteriosa e adatta agli appassionati di fantascienza a dei personaggi caratterizzati a regola d’arte. Sarebbe proprio un peccato perdersi questo gioiellino.

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