Krypton 1×04 – The Word of Rao | Recensione

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Today we will spread the word of Rao…

Nell’episodio della scorsa settimana – la nostra recensione quiKrypton aveva mostrato un piccolo ma sostanziale miglioramento generale. Avevamo lasciato Seg da un lato scoprire che l’invasione di Brainiac era ad uno stadio molto più avanzato rispetto a quanto ipotizzato a causa dell’attivazione di una sentinella ovvero infettando un ospite umano, nel caso specifico l’amica di Seg Rhom.

Questa scoperta si era intrecciata poi con la repressione dei movimenti di rivolta e dell’organizzazione terroristica Black Zero portata avanti nei bassifondi di Kandor e capeggiata, suo malgrado, dalla squadra di Sagitari di Lyta Zod.

L’episodio di questa settimana, intitolato The Word of Rao, riparte proprio dalle azioni di Lyta che aveva cercato di arginare la brutalità dilagante della sua squadra e si era poi ritrovata anche ad aiutare Seg contro la sentinella. Quella che doveva essere una spedizione punitiva nei bassifondi è considerata dalla Voice of Rao un fallimento che deve essere attribuito ad un capro espiatorio: Lyta. Vengono quindi fabbricate prove ad hoc per incastrare la ragazza mentre Seg, appreso del suo arresto, chiede aiuto a Nyssa per evitare l’esecuzione.

Seg intanto verrà rapito da un misterioso gruppo paramilitare. Non si tratta però di Black Zero anche perché questi uomini sono già informati del pericolo rappresentato dall’invasione: Seg decide quindi di scambiare Rhom, di vitale importanza per capire quanti e quali dati su Krypton sono stati già trasmessi a Brainiac, con l’aiuto per far evadere Lyta. L’informazione vitale fornita a Seg dal Comandante, suo temporaneo carceriere, è che Rhom non è l’unica sentinella attiva…

The Word of Rao è indubbiamente un passo indietro rispetto alla scorsa settimana pur cercando di riportare all’attenzione degli spettatori alcuni dei temi presentati addirittura nella premiere della serie.

L’episodio soffre moltissimo una regia che non riesce a trovare mai il giusto ritmo complice anche una sceneggiatura confusa ed erratica.

La prima parte dell’episodio è a dir poco soporifera con un goffo tentativo di rinverdire la componente drama/amorosa nel triangolo fra Seg, Nyssa e Lyta; fortunatamente la seconda parte risulta maggiormente scorrevole e godibile pur zavorrata da quella che sembra apparentemente una sottotrama riempitiva ovvero quella della piccola Ona.

In questo senso è disarmante e scontato il modo in cui showrunner e sceneggiatori stanno iniziando a far convergere le trame: la casata Vex sta assecondando la teocrazia della Voice of Rao in attesa del momento opportuno per rovesciarla e l’accusa di Lyta Zod potrebbe aver fornito una preziosa occasione per avvicinare le due casate con questo comune obbiettivo.

Nel corso dell’episodio inoltre si ha sempre di più la sensazione che la Voice of Rao e l’invasione siano collegate ed infatti il vero payoff dell’episodio è questa “rivelazione” anch’essa abbastanza prevedibile.

Manca una vera e propria progressione della trama, manca soprattutto un minimo di evoluzione dei personaggi: The Word of Rao è senza molti giri di parola un episodio di passaggio. Ma non solo, se l’episodio di questa settimana deve dare una indicazione di sorta è quella che Krypton è tutto fuorché una serie supereroistica e a giudicare da questi 40 minuti potrebbe essere definita quasi una malsana “appropriazione culturale”.

Ottimi dati d’ascolto o meno Krypton è ancora ben lontana da rappresentare una serie prequel di Superman.

 

 

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