X Files 11×08 – Familiar | Recensione

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Ritorna in questo episodio di X Files un tema già visto in precedenza: il soprannaturale. Purtroppo, però, il risultato finale non è dei più emozionanti.

Se finora la undicesima e ultimissima stagione di X Files è stata caratterizzata fino ad ora da episodi sempre originali, moderni e appassionanti, con Familiar si sente un brusco calo, per via di fattori come l’ispirazione alla base della sceneggiatura e un ritmo quasi mai serrato.

  • Il mio caffè mi aveva messo in guardia

Iniziamo subito con la tagline, che, questa volta, non subisce alcuna alterazione rispetto al classico “The truth is out there”.

La storia è ambientata nel bosco nei pressi di Eastwood, una cittadina in Connecticut, in cui viene ritrovato il corpo mutilato di un bambino. La polizia locale pensa che si tratti dell’attacco di qualche animale selvatico, ma alcuni segni sul corpo fanno pensare all’agente speciale Dana Scully, medico esperto, che invece si possa trattare di omicidio

Le successive indagini porteranno i nostri agenti dell’FBI preferiti sulla pista corretta: quella del soprannaturale. In questo, la trama riporta alla memoria i meravigliosi ricordi dell’esperienza videoludica di quel capolavoro purtroppo misconosciuto che è Deadly Premonition, il cui protagonista, anch’egli agente dell’FBI, viene inviato nell’area boschiva vicina a una cittadina immaginaria, Greenvale, a causa del ritrovamento di un cadavere mutilato.

Uno dei dettagli che colpisce maggiormente è la giovanissima età delle vittime di queste misteriose aggressioni. Solitamente, viene quasi ritenuto un tabù il mostrare, in opere di finzione filmica, i cadaveri di bambini troppo piccoli.

In Familiar non vengono mostrate immagini particolarmente violente o sanguinolente (abbiamo comunque scelto di evitare di inserirle), ma i corpi delle giovani vittime vengono comunque mostrati sullo schermo, come a volerne infrangere il tabù:

  • Mr. ChuckletIT

Quando il piccolo Andrew scompare, a pochi minuti dall’inizio dell’episodio, il bambino sta cantando la canzone di Mr. Chuckleteeth (uno dei protagonisti, insieme a delle parodie dei Teletubbies, di uno show televisivo per bambini), mentre gioca con il suo pupazzo, raffigurante questo bizzarro e inquietante personaggio.

Ciò accade perché Andrew vede nel bosco proprio il suo eroe, e inizia, ignaro, a seguirlo:

È una giornata piovosa, perciò Andrew ha indosso un impermeabile giallo, e inizia un inseguimento, tutto solo, andando incontro a quella che sembra già essere una fine inevitabile causata da un terribile mostro sotto mentite spoglie. Il riferimento a IT, di Stephen King, è quasi esplicito:

  • Una storia che non sorprende

Non aggiungeremo altri dettagli alla descrizione della trama in questo articolo, per non inficiare la visione di Familiar da parte di chi non lo ha ancora visto, ma possiamo parlare della riuscita generale, della visione d’insieme delle vicende narrate e del modo in cui sono narrate.

Per quanto riguarda le tematiche affrontate, sono banali e scontate, già viste altrove così tante volte da risultare stucchevoli, prevedibili e, a tratti, piuttosto noiose.

Il ritmo della narrazione, poi, contribuisce ulteriormente a diffondere un certo senso generale di insoddisfazione, non avendo quasi mai picchi di azione o rivelazioni e sviluppi imprevedibili nella trama: anche quando ci sono dei colpi di scena, le rivelazioni così ottenute avranno a che fare con tematiche davvero troppo scontate per una serie storica come X Files, portando a un risultato finale per nulla all’altezza degli episodi migliori già visti in questa ultima stagione.

Speriamo che il prossimo episodio, Nothing Lasts Forever, possa essere migliore di questo tutto sommato scialbo Familiar, anche perché sarà il penultimo, nonché l’ultimo che seguirà una sua storia autonoma, poiché X Files chiuderà definitivamente i battenti con un episodio che ne porterà a compimento l’arco narrativo legato alla cosiddetta “Mitologia di X Files“: il decimo episodio dell’undicesima stagione di X Files, l’ultimo in assoluto, andrà in onda in America il prossimo 21 marzo e si intitolerà My Struggle IV.

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