Arrow 6×11 – We Fall | Recensione

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Star City sotto attacco!

Dopo la pausa natalizia Arrow aveva ripreso la sua corsa con un episodio – la nostra recensione qui – che aveva proseguito quella pericolosa tendenza “distruttiva” nei confronti di quei pochi spunti interessanti della prima metà di questa sesta stagione.

L’episodio di questa settimana intitolato We Fall purtroppo continua su questa strada e dopo essersi consumata la frattura con Wild Dog, Terrific e Black Canary questa volta Oliver dovrà affrontare un l’attacco diretto di Cayden James come sindaco e una piccola crisi personale con il figlio William – personaggio e sotto-trama rimasta un po’ in disparte negli ultimi episodi.

Proprio Cayden James è il vero punto debole di quella che ormai possiamo definire una “regressione” della serie. Non solo il grande Michael Emerson viene sottoutilizzato come attore ma il suo personaggio risulta poco profondo e scontato: Star City viene messa sotto scacco da un suo attacco hacker capace di bloccare le infrastrutture della città, in cambio viene richiesto un cospicuo riscatto. Tutta la preparazione, l’arrivo del misterioso villain, l’alleanza con altri criminali si dissolve quindi, almeno per il momento, in una semplice rapina sullo sfondo di una vendetta per la morte accidentale del figlio per mano di Green Arrow come avevamo già appreso qualche episodio fa.

Gli sceneggiatori non riescono a capitalizzare davvero il senso di panico che un attacco del genere potrebbe causare in una città nella realtà e preferiscono focalizzare l’attenzione su Oliver che deve fronteggiare l’attacco sia come sindaco che come Green Arrow. Tuttavia il vero perno dell’episodio è la scoperta da parte di William che il padre è nuovamente Green Arrow.

Si parlava di “regressione” perché il poco sviluppo che il personaggio di Oliver aveva avuto viene demolito ritornando alla cattiva abitudine di rendere il personaggio introverso e tenebroso. A farne le spese però non è solo Oliver ma anche William che da elemento di rottura dei primi episodi è quasi costretto a riconoscere il ruolo fondamentale che il padre ha nei panni di Green Arrow in un cambio troppo drastico di umore rispetto a quanto visto precedentemente.

Le uniche note positive dell’episodio sono la buona chimica mostrata dalla squadra composta da Black Canary, Wild Dog e Terrific – che sceglie come nome Outsiders, nome familiare ai fan DC Comics – ma che risulta sempre troppo poco carismatica per meritare spazio nello show ed il twist legato a Vigilante una evidente correzione in corsa per un altro personaggio clamorosamente sprecato dagli showrunner e dagli sceneggiatori.

We Fall è un episodio che scorre in maniera davvero innocua accompagnato da una regia piatta che è costretta a “narrare” l’unica scena d’azione presente nell’episodio cercando di risvegliare l’attenzione dello spettatore che viene assuefatto sin da subito da un senso di dejà-vù che scorre per tutto l’episodio.

Se questo episodio è davvero indicativo di qualcosa è che Arrow si sta pericolosamente ripiegando su sé stesso e soprattutto sta pericolosamente facendo gli stessi errori della passata stagione: bisogna correggere in fretta il tiro perché qui non si tratta più delle scelte relative ai singoli personaggi ma di tutta la serie che ha bisogno di una decisa scossa.

Con un calo deciso di spettatori la serie rischia di iniziare un lento declino anziché magari terminare la sua corsa con una nota positiva.

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