Made in Italy #20: Salerno Comicon

Pubblicato il 5 Dicembre 2011 alle 12:25

Ho parlato, qualche tempo fa, della nuova stagione delle fiere del fumetto, ed è con le migliori speranze ed i più positivi auspici che in questo numero do il benvenuto allo staff del Salerno Comicon, neonata convention campana, che avrà luogo dall’8 all’11 dicembre prossimo presso il bellissimo Complesso Monumentale di Santa Sofia.

L’intervista che potete leggere di seguito è stata rilasciata da alino, della direzione culturale del Salerno COMICON, nonché responabile dell’organizzazione e delle mostre di Napoli COMICON.

Ringrazio anche Antonio Iannotta (responsabile comunicazioni e web) per la cordialità dimostratami.

Armando Perna: Da dove nasce l’idea di creare, dopo il Napoli Comicon, una nuova convention fumettistica in Campania?

alino: Salerno Comicon nasce da una riflessione in seguito alle tante richieste avute dal pubblico, dagli espositori e dagli autori che ci chiedevano di realizzare una seconda manifestazione oltre al Napoli COMICON primaverile; così, insieme agli amici di Doppiavù, lo studio che segue dal 2006 la nostra comunicazione, che è proprio di Salerno, abbiamo verificato quale fosse la risposta delle istituzioni locali e quali le possibilità concrete di realizzare un nuovo Comicon in città. Il Comune ha risposto con entusiasmo, mettendo a disposizione gli splendidi spazi del Complesso Monumentale di Santa Sofia, e la passione di altre realtà locali (come la catena Golden Store) che si stanno spendendo per l’organizzazione hanno fatto sì che in tempi rapidissimi si potesse mettere su questa edizione “zero”, che speriamo ci darà buoni feedback per il futuro.

A. P. Perché proprio Salerno?

A. Salerno è una sede molto interessante sia da un punto di vista fumettistico che generale. E’ una città effervescente sul piano culturale, vitale e in piena progressione d’immagine. Ed è sede storica di attività della Nona Arte, a parte la mancanza ahimè, proprio di una fiera del fumetto di rilievo; scuole, eventi, ma soprattutto illustri disegnatori che provengono da qui, tanto che spesso, pur negata dagli stessi artisti (ma si sa come sono diffidenti alle definizioni, gli autori), si è parlato di una “Scuola Salernitana”, attiva e coesa, soprattutto nel campo del fumetto seriale di stampo Bonelliano, e numericamente (in proporzione) anche superiore a quella napoletana. Senza citare l’affidabilità istituzionale e i collegamenti che abbiamo e di cui abbiamo già detto.

A. P. Quali punti hanno in comune il Salerno ed il Napoli Comicon e quali differenze?

I due festival restano incomparabili come “grandezza”, chiaramente. L’evento salernitano è per ora un banco di prova per un futuro di maggiore compiutezza; per ora si configura come detto come un evento “zero”, senza la presenza “fisica” degli editori, di autori internazionali, di un nutrito programma culturale.

Però crediamo di essere riusciti a riproporre la formula collaudata di COMICON anche a Salerno, con quella miscela di fiera commerciale e festival culturale che ne ha sancito il successo di critica e pubblico. In proporzione saranno infatti presenti tutti i topos del settore, la presenza di un variegato mercato, comprendente anche le novità editoriali e l’antiquariato, la partecipazione di sceneggiatori e disegnatori che incontreranno il pubblico a più riprese, le esposizioni di tavole originali, curate sotto molti aspetti e posizionate in prossimità con il momento commerciale, che è da sempre uno dei segni distintivi di Napoli COMICON. Ed inoltre proiezioni, cosplay, dibattiti, eventi spettacolari, tornei di giochi e videogiochi, il concerto del gruppo folk-rock dei Foja, rivelazione di quest’anno. Insomma con un unico biglietto di 5 euro per tutti e 4 i giorni (del ponte festivo) Salerno COMICON si pone, come Napoli, come un evento per tutta la cittadinanza, non solo per gli appassionati ed i fruitori abituali; crediamo che tutti, famiglie e giovani curiosi troveranno argomenti di interesse all’interno della struttura del Santa Sofia.

A.P. Che obiettivi vi siete prefissati?

A. Come per Napoli, appunto, il nostro obiettivo è sempre quello di affrancare il Fumetto (ed i settori correlati) dall’essere mero intrattenimento per una ristretta cerchia di giovanissimi e appassionati; vogliamo affermare e confermare l’attestata presenza della Nona Arte come media a sé, con le sue valenze artistiche, letterarie, visive, e anche commerciali. Per cui ci prefiggiamo una crescita del mercato e dell’attenzione, a Salerno e in Campania, una visibilità sia per la Campania, per i suoi autori e prodotti, ma portando a Salerno anche un respiro nazionale, ed in attesa di farlo crescere ancora. In generale questa edizione di studio servirà a far capire a tutti il bacino di utenti già edotti e quelli da conquistare su cui il nostro settore può contare su Salerno e nel Sud Italia; un specie di prova generale, ecco.

A.P. Come ha risposto/sta rispondendo il mondo degli addetti al settore (editori, espositori, autori, stampa)?

A. Credo di poter dire molto bene, pur con le diffidenze ovvie per una prima (anzi BETA) edizione, e considerando l’esplosione di moltissime piccole mostre e fiere sul tema, che dunque hanno saturato un pò il settore. Però i buoni rapporti che COMICON ha da sempre con tutte le categorie citate ha fatto sì che si creasse una sana aspettativa dell’evento, così da infondere fiducia in tutti, dagli editori che hanno mandato tutte le novità del momento, agli autori scelti e invitati che hanno risposto con entusiasmo, alla stampa di settore che ha salutato con interesse la nascita di un nuovo COMICON. Ci teniamo a rimarcare inoltre le collaborazioni che (non da ora) COMICON intrattiene con altri festival culturali della provincia, quali il Giffoni Film Festival,  Linea d’Ombra, che infatti saranno presenti a Salerno arricchendo l’offerta culturale; e con la Scuola di fumetti di Salerno Comix, che pure sarà al nostro fianco, con i suoi autori di punta; con altre realtà di zona, quali il MARTE di Cava, bellissima struttura che ospiterà fino alla fine dell’anno la mostra del maestro Lorenzo Mattotti, dopo il festival (e peraltro sottolineo come una fiera, allo starting point, possa nascere sotto l’egida di uno degli autori internazionalmente più noti del nostro paese).

A.P. Quali saranno le mostre e gli ospiti dell’imminente convention?

A. Per questo ti rimando al nostro nuovo minisito www.comicon.it/salerno.

Mi preme qui sottolineare la presenza di moltissimi degli autori salernitani a partire dal grande Bruno Brindisi, in questo momento autore di punta di tutto il Fumetto Italiano (e del celebrato Dylan Dog, quest’anno al 25ennale); e la presenza del duo definito i Paguri, ovvero Daniele Caluri ed Emiliano Pagani, che, dopo il successo del dissacrante “Don Zauker”, hanno da poco pubblicato la nuova fatica “Nirvana”, che sta suscitando altrettanto interesse.

Ma anche il settore dei giochi godrà di succose chicche quale l’uscita del videogioco tutto italiano (e campano) di “Shadows on the Vatican”, e del torneo dei Coloni di Catan.

E poi l’ormai immancabile e coloratissima presenza dei Cosplayer, che, per quei pochi che ormai non lo sanno, trattasi di appassionati alle prese con l’incarnazione (non solo nell’abbigliamento) di personaggi provenienti da fumetti, videogiochi, anime. Ancora vorrei sottolineare l’incontro con uno dei artisti salernitani di punta, un animatore nel campo della videoarte e dell’impegno visivo, ovvero Licio Esposito, che mostrerà alcuni suoi lavori in un minirassegna soprattutto delle sue opere più inerenti all’animazione ed al fumetto.

A.P. Grazie e in bocca al lupo per la fiera

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