One Piece: Unlimited World Red Deluxe | Recensione PS4

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Accompagnate Monkey D. Rufy e i suoi amici pirati in una avventura originale, creata con la supervisione del creatore del manga Eiichirō Oda.

One Piece: Unlimited World Red, già pubblicato fra il 2013 e il 2014 per Nintendo 3DS, PS3, PS Vita e Wii U, ha fatto il suo debutto anche su PC e PS4 nella versione speciale One Piece: Unlimited World Red Deluxe, che arriverà anche su Nintendo Switch il prossimo 29 settembre. Si tratta di una rimasterizzazione del titolo per console di generazione più recente, arricchita da contenuti aggiuntivi, come dei costumi alternativi per la ciurma di Rufy e delle missioni aggiuntive.

Il titolo è distribuito da Bandai Namco e realizzato da Ganbarion, mentre la storia, del tutto originale, introduce anche dei nuovi personaggi, creati da Eiichirō Oda in persona.

  • Nuove avventure, luoghi familiari: la storia

In One Piece: Unlimited World Red Deluxe, i giocatori accompagneranno il nuovo personaggio di Pato al Nuovo Mondo, ma nel farlo si imbattono in una nuova isola. Pato è un procione che ha il potere di materializzare i ricordi, espediente, questo, utilizzato per dare un senso alle ambientazioni del gioco, che saranno più che familiari ai fan della saga.

Pato lavora per un pirata misterioso, Patrick Redfield, detto “Red”, che all’inizio del gioco rapirà tutti i compagni di aviaggio di Cappello di Paglia: il suo compito, dunque, sarà quello di salvare i suoi amici, cercando anche di scoprire cosa voglia Red da loro e le motivazioni dietro le sue azioni. Come potrete vedere dal trailer qui in basso, Red punta all’acquisizione di maggiori potere grazie a un Frutto del Diavolo, che è intenzionato a recuperare:

  • Tecniche uniche, minigiochi e tutto il resto: il gameplay

La base di Cappello di Paglia sarà la nuova location di Trans Town: da qui, Rufy potrà utilizzare fin dall’inizio del gioco la Locanda, luogo in cui potrà salvare la partita, avendo a disposizione diversi slot, controllare l’Inventario e il Deposito, e ingrandire la città, costruendo nuovi edifici o implementando quelli esistenti.

Ingrandire Trans Town servirà per poter acquistare oggetti utili in combattimento e alla costruzione stessa, potenziamenti per l’equipaggiamento, i personaggi e le loro tecniche.

Da qui, Cappello di Paglia e i suoi amici pirati potranno esplorare, in successione, varie zone già viste nel manga e nell’anime, affrontandone anche i relativi boss: si tratta di territori creati da Red, per cui si tratta di mere illusioni, ma i nostri eroi dovranno comunque affrontarne i pericoli, se vorranno fermarlo.

Per intervallare le avventure, i giocatori, che potranno affrontare in solitaria o con un compagno, in multiplayer locale con schermo condiviso, avranno anche la possibilità di affrontare dei minigiochi e delle Missioni secondarie, che possono consistere nell’affrontare determinati nemici, nel catturare animali o nel reperire oggetti. Alcune missioni avranno anche delle restrizioni, e saranno a tempo.

Inoltre, si potranno effettuare attività collaterali, come la pesca e la cattura di piccoli animali con il retino; entrambi gli strumenti potranno essere potenziati, per rendere queste attività più semplici.

La monotonia del gameplay è scongiurata grazie ai move set dei personaggi, assolutamente unici e personali. In game, ogni zona dovrà essere affrontata con un party composto da massimo 3 membri, fra i quali si potrà switchare in qualsiasi momento, anche durante le battaglie stesse, grazie al menu di pausa. Andando avanti nella Modalità Storia, inoltre, si potrà sbloccare una Arena.

  • L’impalcatura del gioco: il comparto tecnico

Nonostante la varietà dei move set e delle azioni che possono effettuare i vari personaggi nell’esplorazione delle zone (Zoro può tagliare i cancelli di metallo, Usopp può attirare gli insetti, in modo da poterli catturare più facilmente, Chopper può trovare oggetti nascosti sotto terra, Nico Robin può decifrare delle steli di pietra, Brook può raggiungere luoghi irraggiungibili per altri personaggi), la struttura del gioco risulta ripetitiva.

Volendo cimentarsi solo nelle missioni principali, la struttura del gioco può risultare monotona: in pratica, dalla città ci si sposta in una nuova zona da esplorare e con nemici da sconfiggere, si arriva a un blocco, si sconfiggono altri nemici per rimuovere quel blocco, e si prosegue per andare a sconfiggere il boss della zona.

Cambiare spesso personaggio, dedicarsi allo sviluppo della città, alle attività collaterali, alle missioni secondarie e all’Arena sono dei mezzi per non sentire la ripetitività, e sono un diversivo piuttosto piacevole.

Il gameplay in generale è abbastanza fluido e la reattività dei tasti alla pressione su PS4 è buona. Cercare di concatenare le combo, inoltre, eseguendo quelle richieste in basso a destra, in qualsiasi ordine, fornirà un bonus temporaneo durante i combattimenti. Inoltre, sotto la barra della vita del personaggio leader del party vedrete due barre arancioni: queste si riempiono attaccando i nemici e ricevendo colpi, e una volta piene permetteranno di usare delle mosse speciali, sia per il singolo personaggio che devastanti colpi di gruppo:

Quanto alla difficoltà del gioco, non è elevata, il che renderà le’sperienza di gioco anche piuttosto fluida e rilassante. Tuttavia, se doveste trovare delle difficoltà, o se vorrete una esperieza ancora più fluid, potrete sempre scegliere di attivare l’Interruttore Facile, che diminuirà la difficoltà delle battaglie in game.

La telecamera automatica segue spesso bene il personaggio, ma alle volte forzerà la visuale in modo innaturale, rendendo difficile anche capire dove si trovi il personaggio che controllate o cosa state facendo: non sempre, infatti, sarà possibile correggere l’inquadratura manualmente, e in combattimento non avere una buona visuale dei nemici e del campo di battaglia può creare dei problemi.

La longevità del titolo è aumentata dalle varie attività collaterali e dall’Arena, ma la storia principale si potrà portare a termine in una dozzina di ore di gioco circa.

La colonna sonora fa da semplice sottofondo, non è dunque invasiva, ed è un accompagnamento tutto sommato piacevole, anche se non certo memorabile.

La grafica del gioco ricorda, ovviamente, lo stile dell’anime, e per i fan della saga sarà davvero un piacere potersi immergere in un’avventura in cui il coinvolgimento è aumentato proprio dallo stile grafico. In più c’è anche un bel po’ di fan service, grazie ad ambientazioni celebri come Enies Lobby o l’Isola degli Uomini Pesce e alle curve prominenti e all’abbigliamento succinto di Nico Robin e di Nami:

In definitiva, One Piece: Unlimited World Red Deluxe è un titolo godibile, ma una storia basata in gran parte su location giustapposte e un gameplay a tratti monotono non gli fanno fare il grande salto.

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