Dick Grayson e gli altri Robin dovranno risolvere l’enigma che si cela attorno alla Madre e al suo traffico di esseri umani ! In che modo questa sinistra signora è legata al loro passato e a quello di Batman ??? Inoltre, si scatena la Robin War ! Tutti coloro che indossano il simbolo del Pettirosso sono perseguiti dalla legge e dovranno fare fronte comune per arginare questa situazione ! Ma chi sta tramando alle loro spalle…?!?!

Dopo il buon riscontro ottenuto dalla serie settimanale Batman Eternal, che ha ridefinito lo status quo dell’universo batmaniano New 52, gli editor Dc hanno deciso di bissare il successo con un seguito, Batman & Robin Eternal, dove l’aggiunta del famoso sidekick del Cavaliere Oscuro nel titolo non è certo un dettaglio da poco, in quanto sarà proprio Dick Grayson insieme a tutti i suoi successori il vero protagonista della vicenda.

Se consideriamo poi la nuova serie We are Robin, scritta dal grande artista Lee Bermejo, incentrata su un manipolo di giovani vigilanti ispirati dal simbolo dell’aiutante di Batman, e l’evento Robin War, che si appresta ad iniziare proprio in questo numero dell’antologico Lion, è lampante il fatto che il sidekick per eccellenza del mondo dei comics e tutte le sue varie incarnazioni stanno vivendo un momento di massima esposizione, ricoprendo un ruolo centrale nelle dinamiche di tutte le bat-testate principali.

B&R_Eternal

Questa situazione è stata certamente agevolata dai recenti stravolgimenti che hanno coinvolto il Cavaliere Oscuro nel rilancio DC YOU. Bruce Wayne infatti ha perso completamente la memoria, dopo il feroce scontro con Joker nella saga Gioco Finale, e dunque non ricorda nemmeno di essere stato Batman, mentre un improbabile Jim Gordon scorrazza a caccia di criminali dentro un’armatura ipertecnologica, che mantiene il simbolo del Pipistrello ma è al servizio della polizia e delle istituzioni, per cui non ha niente a che fare con gli altri vigilanti mascherati.

Con uno scenario del genere era quasi inevitabile concedere più spazio ai tanti alleati di Batman, che pattugliano ormai da tempo le strade di Gotham City e nel corso degli anni hanno sviluppato delle personalità ben distinte e definite, oltre a nuovi costumi ed identità segrete. Anche se viene considerato un solitario, l’Uomo Pipistrello in realtà può contare su un gruppo davvero nutrito di aiutanti o aspiranti tali ( senza considerare la blasonata Justice League ), talmente variegato e interessante da poter sopperire anche alla sua assenza.

RobinVsRobin

Nell’universo dei New 52 ad esempio c’è stato un nuovo arrivo che ha subito dimostrato di non essere una meteora di passaggio, ma un personaggio a tutto tondo, con un ruolo determinante anche in Batman & Robin Eternal: sto parlando di Harper Row, alias Bluebird, un’intraprendente e determinata hacker informatica dal look punk e stravagante, che non si lascia intimorire dai nerboruti e diffidenti vigilanti di Gotham, dimostrando coi fatti di avere tutte le carte in regola per essere una loro degna compagna.

L’emancipazione femminile sempre più spiccata di questi ultimi anni e la crescente attenzione nei confronti del mondo dei comics anche da parte delle ragazze ha inevitabilmente portato a puntare in maniera più decisa su figure femminili forti e al passo coi tempi, come si può notare dai recenti restyling di Batgirl e Harley Quinn, o la Cassandra Cain che debutta ufficialmente nel nuovo universo Dc proprio in questa serie settimanale.

Harper Row

La taciturna e letale ragazza asiatica è un’esperta di arti marziali dal passato tormentato e misterioso, legato a doppio filo con la Madre e l’Orfano, i due nuovi avversari che muovono i fili dell’intreccio ancora da districare alla base di Batman & Robin Eternal, mentre prima del reboot fu anche lei una “ragazza-pipistrello”, protagonista di un fortunato ciclo di avventure in assolo.

Tutti i Robin finora in carica, ad eccezione di quello attuale ( Damian Wayne ) che è fuori Gotham, dovranno venire a capo di un mistero torbido e inquietante, che Batman aveva tenuto nascosto per tutti questi anni e che sembra risalire al passato remoto del Dinamico Duo, quando Dick Grayson era ancora un giovanissimo e insicuro vigilante mascherato, desideroso di dimostrare il proprio valore al suo mentore, senza deluderne le aspettative.

Batman&Robin_moto

Il primo Robin adesso è invece il più maturo del gruppo e anche il più saggio, per cui toccherà a lui portare avanti l’indagine e dirigere i suoi compagni, cercando di mantenere la lucidità nonostante la vicenda lo coinvolga in maniera molto intima e personale. Questa misteriosa e sfuggente trafficante di uomini che si fa chiamare La Madre, infatti, sembra conoscere dettagli inquietanti sul passato di Batman, che potrebbero rimettere in discussione le basi del suo rapporto con l’ex-Ragazzo Meraviglia.

Dick fino a adesso è sempre stato il più puro tra coloro che hanno indossato la erre gialla sul petto, non perché sia il capostipite, ma perché ha incarnato più di chiunque altro l’essenza dell’eroe solare e positivo, che immolerebbe se stesso pur di fare la cosa giusta e salvare delle vite, senza mai perdere la fiducia nel prossimo e la speranza.

Batman-and-Robin-Eternal-3

In una città oscura come Gotham City non è facile trovare eroi di questo tipo, perché la corruzione e la violenza finiscono per divorare qualsiasi cosa. Lo sa bene il secondo Robin, Jason Todd, che ha vissuto per la strada quasi tutta la sua infanzia e poi, una volta diventato un eroe mascherato, è dovuto soccombere sotto i colpi mortali del Joker. Questo trauma l’ha inevitabilmente cambiato, e adesso con l’identità di Cappuccio Rosso è un vigilante dai metodi spicci e brutali che non ha più niente da perdere, insofferente all’etica tipica del supereroe.

Nonostante questo, a Jason è rimasta una certa vena sarcastica, spesso tendente allo sfottò, che regala simpatici siparietti con gli altri componenti del bat-team, soprattutto quelli più “impostati” come l’imperturbabile Tim Drake/Red Robin, sicuramente il più intelligente e brillante del gruppo, la cui logica ferrea e scientifica cozza di brutto con l’impulsività del secondo Pettirosso. Il “caratteraccio” di Todd però lo rende alla fine anche il più simpatico, proprio perché non si fa problemi ad esternare le sue bassezze o i suoi difetti, senza voler sembrare a tutti i costi il migliore o il più perfettino.

Red Hood_Red Robin

Con delle personalità così variegate e interessanti si ha già la strada spianata per creare un’ottima storia. Si tratta solo di riuscire ad amalgamare bene i personaggi e metterne in risalto le caratteristiche, sfruttando i loro punti di forza e le affinità che li legano, o al contrario gli elementi in cui divergono totalmente. L’importante è che si crei una buona sinergia, che valorizzi la trama e catturi l’attenzione del lettore, senza far rimpiangere in questo caso l’assenza del protagonista principale ( Batman, ovviamente ).

Per adesso si può dire che il team di scrittori all’opera su Batman & Robin Eternal sta centrando l’obiettivo, visto che ogni spalla del Cavaliere Oscuro riesce ad emergere e ritagliarsi un suo spazio all’interno della vicenda, non forzato ma funzionale al racconto, il quale riesce a scorrere fluido e incalzante, creando quell’alone di mistero e suspance tipico di un giallo di cui si desidera scoprire il finale.

Stavolta infatti non ci sono molte trame e sottotrame parallele come nella precedente serie, né tantissimi personaggi coinvolti, ma un unico grande mistero da risolvere, legato al passato dell’Uomo Pipstrello e ai primi anni di Dick Grayson come sua spalla, che viene rievocato con sapienti flashback alternati in stile Arrow. Questo espediente narrativo consente di far apparire comunque Bruce Wayne nei panni di Batman, anche se ora è fuori dai giochi, e spezza un po’ il ritmo del racconto, movimentato anche dalle indagini portate avanti su più fronti dai vari Robin.

ROBIN-WAR

I deus ex-machina batmaniani Scott Snyder e James Tynion IV, affiancati ai testi da Genevieve Valentine, Jackson Lanzing e Collin Kelly, hanno ideato anche in questo caso una trama interessante, che ridefinirà le dinamiche e lo status quo dei giovani vigilanti di Gotham, rivelando retroscena potenzialmente sconvolgenti.

Altrettanto esplosiva sarà la saga Robin War, che infiammerà quest’estate le serie con protagonista Batman e i suoi Pettirossi, in carica e non. Eh si, perché a differenza di Batman & Robin Eternal, qui saranno della partita anche i giovani del movimento We are Robin e Damian Wayne, il burbero e irascibile figlio di Batman, che di certo non gradirà molto l’avvento di tutti questi suoi emuli

Una rapina finita nel sangue, nella quale sarà coinvolto proprio uno di questi sedicenti e inesperti Robin, scatenerà una serie di eventi a catena che porteranno a una sorta di legge marziale “anti-Robin”, dove chiunque venga sospettato di essere collegato in qualche modo all’aiutante di Batman finirà nel mirino delle forze dell’ordine. Ma siamo sicuri che questa caccia ai Robin sia solo frutto di uno spiacevole incidente, e non un’abile macchinazione ordita alle loro spalle per toglierli di mezzo…?!?!

RobinWar

Tom King, già autore di Grayson e prossimamente anche di Batman, firma questa nuova saga che promette scintille e ulteriori sconquassamenti tra i sidekick del Cavaliere Oscuro, ormai protagonisti assoluti di questa fase del DC YOU. Il primo capitolo procede dritto come un treno e ci catapulta subito nell’azione, coinvolgendo anche il nuovo Batman/Jim Gordon e il succitato figlio di Bruce Wayne, in un incontro/scontro tra i due elettrizzante ( in tutti i sensi ), che vi strapperà anche qualche sorriso…

Un pizzico d’ironia non manca mai, infatti, nelle storie scritte da King, in genere molto vivaci e adrenaliniche, così come i dialoghi, asciutti e diretti. Questo esercito di giovani aspiranti eroi, ancora tutto da esplorare e dalle mille potenzialità, insieme ai Robin che già conosciamo, sono quindi terreno fertile per le capacità narrative dello scrittore, già perfettamente a suo agio con il fu Nightwing e che adesso può finalmente baloccarsi con una gamma di personaggi ben più ampia e sfaccettata.

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La parte grafica di entrambe le saghe è affidata (per questione di tempistiche molto strette) a vari disegnatori che si alternano tra loro, tra i quali spicca sicuramente lo street-style stilizzato e spigoloso tipico dei graffitari (o meglio, writers) che ha da sempre caratterizzato la serie We are Robin, grazie alle matite di Khary Randolph e Jorge Corona, mentre su Batman & Robin Eternal lo spagnolo Alvaro Martinez dimostra una buona padronanza nella costruzione della tavola e nello storytelling in generale, ma un tratto un po’ troppo convenzionale e poco incisivo, anche se godibile. Più convincente ed espressivo, anche come dinamica delle linee e nel layout, il brasiliano Roge Antonio.

In conclusione, se anche voi avete storto il naso nel vedere il commissario Gordon con indosso un’armatura, ma amate i comprimari dell’Uomo Pipistrello, vi consiglio di provare queste due saghe, visto che sono piacevoli ed avvincenti, tanto da non far rimpiangere l’assenza di Bruce Wayne. Batman & Robin Eternal in particolare potete seguirla interamente su questo antologico, mentre Robin War si dipanerà anche su Batman, con dei tie-in su Giovani Titani/Cappuccio Rosso.

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