Berserk 2016, le prime impressioni sono deludenti [Recensione]

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Primo luglio 2016, una data che secondo molti dovrebbe essere inserita nei libri di storia. Il primo episodio della nuova stagione animata di Berserk è stata trasmessa. Tanta esaltazione potrebbe sembrare eccessiva, ma basterà citare un paio di numeri per far capire il motivo di tutto ciò.

Il primo volume del manga di Kentaro Miura è uscito nel lontano 1989 ed è tuttora in corso (data di conclusione prevista imprecisata), l’opera è pubblicata in Italia dalla Panini Comics. Il successo del manga ha portato alla realizzazione di un primo adattamento anime nel 1996, serie che ha riscontrato un ottimo successo, nel nostro paese i diritti sono stati acquistati dalla Yamato Video. Tra il 2012 e il 2013 sono usciti tre film che ripercorrono le vicende del primo arco narrativo già esposte nella serie anime.

L’opera di Miura ha conquistato un pubblico vastissimo e sono tantissimi i fan che hanno aspettato per anni, con trepidazione crescente, l’uscita della seconda stagione dell’anime. Le loro preghiere sono state finalmente accontentate.

La storia di Berserk è ambientata in epoca medioevale nell’immaginario paese di Midlands. Il protagonista è Gatsu, un mercenario addestrato fin da bambino al combattimento; la guerra è tutto ciò che conosce, uccidere o essere uccisi è il primo insegnamento che gli è stato impartito.

Il destino del giovane Gatsu si intreccia con la compagnia mercenaria conosciuta come la squadra dei Falchi, guidata dall’intrepido e carismatico capo Grifis. Insieme iniziano la scalata che li porterà al successo, o almeno questo è il loro scopo poiché a seguito di uno spiacevole episodio i loro sogni andranno in fumo.

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Gatsu e un paio di “paurosi” scheletri

La nuova stagione dell’anime riprende la trama da dove era stata interrotta, continuando l’arco narrativo previsto da Miura. Lo spettatore seguirà gli spostamenti di Gatsu che, dopo essere sopravvissuto alla catastrofe che ha colpito i suoi compagni Falchi, cercherà vendetta. Perseguitato da demoni e spiriti maligni, il possente guerriero dovrà farsi strada a forza di fendenti, lasciandosi alle spalle centinaia di cadaveri, se vorrà raggiungere il proprio scopo. Uccidere è l’unica cosa che sa e vuole fare.

Terminato di vedere la prima puntata dell’anime i dubbi e le perplessità dello spettatore sono sicuramente molte. Dopo aver superato l’iniziale sgomento, essersi ripreso dal senso di spaesamento e aver contato a lungo per ritrovare la calma, alla fine emerge un pensiero: ho aspettato tutto questo tempo per nulla? La regola vuole che non è del tutto corretto giudicare un libro solo dalla copertina, speriamo davvero che sia così poiché la tentazione di rispondere “Sì, ho aspettato per nulla” è tanta.

Lo spettatore si ritrova catapultato nel bel mezzo della storia, non viene fornita nessuna spiegazione o riassunto sugli eventi accaduti precedentemente. Se per il pubblico che conosce l’opera di Miura, o ha visto altre incarnazione animate, non sarà un grosso problema, anzi spiegare nuovamente una situazione che già si conosce sarebbe solo una perdita di tempo, il neofita percepirà solo confusione.

Questo aspetto non è un difetto grave, essendo la prima puntata è più che probabile che i prossimi episodi forniscano gli elementi essenziali affinché chiunque possa seguire la serie senza conoscere Berserk. I problemi sono altrove.

Fin dall’uscita dei primi video promozionali, l’elemento che aveva suscitato maggiore perplessità tra i fan è stata la decisione di realizzare la serie facendo largo uso della tecnologia CGI. Come detto più volte le aspettative erano davvero altissime, ancora maggiori se si considera l’alta qualità con cui è stata realizzata la serie degli anni ’90, motivo per cui si temeva che il prodotto finale non fosse all’altezza.

Non è del tutto corretto dire che le animazioni di Berserk siano brutte, sono semplicemente diverse, insolite e differenti da ciò che i disegni a mano tipici di tantissimi prodotti dell’animazione giapponesi ci hanno abituato.

Il dosaggio delle ombre e dei tratti scuri danno una profondità alle animazioni apprezzabile, in certe occasioni risaltano l’immagine in modo davvero efficace, ma episodi sporadici non bastano. Nel complesso lo spettatore assiste ad una grafica grossolana, quasi scadente, i movimenti dei personaggi sono macchinosi e poco fluidi e anche le scene di combattimento, il cuore stesso dell’anime, non hanno nulla di emozionante.

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Non è un videogioco

I volti grossolani, privi di dettagli o di espressione dei personaggi sembrano solo artificiali e scialbi. Come se non bastasse durante l’episodio vi sono alcune scene realizzate con disegni a mano, inserite apparentemente con uno schema casuale, che rendono ancor più evidente la diversità qualitativa tra i due metodi di realizzazione.

Il comparto sonoro non risalta più di tanto. Opening e ending rimangono anonime, la sigla di chiusura ha un carattere melanconico e nostalgico che, vista la situazione in cui si trova il protagonista, non è male, ma nulla di più. Nessuna nota di merito particolare nemmeno per le ost interne.

Tutto sommato l’episodio scorre discretamente, senza lode e senza infamia, superato il primo scoglio delle animazioni, per cui è consolante credere che basta farci l’abitudine per arrivare ad apprezzarle, la trama regge.

Non ci sono momenti noiosi, è presente una certa nota movimentata che non guasta mai e anche il neofita segue la serie con un minimo di interesse, incuriosito dalla presenza di un super personaggio che brandisce una spada enorme.

I problemi però sorgono alla fine della visione.

Terminato l’episodio non c’è il desiderio o l’ansia di vedere quello successivo. Lo spettatore non si sente coinvolto e partecipe.

I volti dei nuovi personaggi
Alcuni dei nuovi personaggi

A questo punto bisogna ammetterlo, la prima puntata è stata piuttosto deludente! Un paragone con la stagione anni ’90, o comunque un confronto, viene spontaneo e nel farlo emergono tutte le numerose differenze tra le due. Purtroppo, ed è un vero peccato doverlo dire, per il momento c’è poco da salvare in questo nuovo adattamento animato.

L’anime è stato supervisionato dallo stesso Miura, lavoro che lo ha tenuto lontano dal continuare la sua opera cartacea e, almeno dal punto di vista della trama, speriamo che sia quanto meno fedele alla storia originale.

Tuttavia il pacchetto grafico costituisce la pecca maggiore che vedrà, probabilmente, i suoi limiti maggiori quando i combattimenti si faranno davvero movimentati.

Se le previsioni dovessero davvero avverarsi e le scene d’azione non avranno la qualità che meritano, all’anime verrà a mancare uno dei suoi punti forti.

Per il momento possiamo solo aspettare l’uscita delle prossime puntate e vedere se le prime impressioni troveranno una conferma o una smentita.

Auguriamoci la seconda.

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8 Commenti

  1. I nomi sono Guts e Griffith , Gatsu e Grifis sono solo il modo in cui i giapponesi li leggono, poi come è stato con ajin, l’anime andato in onda nella stagione invernale, bisogna solo farci l’abitudine e la grafica CGI non da più fastidio, infatti per me non è stata un problema e devo dire che l’opening è parecchio figa, sia per le animazioni che per la canzone in sè e non capisco perché l’avete giudicata così male (però spoilera a chi non ha visto i film o letto il manga) … l’unica cosa che mi preoccupa è che sia fedele al manga perché già ha saltato un arco narrativo o così sembra

  2. Ragazzi, vi inviterei a riguardare la serie del ’96 che dite essere fantastica..
    Io l’ho rivista da poco, anche io la ricordavo bellissima.. ma in verità tutte le scene di dialogo (e sono molto più numerose rispetto a questa fase della storia) vedono i personaggi TOTALMENTE fermi e solo DUE fotogrammi per il movimento della bocca. I combattimenti sono inconsistenti, quasi “autocensurati”, cioè ci sono ma non si vedono più di tanto.

    Lo stile di questa nuova serie è particolare, può piacere o non piacere, a me sembra scolpito nel legno, lo trovo artigianale. Peggio dei 3 film ma meglio della prima serie del ’96.

    Quello che mi delude invece è che è stata totalmente TRONCATA la caccia ai Demoni di due anni, che è quella che ha lanciato Berserk e l’ha reso famoso e.. non so che dire secondo me questa serie (o almeno la prima metà di questa) doveva incentrarsi sui 2 anni del guerriero nero.
    Sembra che questa sia una costola di Berserk. A parte il Duca nella prima puntata del ’96, non si vede uno scontro diretto tra Guts e gli Apostoli, non il conte.. ma molto più importanti Wiald e il Demone con le sembianze da maiale. Gli scontri con gli apostoli sono secondo me necessari per far comprendere la graduale crescita di Guts nell’arco delle varie fasi della narrazione. Vedo nella locandina della nuova serie Mozgus.. ora vorrei capire come fa a scontrarsi con Mozgus all’improvviso se materialmente non si capisce che per due anni ha sterminato numerosi apostoli. E senza dubbio a tutti gli amanti di Berserk sarebbe piaciuto vedere Guts scontrarsi e sconfiggere più dei 3 apostoli che compaiono nei primi numeri del manga prima del flashback.

    • La prima serie di indimenticabile aveva le musiche. Per i due anni del guerriero nero ti do ragione, è proprio l’idea di questo guerriero solitario in cerca di vendetta e perseguitato dagli spiriti dei dannati che ho cominciato ad amare Berserk… spero che la dicotomia: vendetta anche a costo dell’autodistruzione/combattere per proteggere la persona amata sia trattato bene.

  3. Non concordo su alcuni punti. E li elenco.
    1) L’atmosfera dark horror di Berserk, che trovava il suo fondamento anche nelle OST, è scomparsa per via della scellerata scelta di inserire OST in stile “shonen per bimbiminchia” che con Berserk non hanno nulla a che fare. E si basti ascoltare le OST dell’anime del 97 per capire quanto una OST ben fatta ed inserita correttamente nel momento opportuno, ti fornisca un ambientazione differente ed una scala di emozioni ottime, già di base.
    2) Riguardo la CGI, I disegni non risultano diversi, sono proprio brutti e mal fatti. Guts ha un viso diverso, la corporatura gli cambia di continuo da scena a scena, non c’è proporzione. Si sceglie di non mettere i capezzoli su Farnese ma non si fanno problemi a far vedere la scena di Farnese che si struscia tra le cosce l’Ammazzadraghi (roba da dementi). Le ombraggiature tratteggiate sono grossolane e mal fatte.
    3) La CGI rende tutto inespressivo, il volto di Gatsu in primis e poi tutto il resto.
    4) I tagli alla trama sono stati fatti alla “pene di segugio”. Non ho mai visto così tanto buon materiale venir buttato nella latrina, per far spazio a puntate filler che con la trama nulla hanno a che fare. Basti pensare all’arco di “lost Children” di Berserk, completamente dimenticato nell’anime. E ho parecchi dubbi sull’arco narrativo della Torre di Sant’Albione, bellissimo e con tanto ottimo materiale che sicuramente non stanno sfruttando, da come sto vedendo.

    Conclusione: un disastro sotto tutti i punti di vista, ad oggi, l’anime del 97, rispetto a questa simil-specie di anime, risulta un capolavoro assoluto.

  4. La serie del 97 aveva due cose assolutamente epiche:
    1) Le musiche di Susumu, che con la trama di Berserk ci andavano non a pennello, di più.
    2) Le ambientazioni cupe disegnate e colorate a mano, il disegno e la colorazione a mano non ha paragoni con la CGI, vince su tutti i punti di vista. E’ come paragonare per i videogiochi fondali 2d disegnati a mano contro fondali 3D, i fondali 2D risulteranno sempre e comunque più empatici, espressivi e con colorazioni migliori dei fondali 3D, se non mi credi prova a guardare qualche fondale di Baldur’s Gate per esempio, o il più recente Pillars of Eternity (omaggio a Baldur’s Gate che ha fondali 2D mozzafiato) e confrontali con dei fondali 3D di qualsiasi gioco tu voglia, non ne troverai di migliori te lo assicuro.

    In definitiva, i manga disegnati a mano hanno sempre sofferto di un pò di staticità dei personaggi, ma non c’è paragone con l’espressività dei visi dell’anime del 97, che ti trasmetteano emozioni, più le musiche e i fondali fantastici, con il nulla espressivo della CGI di questo anime del 2016.

    • Sarà senza ombra di dubbio una mia mancanza, ma non ricordo particolarmente le musiche della serie del 97 anche avendola rivista recentemente! Quella che invece mi ha colpito assai è Aria, l’intro dei tre film dell’Epoca d’oro. Quella esprime proprio il modo in cui, almeno io personalmente, percepisco Berserk.
      Riguardo il discorso 2D-3D.. mi trovi pienamente d’accordo in generale, aldilà del fatto che di base amo proprio il 2D anche per i videogames.. quando per esempio Capcom è passata agli sfondi 3D per i picchiaduro 2D hanno perso non poco (aldilà che stonavano con i personaggi in 2D.. anche piazzati sullo stesso sfondo in alcuni casi). O gli stage di King of Fighters della SNK in 2D sono sempre stati meravigliosi.
      Però la scelta di Berserk con il Cell Shading non la vedo bruttissima.. non hanno usato il 3D di Shrek o di altra robaccia, secondo me fa un po’ un effetto “fumetto”.. le proporzioni? Si, è vero.. è sempre meglio rispettarle, ma i fumetti di Berserk sono già abbastanza equivoci delle volte (non sempre) sulle relative dimensioni delle cose (particolarmente dell’ammazzadraghi).. e non è la prima serie ad avere problemi di proporzioni che cambiano da una scena all’altra.. anzi! Ken il Guerriero ne è il più lampante esempio e tanta gente ci scherza su (sai oltre alle persone alte quanto le colline.. Re Nero è così gigante che Bart cade nelle impronte dei suoi zoccoli come se fossero voragini.. poi Ken lo cavalca tranquillamente, sarà un cavallo ridimensionabile).
      Il comparto sonoro non è per nulla entusiasmante, non ce n’è dubbio. E non dico assolutamente che l’ambito grafico sia di buona qualità (ma che c’è di peggio).. però avendo recentemente rivisto la serie del 97 mi è sembrata legnosa e monotona..! Sarà forse perchè l’ho rivista subito dopo aver visto il terzo film al cinema magari..

      • PS: Dimenticavo, la conclusione del mio discorso è che mi preoccupano in maniera piuttosto relativa le scelte sbagliate nell’ambito di grafica e sonoro.. molto maggiormente mi deludono le scelte sbagliate a livello di trama, i tagli fatti non penso potessero essere scelti in maniera peggiore. Certo, con dei tagli così è un pugno in un occhio che sbaglino pure grafica e sonoro… ma se (ipoteticamente) non avessero danneggiato l’arco narrativo me ne sarei beatamente fregato della parte audiovisiva. Insomma mi fa più male il danno sui tagli fatti che non altro. Se dicessero: lo facciamo con la grafica e il sonoro perfetti ma con i tagli attuali.. oppure fedelissimo alla trama originale ma con l’audio e la grafica attuali? Avrei senza dubbio scelto la fedeltà alla traccia a discapito di grafica e sonoro. Potendo scegliere quale delle due cose sacrificare avrei sacrificato la grafica e l’audio.

      • Per il discorso sulla serie del 97, per me Berserk si racchiude nella scena della grotta con Guts e Caska, riguarda quella scena di quell’anime, con quella OST sotto e capirai. Concordo anche sul fatto che ormai siamo abituati in qualche modo ad anime più dinamici, quindi gli anime dell’80-90 ci appaiono legnosi, anche Ken i Guerriero per dirti mi sembra legnoso, ma alla fine è una questione d’occhio, quando ci fai di nuovo l’abitudine neanche te ne accorgi.
        Sicuramente per quest’anime potevano fare un lavoro migliore, su tutti i punti di vista, specialmente sulle ost.
        Ti linco il pezzo di Guts e Caska che ti dicevo, parti da 3 minuti e 30 per la ost.
        https://www.youtube.com/watch?v=BYZfxodxOH8

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