Chi è Nebula? Non è solo una delle più letali minacce affrontate dai Vendicatori ma potrebbe avere un legame con uno degli esseri più temibili del Marvel Universe! Non perdete i primi episodi di una classica saga di Roger Stern e John Buscema proposta in un nuovo numero di Avengers Serie Oro!

La collana Avengers Serie Oro sta proponendo materiale interessante incentrato sul gruppo di supereroi più potente dell’Universo Marvel, realizzato da autori di primo piano della storia della Casa delle Idee e del fumetto americano in generale. Coloro che la stanno seguendo hanno già avuto modo di leggere alcuni episodi firmati da Roger Stern, sceneggiatore che negli anni ottanta riportò il comic-book Avengers agli antichi fasti. Inizialmente a illustrarlo furono penciler come Bob Hall e Al Milgrom che non resero giustizia ai suoi script.

Quando però arrivò il compianto John Buscema, una leggenda della Marvel nonché colui che aveva già in precedenza disegnato episodi dei Vendicatori firmati dal grande Roy Thomas, le cose cambiarono in meglio e nel giro di poco tempo Avengers divenne uno dei mensili migliori della casa editrice allora diretta da Jim Shooter. Roger comprese che il gruppo più forte della Marvel doveva confrontarsi con minacce alla sua altezza e non con semplici villain e intuì pure che i rapporti interpersonali tra i membri della squadra dovevano essere al centro delle vicende, in un riuscito mix di azione supereroica e soap opera.

Questo numero di Avengers Serie Oro include i nn. 255-259 della testata originale e sono importanti innanzitutto perché segnano il ritorno di John Buscema, assistito dalle chine suggestive e crepuscolari del grandissimo Tom Palmer che conferisce fascino e tridimensionalità alle sue matite, e anche perché introduce un personaggio che avrà una discreta rilevanza per il lato cosmico del Marvel Universe. Stern, in ossequio alla tradizione della serie che ha nei continui mutamenti della formazione uno dei suoi punti di forza, fa uscire di scena Visione e Scarlet.

Il sintezoide e la bella mutante lasciano infatti il gruppo a causa di azioni discutibili compiute dalla Visione mentre era in stato confusionale e Stern si concentra su una line-up composta dall’immancabile Capitan America, da Monica Rambeau alias Capitan Marvel, dalla vanesia Wasp, dal principe della forza Ercole, dal Cavaliere Nero e dall’alieno Starfox. Sin dal principio, comunque, si interessa a Monica e a Janet Van Dyne e quest’ultima, in particolare, matura e diventa una donna forte e sicura di sé, lontana dalla versione svenevole degli esordi.

E non manca l’azione. I Vendicatori affrontano esseri strani e potenti. Per una serie di circostanze finiscono in Antartide e devono vedersela con il mostruoso Terminus, l’extraterrestre enorme e malvagio creato da Byrne nella sua acclamata run di Fantastic Four. Questo è tuttavia solo il pretesto che usa Stern per giocare con il Marvel Universe, collegandosi alle vicende di altri personaggi come Ka-Zar e Shanna, realizzando una story-line piacevole e divertente e scrivendo testi e dialoghi vivaci; ed è altresì lo stratagemma che gli serve per utilizzare i mutaforma Skrull e per fare apparire la crudele e sensuale Nebula.

Chi è questa donna? Lo scoprirete nel volume successivo di Avengers Serie Oro che proporrà gli episodi rimanenti di questa lunga saga. Tuttavia, il titolo dell’albo dovrebbe suggerirvi qualcosa. Sebbene si tratti di storie degli anni ottanta, non hanno perso il loro smalto e si leggono con piacere. Ciò che più colpisce di Stern è la sua capacità di descrivere la psicologia dei character con pochi, azzeccati tratti, e al contempo quella di concepire una story-line che avvince sin dalla prima pagina.

I disegni di Buscema sono impeccabili e, come ho già scritto, le chine di Tom Palmer rendono ulteriormente prezioso il tratto del Michelangelo dei comics. E’ un’impostazione classica, in ossequio al proverbiale Marvel style, di indiscutibile qualità. Se volete dunque scoprire o riscoprire una delle sequenze narrative più apprezzate dei Vendicatori non perdete questa uscita.

telegra_promo_mangaforever_2

1 commento

  1. Tante zucche tante sentenze, come è noto e giusto, ma mi permetto di dire che, secondo il mio sindacabilissimo parere, Buscema – su testi del classicissimo Stern – ha prodotto decine di episodi senza slancio, contando solo sulla sua manina santa allenata e su quel taumaturgo a mezzo china nomato Tom Palmer. Nessuna tavola memorabile e lay out scolastico dal tizio che ha dato al mondo il manuale How to Draw in the Manner. Non lontanamente paragonabile alle invenzioni del dinamico duo ai tempi delle saghe ripiene di Red Wolf , Cornelius Van Lunt, Scorpio e la guerra Kree-Skrull. E non si tratta del tempo che passa xchè più o meno in quegli anni Big John ci ha dato un discreto Woverine senza considerare ettari di Conan. Buscema non amava i supereroi, in primis il Ragno, ma anche gli altri non erano nella top ten delle cose che amava disegnare. Immagino che fece gli Avengers x richiesta della Casa delle Idee che lo contrappose ai modernissimi X-Men di Claremont /Silvestri e Leonardi. Un confronto da cui le storie degli Avengers escono con le ossa rotte in anni in cui le testate mutanti erano leader del mercato. sarà un caso, ma i Vendicatori tornano interessanti – e contemporanei – nel momento in cui se ne occupa Harras, prendendo a piene mani dal mood del Claremont che, forse, aveva silurato. In questa famosa run , un implume e non ancora iperrealista Steve Epting è in chiostrato e persino colorato da Tom Plamer. E qui finalmente il pubblico partecipa quando uno dei ns picchiatelli in costume escalama Avengers Assemble !

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui