American Vampire: La Lunga Strada Per L’Inferno, la recensione

Pubblicato il 12 Febbraio 2014 alle 11:06

Ritorna Skinner Sweet, il primo vampiro americano ideato da Scott Snyder con un nuovo tp che include una speciale collezione di storie realizzate da maestri del fumetto internazionale come, tra gli altri, Jason Aaron, Gabriel Bà, John Paul Leon e il nostrano Ivo Milazzo!

American Vampire
La Lunga Strada Per L’Inferno

Autori: Scott Snyder, Rafael Albuquerque, Jason Aaron, Jeff Lemire, Becky Cloonan, Francesco Francavilla, Gail Simone, Gabriel Bà, Greg Rucka (testi), Rafael Albuquerque, Declan Shalvey, Ivo Milazzo, Ray Fawkes, Becky Cloonan, Francesco Francavilla, Tula Lotay, Fabio Moon, John Paul Leon (disegni)

Casa Editrice: RW-Lion

Genere: Horror

Provenienza: USA

Prezzo: € 17,95, 16,8 x 25,6, pp. 132, col.

Data di pubblicazione: gennaio 2014

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Scott Snyder è uno degli autori di punta della DC e ha ottenuto notevole riscontro con la sua gestione di Batman, l’eroe più amato della casa editrice. In effetti con le storie del Cavaliere Oscuro Snyder ha dato prova delle sue capacità, ideando sequenze come quella della Corte dei Gufi che in futuro sarà ricordata come una delle più importanti della vita editoriale del Crociato Incappucciato. E si sta occupando pure, nell’ambito del reboot, di Swamp Thing, compito non facile, considerando che le serie precedenti della Cosa della Palude si sono fregiate dell’apporto di maestri del calibro di Alan Moore e Grant Morrison, ma appropriato, poiché lo scrittore è adatto alle atmosfere horror.

In casa DC, infatti, Scott si è fatto conoscere con American Vampire, incentrato sulla figura di Skinner Sweet, il primo vampiro americano, trasformato in un succhiasangue ai tempi del Far West e capostipite di una nuova razza di vampiri. Bisogna specificare che American Vampire è piuttosto discontinuo e caratterizzato da alti e bassi qualitativi; accanto a story-line interessanti ce ne sono state altre trascurabili. Tuttavia, Snyder è riuscito a creare un universo narrativo intrigante (Skinner Sweet è solo uno dei personaggi della saga e non appare in tutte le storie); e le ambientazioni spesso variano. Di conseguenza, i fan hanno avuto modo di leggere vicende situate nel periodo dei pionieri, nella Hollywood dei tempi d’oro, durante la Seconda Guerra Mondiale o nella profonda America reazionaria degli anni cinquanta, con suggestioni western, noir o belliche.

Questo tp è particolare dato che include il n. 35 di American Vampire e due speciali. Nella prima storia, Snyder si concentra su Abilena, vampira che avevamo già avuto modo di conoscere in precedenza. Ormai invecchiata, riceve la visita di un giovane collegato ai Vassalli della Stella del Mattino, il gruppo di individui dediti alla caccia delle creature paranormali. Il ragazzo forse vorrebbe nuocerle ma, come si avrà modo di scoprire, le cose non stanno esattamente così e Snyder delinea una trama malinconica, dai toni introspettivi e imperniata sul tema del ricordo.

Si passa poi ad un one-shot intitolato The Long Road To Hell e qui Snyder racconta le drammatiche vicissitudini di una coppia di innamorati divenuti vampiri, coinvolti in un disperato viaggio on the road in compagnia di un bambino dalle strane capacità. Ma incontrano il terribile cacciatore Travis Kidd e le cose prenderanno una brutta piega. Ovviamente non mancheranno sangue, omicidi e crudeltà come è lecito aspettarsi da un episodio di American Vampire. Entrambi i lavori sono illustrati dal penciler regolare Rafael Albuquerque con il consueto stile grezzo e oscuro, ma affascinante, che i suoi estimatori conoscono.

Il tp si conclude con American Vampire Anthology che potremmo considerare il piatto forte del sommario. Si tratta di una raccolta di storie ambientate in epoche diverse con vari personaggi e, al di là della poliedricità di stili e ambientazioni, è da segnalare per i nomi degli autori. Snyder scrive, coadiuvato da Albuquerque, solo il prologo e la conclusione, riguardanti Skinner. Gli altri contributi hanno invece a che fare con tribù di indiani alle prese con fameliche creature notturne; troupe cinematografiche che intendono filmare Skinner; aspiranti attrici finite nelle grinfie di produttori sanguinari; cantanti afroamericane di blues e infidi giornalisti. Tra gli scrittori possiamo citare, tra gli altri, Jason Aaron, Gabriel Bà, Gail Simone, Jeff Lemire, Greg Rucka e tutti svolgono un buon lavoro.

E la parte grafica non è da meno. Oltre ad Albuquerque, partecipano Declan Shalvey, Ray Fawkes, la bravissima Becky Cloonan, l’ottimo Francesco Francavilla che realizza forse il contributo più incisivo, Tula Lovay, Fabio Moon, l’oscuro John Paul Leon e persino Ivo Milazzo, il grande illustratore di Ken Parker, qui al suo esordio nel comicdom statunitense. In poche parole, questo tp è indubbiamente uno dei migliori di American Vampire e va tenuto d’occhio.

Voto: 7 ½

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