Recensione Spider-Man 539 – Panini Comics

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Autori: Howard Mackie, Tom De Falco, Joe Kelly, Todd Nauck, Eric Canete
Casa editrice:
Panini Comics
Provenienza:
Stati Uniti
Prezzo:
3,00 Euro


La Saga del clone è stata in assoluto una delle più lunghe e controverse storyline mai pubblicate sulle pagine dell’Uomo Ragno. E’ riuscita a dividere gli appassionati, tra chi l’ha amata e chi l’ha odiata profondamente, al punto di abbandonarne la lettura, dopo oltre due anni di continui stravolgimenti e colpi di scena.

Sicuramente, questo lungo protrarsi e l’avvicendamento di diversi autori, non ha giovato alla scorrevolezza e all’omogeneità della storia nel suo insieme e qualcosa è inevitabilmente sfuggito di mano. Cosicché una volta conclusa, a fatica, tutta la vicenda, la Saga del clone divenne un vero e proprio tabù e nessuno volle più sentir parlare di cloni, almeno nella serie classica del Ragno.

Solo adesso, a oltre quindici anni di distanza, la Marvel si è decisa a rompere questa “maledizione”, prima reintroducendo Kaine e Ben Reilly ( i cloni di Peter Parker ) nella serie regolare e poi dando la possibilità a due degli autori di quella famigerata saga, Howard Mackie e Tom De Falco, di riscriverla come l’avevano concepita inizialmente, senza quindi le varie restrizioni imposte dagli editor di allora.

In questo numero vengono pubblicati i primi due episodi di questa miniserie, intitolata proprio Spider-Man: The clone saga, che oltre ai due scrittori di cui sopra, vede tornare ai disegni Todd Nauck, già alle matite della defunta serie Sensational Spider-Man, ma noto soprattutto per aver illustrato l’incontro tra Spidey e il presidente Obama.

Chi ha già letto la saga originale non troverà grosse novità in questi due episodi, che ripropongono sostanzialmente l’entrata in scena di Ben Reilly, lo scontro con Kaine e il ritorno dello Sciacallo. Per ora, quindi, non si sono visti elementi tali da giustificare questo “revival”, ma da quanto scrive lo stesso Brighel nell’introduzione, gli stravolgimenti più grossi arriveranno dai prossimi numeri, e a noi non resta che aspettare fiduciosi….

Ma la vera chicca di questo numero è l’episodio tratto dalla serie regolare del Ragno, che ci mostra uno dei rarissimi incontri tra Spider-Man e Deadpool, il mercenario chiacchierone che ultimamente sta spopolando negli States, con ben quattro serie regolari a lui dedicate. Lo scrittore non poteva che essere Joe Kelly, il quale ha già lavorato su entrambi i personaggi, per merito soprattutto della sua abilità nello sfornare testi ironici e sagaci.

Forse proprio perché sono molto simili, pochi autori hanno avuto il coraggio o l’idea giusta per inserire in una stessa storia due supereroi così scaltri e simpatici. Benché li divida la loro etica e il senso di responsabilità ( molto spiccati nel Ragno, decisamente meno in Deadpool ), sono entrambi personaggi che hanno fatto dell’ironia e della loro lingua lunga un’arma e una caratteristica peculiare, che li contraddistingue e li fa amare dal pubblico.

Ecco perché non è facile conciliare due personalità così prorompenti nella stessa vignetta, visto che ognuno rischia di rubare la scena all’altro. Kelly invece riesce benissimo nell’intento, regalandoci uno dei più divertenti team-up mai visti, prima con un Peter Parker più sfigato che mai, alle prese con un’improbabile versione femminile di Stilt-Man (!) e poi con un Deadpool sempre più pazzo e irriverente, pronto a mettergli i bastoni tra le ruote, in una girandola di gag e combattimenti.

Per l’occasione, viene ingaggiato per la parte grafica Eric Canete, cartoonist molto particolare e dal tratto atipico per una serie mainstream, ma decisamente azzeccato per lo stile “schizzato” e dinamico della storia.


Voto: 7

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4 Commenti

  1. “non è facile conciliare due personalità così prorompenti nella stessa vignetta, visto che ognuno rischia di rubare la scena all’altro”

    Il giorno in cui D-Pool ruberà la scena a Spidey, e io non me ne dovessi accorgere, avvertitemi che mi darò all’ippica. Fortuna che la cosa è alquanto improbabile!

  2. @ SeyaJJ: Spidey è stato il mio “primo amore” fumettistico, per cui è ovvio che anch’io prediliga lui come personaggio…! Ma quando si tratta di battutacce e gag al limite del demenziale, Deadpool rischia di superare il Ragnetto perchè è molto più cinico e “politically scorrect” di lui !!! ;-)

    @ Australian7: Si, ti consiglio anch’io di iniziare da questo numero, così leggi la saga del clone dall’inizio e poi questa storiella con Deadpool, che è una vera chicca !!! ;-)

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