Go Nagai Robot

Nell’anno in cui è stato annunciato un nuovo episodio per la serie di Blacksad, Leviathan Labs (Boutique Publisher che collabora attivamente con Double Shot, Amigo Comics, Karras, Scout Comics e Action Lab) propone al pubblico italiano una nuova avventura con animali antropomorfi, con le firme tutte originarie del Bel Paese di Massimo Rosi (storia), Ludovica Ceregatti (disegni) e Renato Stevanato (colori). Ispirato dal poemetto omerico Batracomiomachia, Gaijin Salamander trasporta i lettori in un Giappone invaso, dove una salamandra straniera dovrà fare i conti con la propria identità e i valori dell’essere un samurai.

Go Nagai Robot

UN GAIJIN SENZA PATRIA

Cresciuto da straniero in un Giappone abitato da rane, la salamandra protagonista, rimasta orfana, diventa allieva dello stimato sensei pugno-sashimi, decenni dopo l’ultimo discepolo avuto dal vecchio maestro. Molti anni dopo la sua formazione, il Gaijin si troverà nel mezzo di una lotta di potere che coinvolge i vertici dello stato giapponese e delle sanguinarie lucertole, provenienti da Occidente e pronte a cancellare le millenarie tradizioni del Giappone in nome di biechi interessi economici.

 

Nella lotta tra le resistenze di un popolo che lo ha sempre visto, e continua a vederlo, come uno straniero, e i suoi spietati “simili” occidentali, la salamandra lotterà inseguendo la pace per conquistare il suo posto nel mondo e prendere finalmente coscienza del suo essere, portando con sé i nobili insegnamenti da Samurai del sensei pugno-sashimi e il ricordo della sua amata.

LA PACE IN TEMPO DI GUERRA

Il conflitto socio-politico, gli intrighi, lo scontro fra culture, le battaglie e le azioni orchestrate in Gaijin Salamander sono un più ampio contenitore per enfatizzare il vero nucleo fondante del fumetto: le riflessioni esistenziali della giovane salamandra. Cresciuta in un paese non suo, avendo perso gli unici due animali (il maestro e l’amata, più che mai antropomorfi) che davano un senso alla sua vita, la salamandra percorre nel corso del fumetto un percorso che gli permette di trovare le proprie radici né nell’aspetto né nelle usanze, quanto in un educazione da Samurai intrisa dei più nobili valori umani. Oltre a denunciare la crudeltà e l’insensatezza della guerra, l’intera opera suggella la vittoria della spiritualità sulla materialità, la libertà di essere se stessi a prescindere dalla propria etnia in funzione di diventare una persona di valore.

 

Le tematiche psicologiche e spirituali offerte dal personaggio della salamandra, presentate da alcuni monologhi (per larga parte intrisi di riflessioni filosofiche ed esistenziali) perfettamente esposti da Rosi, vengono seguite da una meravigliosa realizzazione grafica: il contrasto di colori guida la narrazione e il cambiamento di tono delle varie scene, coi piani del presente (l’azione “scenica”) e quelli del passato (lo spazio del ricordo) che si susseguono filtrati dalla sensibilità del protagonista tramite disegni “limpidi”, luminosi, che non mancano di presentare fondali mozzafiato ricreanti l’atmosfera unica che solo il Giappone può offrire. D’altronde, già le prime pagine del fumetto (che chiameremmo quasi una sorta di “preludio) giocano con un susseguirsi di tavole richiamanti alle stampe giapponesi, capaci di introdurre allo spazio del “mitico”, a cui si può ricondurre l’intera vicenda esistenziale del gaijin.

 

Pur essendo una nuova realtà Leviathan Labs, con l’intensa e completa storia raccontata in Gaijin Salamander, promette di prendersi ampio spazio nel mercato italiano, puntando su un imponente impatto emotivo ricco di riflessioni per il lettore, accordato ad una moderna realizzazione grafica che non rinuncia all’effetto suggestivo misto di stupore e malinconia che da sempre, ad esempio, ha offerto l’acquerello. Il fumetto offre una storia avvincente, di formazione “spirituale” per la giovane salamandra alla ricerca del suo più nobile scopo in questa vita.

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