J-POP presenta l’opera di esordio Kurumada, l’autore de I Cavalieri dello Zodiaco

È proprio quando ci si dà davvero per vinti che tutto sarà perduto.

Jingi Kikukawa ha tredici anni, vive a Kujukuri e frequenta la scuola media Tou. Non hai mai perso una rissa e le sue giornate trascorrono a pane e botte da orbi contro le varie gang locali o i compagni di scuola.

Jingi si crede invincibile finché non incontra Sho Takeshima, un giovane don che riesce a sconfiggerlo con la sola forza di una mano. Il loro scontro è comunque un incontro del destino, perché per la prima volta Sho trova un rivale degno di tale nome, e rammentando la profezia che gli fece il suo maestro di combattimenti, parte alla volta dell’America con la certezza nel cuore di avere trovato l’uomo che lo sconfiggerà: colui che preferirà sempre percorrere la via della morte che quella della sconfitta.

Jingi, battuto e umiliato da Sho, decide di diventare ancora più forte per battere il rivale la prossima volta che lo incontrerà: si reca così sulla Montagna dell’Orco dove vive un uomo misterioso, dotato di forza straordinaria: l’orco delle risse. L’uomo sulle prime rifiuta di fare da insegnante a Jingi, ma dopo che il giovane supera una prova ai limiti del possibile, si convince a insegnargli l’arte della rissa poiché lo riconosce a tutti gli effetti come la persona di cui il cielo ha bisogno.

E così, tra un allenamento durissimo, una o più lezioni saltate a scuola, Jingi comincia a sconfiggere i vari capibanda locali. Il volume si chiude con il particolare incontro con Tokichi Kuroda, un bullo della Lega Tokichi, con il quale vivrà un’avventura che avrà dei risvolti inattesi, per il cui finale si dovrà attendere il secondo volume.

Otoko Zaka, è l’opera di gioventù del celebre mangaka Masami Kurumada, autore del noto manga di successo mondiale I cavalieri dello Zodiaco/ Saint Seiya. Definita da Kurumada stesso come la storia che lo ha spinto a diventare mangaka, è per ovvie ragioni – i primi tre volumetti risalgano al 1985 –  scritta e illustrata alla vecchia maniera, con protagonisti dai tratti non bellissimi, e situazioni ai limiti del paradossale.

Una storia che Kurumada aveva abbandonato per dedicarsi esclusivamente ai suoi Cavalieri, ma che ha ripreso a serializzare dopo trent’anni, regalandole non solo un finale, ma iniziando un nuovo arco narrativo.

Dal punto di vista grafico, essendo l’opera prima dell’autore è quasi logico trovare una somiglianza con i personaggi dei Cavalieri dello Zodiaco; come se Jingi e compagni fossero dei Saint Seiya in embrione.

L’argomento è tutta un’altra storia. Otoko Zaka racconta di risse, band, ideali di conquista e rivalsa dei giapponesi nei confronti dei vicini americani, e di uomini veri.

“Ho avuto la fortuna di nascere maschio, voglio quindi diventare un uomo forte che non arretra di un passo nemmeno di fronte a qualunque tempesta.” Il pensiero di Jingi riassume il personaggio e il tema della storia.

L’universo di Otoko Zaka è popolato di uomini veri, che spingono le proprie forze oltre ogni limite per primeggiare sugli altri e realizzare i propri ideali di libertà. Uomini che mettono a repentaglio la propria vita ogni giorno, ma che si commuovono davanti all’infinita distesa dell’oceano. Molto suggestive e luminose le tavole che ritraggono ora Sho, ora Kuroda incantati di fronte all’immensità del mare.

Così come splendida è la figura di Jingi che sembra nascere dalle onde, bagnato dai raggi del sole. L’unico vero uomo che il cielo ha lasciato su questa terra.

Per gli amanti della scuola vecchio tipo e del maestro Kurumada, Otoko Zaka è un manga imperdibile. Tiene incollati dalla prima all’ultima pagina: perché profuma di antico, ma affronta temi attuali e universali.

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