Napoleone – Historica Biografie Vol. 22 | Recensione

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15 maggio 1779, NAPOLEONE DI BUONAPARTE, un giovane ragazzo di quasi dieci anni proveniente da una nobile famiglia corsa, entra nella Scuola reale militare di Brienne-le-Château, nella regione di Champagne. Mentre il vento delle rivoluzioni si alza inesorabilmente sull’Europa, il ragazzo diventa un uomo e abbraccia il destino che lo attende. Prima ufficiale del re, poi capitano della Convenzione, il 5° nevoso dell’anno II (25 dicembre 1793) viene nominato generale di Brigata per il clamoroso successo ottenuto a Tolone, strappata dalle mani dei monarchici. Sostenuto dal rigore della scrittura e dalla preoccupazione per la fedeltà storica, caratteristiche di tutto il lavoro di Jacques Martin, il padre del fumetto storico moderno, il primo volume di una tetralogia interamente dedicata a colui che rimane il più famoso personaggio della storia della Francia.

Chi era Napoleone, una delle personalità più discusse e complesse della storia? Ce lo spiega Pascal Davoz con questo volume di Historica Biografie che propone il primo capitolo di un’intrigante miniserie disegnata da Jan Torton!

La collana Historica Biografie propone fumetti incentrati su importanti personalità della storia, realizzati da svariati autori di area francofona che si sono avvalsi della consulenza di docenti e storici rinomati. Sebbene si tratti di un’iniziativa interessante, finora ho quasi sempre letto opere che risultavano troppo schematiche. Questo perché la vita di molti uomini famosi è spesso stata complessa e articolata ed è difficile narrarla in maniera approfondita nell’ambito di un episodio autoconclusivo.

Non è però, il caso di questo volume dedicato alla controversa figura di Napoleone. Il libro include il primo numero di una miniserie in tre parti scritta dal bravo Pascal Davoz. L’idea fu di Jacques Martin, campione indiscusso del fumetto storico francese, e la vicenda inizia dall’infanzia di Napoleone. Si tratta di una scelta condivisibile, poiché l’esistenza di Bonaparte è stata ricca di avvenimenti e solo con una miniserie si può evitare la superficialità.

In questo primo capitolo, quindi, Davoz ci presenta Napoleone, un bambino corso che viene inviato dai genitori in un collegio. Ha una forte personalità, è intelligente e ben presto riesce a ottenere il favore e la simpatia dei compagni e degli insegnanti. Lo seguiamo poi durante l’adolescenza e la prima giovinezza. Lo studio e le capacità militari lo rendono una persona superiore ai suoi contemporanei e tutti sono ammaliati e soggiogati dal suo carisma.

Davoz non evita di evidenziare il coraggio ma anche la grande ambizione di Napoleone che lo spingerà in seguito a lasciare un’impronta indelebile nella storia. La delineazione psicologica del protagonista è impeccabile ma l’autore non trascura l’aspetto storico. Descrive abilmente l’atmosfera rivoluzionaria che anima la Francia e la sua popolazione e si può dire che ogni vicissitudine personale di Napoleone è in un certo qual modo provocata dagli avvenimenti nazionali.

Davoz fa un buon lavoro e scrive testi e dialoghi efficaci, anche se il ritmo della trama è piuttosto lento e a volte c’è un eccessivo uso delle didascalie che appesantisce la lettura. Nel complesso, però, l’opera è senza dubbio valida, anche perché a disegnarla c’è l’ottimo Jan Torton. Il penciler ha uno stile naturalistico e dettagliato, molto elegante e non privo di raffinatezza. La raffigurazione dei paesaggi, delle architetture, delle divise e dell’abbigliamento è ricca di particolari e l’atmosfera d’epoca è resa con maestria. I colori sono dello stesso Torton che punta su sfumature delicate e tenui che si richiamano a certi esiti artistici dell’arte settecentesca.

Nel complesso, questo primo capitolo di Napoleone è di buon livello e potrà piacere agli estimatori del fumetto storico e a coloro che apprezzano le produzioni bd. Da provare.

 

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