I Medici 2: Principi di un Tempo Nuovo – Historica Vol. 72 | Recensione

Pubblicato il 23 Novembre 2018 alle 17:00

Si conclude la straordinaria saga dei Medici con questo splendido volume della collana Historica! Olivier Peru ci narra le vicende di Cosimo e della sensuale Isabella, assistito dal talento grafico dei bravissimi Francesco Mucciacito ed Erion Campanella Ardisha!

Ormai la qualità della collana Historica è un dato oggettivo e i lettori che la seguono hanno avuto l’opportunità di apprezzare opere di indiscutibile pregio grafico e narrativo. Non fa eccezione I Medici, straordinaria saga dedicata a una delle più importanti famiglie della storia occidentale. Mondadori Comics aveva pubblicato i primi tre episodi della serie e con questa uscita propone gli ultimi due. Come nel caso dei capitoli precedenti, anche questi sono firmati dall’ottimo Olivier Peru che si è assunto il non facile compito di raccontare le gesta dei principali esponenti medicei con una profondità e un rigore encomiabili.

Il volume si apre con l’assassinio di Alessandro De’ Medici, avvenuto nel 1537. Questa morte non sarà priva di conseguenze e costituisce un momento buio della storia fiorentina. Nessuno dei suoi discendenti, infatti, sembra possedere le doti necessarie a ricoprire il ruolo di duca. Anzi, molti, a cominciare da Guicciardini, ritengono che sia giunta l’ora di instaurare una repubblica. Ma non è facile e, insieme ad alcuni alleati, riesce a far conferire il ducato al diciassettenne Cosimo De’ Medici.

Il ragazzo non ha risorse economiche, non pare avere grande personalità ed è quindi facilmente influenzabile. L’intento di Guicciardini e soci è dunque chiaro: con questo stratagemma manovreranno Cosimo ma di fatto saranno loro i regnanti di Firenze. Ma presto scopriranno che la realtà è diversa. Cosimo è tranquillo, non incline alle passioni, apparentemente docile e accomodante, ma ha una natura calcolatrice.

Una volta diventato duca, infatti, non solo dimostra di essere lui il vero manovratore delle persone che lo circondano ma si rivela addirittura più spietato e crudele dei suoi antenati. Influenzato dalle teorie di Machiavelli, metterà al primo posto la ragion di stato e farà qualsiasi cosa per trasformare Firenze in un regno prospero e potente. Un ruolo di primo piano nella vicenda lo gioca poi il cugino Lorenzaccio. Questi è l’opposto di Cosimo, è impetuoso,collerico e pronto a uccidere pur di raggiungere i suoi scopi. Ma anche lui viene manovrato e alla fine avrà la peggio.

Peru descrive la psicologia di un uomo freddo, costretto dalle esigenze della politica e del mantenimento del potere a vivere da solitario, malgrado sia sposato con una donna che lo sostiene, e a sopportare il peso delle sue azioni. Da questo punto di vista, lo scrittore svolge un lavoro eccellente, equilibrando azione e introspezione. Lo stesso vale per il capitolo conclusivo, incentrato sulla controversa figura di Isabella, figlia di Francesco I, l’erede di Cosimo.

Secondo le leggi dell’epoca, una donna non può guidare il ducato di Firenze ma Isabella, volitiva e coraggiosa, non ha affatto intenzione di assumere un ruolo passivo in una società dominata dagli uomini. Ha un’indole ribelle, è intelligente, colta, non si esime dall’avere tutti gli amanti che desidera, con buona pace del marito inetto, e soprattutto tiene testa ai fratelli, tutti ansiosi di ottenere il potere.

In questo caso, Peru descrive abilmente la brama di prestigio che ossessiona Isabella e il suo intero nucleo famigliare, ideando una trama ricca di complotti, intrighi e violenze di ogni tipo. Anche in questo secondo volume c’è un altro rilevante protagonista, la stessa città di Firenze che racconta in prima persona gli eventi. Tuttavia, con uno straordinario colpo di scena, alla fine Peru ci svela l’autentica identità della narratrice.

Un altro dettaglio ricorrente è un libro che, nel corso dei secoli, è stato scritto dai vari membri della famiglia e contiene consigli tattici sull’arte del governare. Molti degli avvenimenti sono spesso legati al volume in questione.

Per quanto riguarda i disegni, pure stavolta abbiamo a che fare con un’opera eccezionale. Il capitolo di Cosimo è illustrato dall’ottimo Francesco Mucciacito che ha uno stile naturalistico e dimostra una cura maniacale nei confronti dei particolari di ogni vignetta. Le abitazioni, le costruzioni d’epoca, gli abiti, il paesaggio imponente e maestoso della Firenze medicea sono raffigurati con una maestria mozzafiato.

Spesso Mucciacito si concede giochi d’ombra eleganti e le matite, impreziosite dai colori foschi e inquietanti del Digikore Studios, acquisiscono ulteriore profondità e concretezza. L’episodio dedicato a Isabella è invece appannaggio del bravissimo Erion Campanella Aridisha. Il suo tratto è lieve e delicato e anche in questo caso dettagliato. In alcuni momenti ricorda certi esiti espressivi dell’arte preraffaellita. E’ evidente, in particolare, nella raffigurazione della delicata bellezza di Isabella e degli arredi raffinati della sua abitazione. Inoltre, i colori tenui ed espressivi di Elodie Jacquemoire ben si adattano alla lievità del tratto di Aridisha.

Insomma, tanto per cambiare, anche stavolta Historica ha avuto il merito di presentare un’opera di indiscutibile valore. Da provare.

 

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