MangaForever ha intervistato Jacopo Costa Buranelli, line editor della J-POP. Nel corso della piacevole chiacchierata che segue sono stati discussi i lanci delle prossime novità della casa editrice: dalle attese light novel di Welcome to the NHK e Haruhi Suzumiya, a Hetalia e Golgo 13. Buona lettura!

1) Ciao Jacopo, benvenuto su MangaForever! Vuoi presentarti ai nostri lettori?

Mi ispirerò alle note degli autori che si leggono sulle alette dei tankobon…
Ciao a tutti, sono Jacopo Costa Buranelli, line editor di JPOP. Sono circa otto anni che mi destreggio nel rutilante mondo dei manga e collaboro con JPOP sin dalla sua  nascita. Vista la mia passione per la cultura giapponese (anime, manga, cinema, letteratura, etc.) ho iniziato come collaboratore di alcune fanzine su internet. Successivamente mi è stata offerta l’opportunità di occuparmi dell’editing di alcuni manga e di seguirne il processo produttivo (impaginazione, lettering) e recentemente sono diventato line editor. Sono laureato in filosofia, il mio regista preferito è Ozu, mi piacciono i tatuaggi e andare al mare. Pratico la muay thai e adoro la cucina di Okinawa. Oggi a Milano il tempo è sereno, ma presto arriverà l’autunno.
Come sono andato?

a) In cosa consiste il ruolo di Line Editor?

Sostanzialmente il line editor è colui che si prende carico di un sacco di grane perché deve fare in modo che ogni albo della propria collana esca senza intoppi. Si parte dal recupero dei materiali al coordinamento con i vari collaboratori, alla produzione di un calendario, ai rapporti con le tipografie. Poi ci sono anche le riunioni per la scelta dei titoli e le idee per nuovi progetti editoriali. Diciamo che si tratta di una figura di riferimento per tutto un processo creativo e produttivo realizzato da quella mitica squadra che è la nostra redazione. Ovviamente, sono anche l’obbiettivo principale delle ire del direttore editoriale o della supervisor, quando c’è qualche casino…

b) Quale aspetto del tuo lavoro ti piace di più?

Quando insieme a Marco Schiavone e Asuka Ozumi studiamo e scegliamo i titoli che più ci interessa pubblicare. Per lavoro ho anche la fortuna di fare qualche viaggio ogni tanto. Mi piace molto osservare le diverse realtà editoriali. Anche mandare mail minacciose firmandole con i nomi dei miei collaboratori è un’attività divertente…

c) Il progetto editoriale di cui sei più orgoglioso?

Ce ne sono diversi. Sono molto contento di aver contribuito a portare in Italia le light novel che abbiamo annunciato. Mi piace molto la narrativa e devo dire che seguire l’editing di Welcome to the NHK è stata un’esperienza decisamente interessante. Sul versante manga sono molto contento di The Climber. Penso che sia un titolo stupendo, un fumetto che è capace di trasmettere emozioni profonde, soprattutto grazie alle tavole del maestro Sakamoto. Mi piacerebbe molto che il pubblico italiano si appassionasse a una serie tanto affascinante. Infine devo per forza citare Hetalia… Quando abbiamo fatto l’offerta per pubblicarlo, i giapponesi ci hanno risposto: “ci stavamo giusto chiedendo chi avrebbe portato Hetalia in Italia”. Ne vedremo delle belle!

2) Quest’anno JPOP ha festeggiato il quinto anniversario (come MangaForever ^__^ ): che anno è stato il 2011 per la casa editrice?

Tanti auguri, MangaForever! Avete anche voi raggiunto la maturità!
Il 2011 è stato un anno molto intenso, ma… non è ancora finito! Ci sono stati momenti positivi (quando ci hanno confermato determinati titoli) e altri meno (la triste vicenda che ha colpito il Giappone). Alcuni titoli sono andati molto bene, altri sono stati penalizzati dallo scetticismo del pubblico o dalla scarsa potenzialità a livello di mercato. Poi c’è la crisi economica, ma per quello siamo tutti nella stessa bara… ehm, barca! Ora c’è Lucca, l’appuntamento più importante. Ci stiamo impegnando per fare grandi cose.

3) Possiamo dire che JPOP ha progressivamente conquistato una posizione di spicco tra gli editori italiani di manga, tuttavia nuovi e aggressivi editori hanno fatto la propria comparsa: quali sono le conseguenze di una concorrenza tanto agguerrita? E quali misure JPOP ha intenzione di attuare per contrastarla?

Be’, ovviamente JPOP ha assoldato un clan di ninja assassini per sbarazzarsi dei competitor… Cosa posso dirti, da un lato i lettori hanno una vasta scelta e questo non è un male. La concorrenza è una legge del mercato. Titoli nuovi, continuità nelle uscite, rispetto della qualità, promozioni, un calendario ben definito e uno scambio con il nostro pubblico… Questi sono i nostri piani. Abbiamo fatto così in passato e rinnoviamo il nostro impegno per il futuro. A volte capita che un titolo che tenevi d’occhio da un po’ venga assegnato a un altro editore, ma anche questo è una regola del gioco. Ti dispiace, ma poi torni alla carica.

Parliamo un po’ delle novità che ci aspettano in autunno.

4) La prima bomba è sicuramente l’esordio delle light novel, con due titoli molto famosi e attesi: Welcome to the NHK e La Malinconia di Haruhi Suzumiya.
Vuoi descrivere ai nostri lettori questo fenomeno della pop culture nipponica che ha prodotto tantissime serie di culto?

Quando in Giappone entri in una libreria vedi che tutta l’attenzione è rivolta a una piramide di libri dalla copertina accattivante, illustrata proprio come un manga. Leggi sui cartelli e sulle copertine cifre da capogiro e dati di vendita impressionati. Ma non si tratta di un manga, bensì di un romanzo. Poi questo romanzo scopri che è già diventato un manga di successo e conta all’attivo anche una serie tv e un drama e un cd e… Insomma, capisci che è diventato un vero e proprio fenomeno culturale.
Questa è la light novel. Romanzo vero e proprio per teenager, ma non solo. Romanzo che presenta anche illustrazioni e che, proprio come un manga, viene prima serializzato su rivista. La light novel è il manga in prosa, pensato per un pubblico di adolescenti, ma capace di coinvolgere un sacco di lettori. Noi abbiamo la fortuna di presentare due titoli molto interessanti. La malinconia di Haruhi Suzumiya è la regina delle novel! Anche se arriviamo con anni di ritardo rispetto al boom del fenomeno Haruhi, possiamo ben dire che questa eroina (nata appunto sulle pagine di prosa) ha raggiunto livelli di popolarità altissimi (16 milioni di copie vendute in tutto il mondo) diventando una vera icona pop. Welcome to the NHK, invece, sebbene abbia avuto una declinazione in manga e anime, non lo considererei propriamente una light novel ortodossa. Si tratta di un prodotto editoriale più simile al nostro mondo narrativo e racconta la storia di un giovane hikikomori attraverso una poetica di dramma e ironia… una sorta di malinconico cinismo. Un’opera davvero affascinante, scritta da Takimoto che è considerato uno degli autori più quotati post Murakami.

a) Cosa differenzia una light novel da un comune romanzo? E dai romanzi popolari già visti in Italia quali quelli di Cronache della Guerra di Lodoss o legati ai manga di Shonen Jump?

Generalmente la light novel è il punto di partenza da dove nasce il fenomeno. I romanzi di Naruto, per esempio, sono successivi al manga e si riferiscono a vicende collaterali rispetto alla saga principale. La novel di Haruhi è la nascita stessa del personaggio che poi ha trovato la propria rappresentazione sotto altre forme. Per quanto riguarda la differenza tra ‘comune romanzo’ e ‘light novel’ non c’è molto da sottolineare, in fin dei conti. La novel presenta delle illustrazioni e ha uno stile narrativo molto giapponese, soprattutto nella sintassi e nell’uso di certi termini (questo suo potenziale permette poi il fenomeno di diffusione attraverso altri media) con riferimenti molto legati alla cultura made in Japan. Sono prodotti decisamente pop!

b) Quale pensi che sia il segreto del loro successo in Giappone?

Il loro legame con la cultura del loro paese. Sono libri che piacciono perché trattano argomenti popolari che piacciono molto. Sono un potente mezzo di comunicazione che coinvolge intimamente i lettori giapponesi. Una prosa molto ‘affettuosa’ per un popolo sempre molto attento alla forma.
Almeno, questa è la mia opinione…

c) Cosa devono aspettarsi coloro che conoscono NHK e Haruhi solo attraverso gli adattamenti a fumetti (sempre pubblicati da voi) e animati?

Una figata totale! Potranno leggere la Haruhi originale, ricca di dettagli e sfumature non presenti nell’anime o nel manga. E per NHK avranno modo di conoscere Sato, l’eroe di tutti gli hikikomori, attraverso il diario della sua reclusione. Nel manga ci sono avvenimenti che nel romanzo non sono presenti e lo stile narrativo è piuttosto differente. Possiamo dire che il romanzo è più ‘personale’.

d) Ti va di descrivere le caratteristiche dell’edizione italiana di questi volumi? Quando saranno disponibili?

14×20, con illustrazioni come in originale, 232 pp circa a 12 euro. Solita cura nella traduzione e nell’editing con note di approfondimento. Disponibilità? Be’, veniteci a trovare a Lucca…

e) Avete già in mente quali nuove serie proporre in caso di riscontro positivo dei titoli d’esordio? Immagino che le light novel di cui pubblicate già il manga, come Vampire Hunter D o Toradora! o Full Metal Panic!, abbiano la precedenza sugli inediti o su manga licenziati da altri editori.

Tutto dipende da come vanno questi due titoli e dall’accoglienza del pubblico. Personalmente, Toradora non mi dispiacerebbe affatto… Ma parlo a titolo puramente personale.

f) Molte serie famose di LN si compongono di numerosi volumi: la lunghezza è una discriminante nella scelta della serie, visto anche l’impegno economico da parte del lettore?

Yes, I suppose. Però, se avessero un sacco di successo…

 

5) Un altro esordio di spicco è quello di Hetalia, il manga di Hidekaz Himaruya che è un altro caso editoriale recente, sia in Giappone che negli USA dove è un vero e proprio bestseller. Parlaci un po’ di questo titolo dalla tematica particolare.

Molto divertente. Ancora una volta ci troviamo di fronte a un ‘marchio’ di qualità, un fenomeno di massa non indifferente. Quando andammo a parlare del progetto in Giappone, Gentosha (l’editore nipponico) è stato molto chiaro: Hetalia è un manga dove le varie nazioni del mondo giocano tra loro! Ed è proprio così. Si tratta di un manga fatto di storie brevi con protagonisti i vari paesi del mondo dipinti secondo i loro stereotipi più comuni, ma mai in maniera denigratoria o terribilmente offensiva. Sempre all’insegna dell’ironia! La cosa interessante è che il nostro paese fa da protagonista…

a) Hetalia è un manga che può suscitare polemiche per via di come sono presentate le nazioni protagoniste, Italia in primis. Pensi che queste controversie abbiano ragione di esistere?

La mancanza di senso dell’umorismo può generare la polemica. Sono personaggi comici basati su stereotipi. Come le barzellette che iniziano con: ‘c’è un inglese, un francese e un italiano che…’. Himaruya non ha fatto le cose a caso, altrimenti non avrebbe avuto tutto questo successo. Le frecciatine e le estremizzazioni sono molto mirate e pertinenti, senza contare tutto il sottotesto storico dell’opera che dimostra quanto l’autore si sia documentato. Certo, l’Italia è particolarmente bersagliata, ma nessuno è escluso! Cioè… avete visto Francia?!

b) Qual è secondo te la giusta ottica per gustarsi la serie?

Ironia e curiosità. Sembrerà strano, ma si imparano un sacco di cose leggendo Hetalia. Tipo, lo sapevate che in Bielorussia c’è lo stesso presidente dal 1994?
Ah, anche se nessuno me lo ha chiesto voglio dire che il mio personaggio preferito è Russia!

c) Anche qui ti chiedo quando il primo volume sarà sugli scaffali delle fumetterie.

Se venite a Lucca ve lo diciamo…

6) Restiamo in tema di titoli e scelte coraggiose. Avete da poco pubblicato titoli inaspettati come I Giorni della Sposa e La Quinta Camera, e a breve sarà disponibile Saru di Daisuke Igarashi.

Yo!

a) Qual è stato il riscontro dei lettori nei confronti della bella opera di Kaoru Mori?

Positivo. Si tratta di un primo volume davvero affascinante. I nostri lettori hanno apprezzato la qualità sia dell’opera che dell’edizione. Stiamo preparando il secondo volume che uscirà presto.

b) Come mai avete deciso di iniziare a presentare Natsume Ono proprio con La Quinta Camera?

Ci piaceva questa fotografia di una convivenza studentesca molto ‘italiana’.

c) Con Saru iniziate a proporre serie tratte dal magazine alternativo Ikki di Shogakukan. Quali tra gli autori ospitati pensi abbiano maggiori possibilità di venir pubblicati in Italia? Secondo te una collana interamente dedicata a Ikki come quella che edita Viz Media negli USA è fattibile nel nostro Paese?

Non credo. Ikki ha un sacco di belle cose, ma il pubblico italiano è un po’ diffidente. Suppongo che le trovi opere un po’ acerbe. Non per questo, però, rinunciamo a pubblicare quello che reputiamo interessante, anche per dare varietà al nostro parco titoli.

 

7) Le scelte coraggiose non riguardano soltanto titoli nuovi, ma anche i manga del passato. Penso a Golgo 13 di Takao Saito, di cui in Italia, nonostante la fama e la longevità di cui gode in Giappone, abbiamo visto un assaggino a fumetti su Eureka negli Anni Ottanta e il lungometraggio animato del compianto Dezaki. Vuoi introdurre l’opera ai lettori di MF?

Golgo è l’eroe noir più figo di tutto il Giappone, nonché il protagonista della saga manga più longeva della storia. Se non ricordo male è iniziato nel 1969 e le atmosfere anni ’70 si respirano tutte. Basette da duro, armi da fuoco, sigari, donne tanto affascinanti quanto pericolose. Golgo è un sicario, il più spietato, con un sacco di cartucce da sparare. Stiamo studiando il layout di copertina per fare qualcosa in puro stile ‘crime’. Noi pubblicheremo l’antologia di storie selezionate direttamente dall’autore Takao Saito in una raccolta di tre volumi.

a) Avete già definito le caratteristiche dell’edizione (formato, prezzo, pagine a colori)?

Non ancora. Sicuramente saranno tre volumi e probabilmente il formato sarà quello di Cyborg009, così come il prezzo. Pagine a colori non credo siano disponibili.
Magari allegheremo un sigaro con il primo volume…

b) A che punto è la lavorazione dell’opera? Le onomatopee verranno adattate? E puoi fornirci una stima della sua data di pubblicazione?

Golgo è in fase di traduzione (affidata al mitico Francesco Nicodemo) e stiamo lavorando al layout di copertina. Le onomatopee non saranno adattate come in Attack no.1 e Cyborg009. Credo che lo presenteremo tra dicembre e gennaio, ma stiamo ancora valutando il lancio.

c) Finora gli editori hanno generalmente preferito pubblicare classici già noti per via della trasposizione animata televisiva. Secondo te il pubblico è pronto a scoprire autori e opere completamente inediti? E il riscontro di Golgo 13 potrà essere indicativo al riguardo?

In che senso? Certo che è pronto. A parte che il pubblico conosce un sacco di cose e spesso ti precede. Golgo rappresenta una bella sfida non solo per coinvolgere le nuove generazioni, ma anche per catturare l’attenzione di un pubblico più ampio. Magari chi di solito legge Diabolik può trovare interessante Golgo…

8) A breve si concluderà Cyborg 009, ma gli appassionati di Ishinomori potranno godere del massiccio volume Hokusai. L’annuncio sui cataloghi risale a qualche mese fa, sai dirci quando sarà disponibile? E il prezzo sarà di € 10,00 come scritto su Anteprima o di € 12,00 come riportava Mega?

12 euro.

a) Avete intenzione di pubblicare anche la trilogia di romanzi che chiude la saga dei Cyborg?

Chissà…

b) Possibilità che pubblichiate il suo Zelda?

Ci stiamo pensando. Le opere un po’ datate richiedono una certa attenzione nei processi di licensing.

9) Avete in programma opere di Osamu Tezuka? Dopo anni in cui Hazard è stata l’unica a pubblicarlo, nell’ultimo anno diversi editori se ne sono interessati.

Personalmente sono un grande fan di Tezuka, ma per il momento non abbiamo ancora concretizzato nulla.

10) Puoi aggiornarci sullo stato di lavorazione di questi titoli:

Drifters di Kouta Hirano

Siamo belli carichi.

Godeath di Yuji Shiozaki

In fase di traduzione.

Bloodline Battlefront di Yasuhiro Nightow

Progetto top secret.

Record of Lodoss War La storia di Deedlit & La strega Grigia

Li stiamo lavorando in modo da poterli presentare mensilmente. Siamo sul pezzo!

Saint Seiya Next Dimension 3

Quando uscirà il 4 in Giappone, noi faremo bruciare il nostro cosmo.

Suikoden III di Aki Shimizu

Situazione davvero spinosa con la controparte nipponica. Siamo ancora in alto mare.

Clamp Collection

Tutto nelle mani di chi deve approvare il progetto, poi si parte.

Toradora!

Tigre palmare a rapporto!

Saiyukiden

Stiamo lavorando alla parte più importante: la grafica e la stampa.

11) Una curiosità: come mai, nonostante la popolarità della saga in Italia, sono ancora inediti gli spin off manga di Hokuto no Ken? E un discorso simile si potrebbe fare anche con i manga sceneggiati da un regista famoso come Mamoru Oshii.

Si tratta di property molto importanti che vanno gestite con molta diplomazia. Credo che sia questo il motivo…

12) Per quanto riguarda gli shojo contemporanei, avete già deciso i successori di V.B Rose e La Corda d’oro?

No. Anzi, sì… Noi abbiamo prodotto delle offerte… vedremo!

13) Ci puoi dire se e da quali riviste Shueisha oltre Young Jump avete preso nuovi titoli?

Le riviste le consideriamo praticamente tutte, poi dipende quali sono i titoli disponibili. Ho visto belle cose su JUMP SQ...

14) Ma avete davvero preso K-On! o Francesco Meo ha fatto semplicemente una battuta “musicale”?

Non conosco questo Francesco Meo… >_>

15) Posso chiederti indizi sull’ospite di Lucca o su qualche serie non ancora annunciata?

Il nostro ospite sarà un maschietto. E in cantiere abbiamo un nuovo shonen davvero forte!

16) Per concludere, ci daresti un consiglio su come migliorare MangaForever?

Siete molto bravi e date un sacco di notizie! Continuate così!

Ti ringrazio di cuore per la disponibilità e pazienza. Alla prossima!

Grazie a voi della chiacchierata! State bene e divertitevi sempre!

Un ringraziamento va anche a Georgia di J-POP per la preziosa collaborazione.

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7 Commenti

  1. JPOP cafe « 中高年JPOPニュース
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